ARTnews Top 200 Collectors 2018, la classifica dei 200 collezionisti d’arte più famosi al mondo

La storica rivista d’arte statunitense ARTnews ha redatto anche quest’anno la classifica dei 200 collezionisti più influenti al mondo. Al primo posto si piazza il magnate russo Roman Abramovich, mentre tra le presenze italiane si contano la famiglia Maramotti, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Miuccia e Patrizio Bertelli…

Roman Abramovich e Dasha Zhukova
Roman Abramovich e Dasha Zhukova

Imprenditori, magnati, principi, emiri, ereditieri, medici ed editori provenienti (soprattutto) da Russia, Stati Uniti e Paesi asiatici. È così composta la ARTnews Top 200 Collectors 2018, la classifica dei migliori 200 collezionisti al mondo redatta ogni anno da ARTnews, prestigiosa testata d’arte newyorchese fondata nel 1902 da James Clarence Hyde. La Top 200 2018, che potrete visualizzare per intero a questo link, vede in cima il magnate russo Roman Abramovich, dal 2008 una presenza fissa nel podio della classifica di ARTnews. Seguono, al secondo e al terzo posto, l’indonesiano Haryanto Adikoesoemo e l’iraniano Mohammed Afkhami. Scorrendo la lista, troviamo anche alcune presenze italiane: Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e si conferma inoltre una new entry del 2017, ovvero Augusto Perfetti.

Il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca
Il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca

IL PODIO

La scorsa estate la notizia del suo divorzio dalla moglie e gallerista Dasha Zhukova – insieme hanno fondato a Mosca il Garage Museum of Contemporary Art – fece il giro del mondo, per l’impatto che l’annuncio ha avuto non solo a livello mediatico, ma anche sull’art system internazionale di cui è uno dei collezionisti più influenti. Roman Abramovich, con un patrimonio stimato intorno agli 11 miliardi di dollari, è al primo posto della Top 200 di ARTnews, ed è anche il personaggio attorno al quale ruota il maggior numero di storie e leggende legate alla sua strabiliante collezione d’arte moderna e contemporanea: sembrerebbe – il condizionale in questi casi è d’obbligo – che l’oligarca russo abbia acquistato all’asta un trittico di Francis Bacon per 86 milioni di dollari e un’opera di Lucian Freud per 33,6. Con un’importante collezione di arte asiatica (e non solo), al secondo posto si piazza Haryanto Adikoesoemo, business indonesiano a cui si deve la nascita del Museum of Modern and Contemporary Art (MACAN) a Nusantara, prevista il prossimo 17 novembre. Il presidente della PT AKR Corporindo, società chimica ed energetica con sede in Indonesia, vanta nella sua collezione, tra gli altri, nomi del calibro di Jeff Koons, Gerhard Richter e Affandi. Il podio si completa con il terzo posto dell’iraniano Mohammed Afkhami, fondatore e managing partner della società di materie prime di Dubai MA Partners DMCC e di Magenta Capital Services, oltre a essere vicepresidente di London Strategic Land. Entrato nella classifica di ARTnews lo scorso anno, Afkhami dal 2004 a oggi ha raccolto circa 400 opere, per una collezione che comprende principalmente artisti contemporanei iraniani, tra cui Mohammad Ehsai e Shirin Neshat.

Fondazione Louis Vuitton
Fondazione Louis Vuitton

I VIP IN CLASSIFICA

Scorrendo la Top 200, ritornano presenze più o meno fisse nelle classifiche degli anni precedenti ma soprattutto personaggi noti nell’art system internazionale. Giusto per fare qualche esempio, non poteva mancare nella prima parte della classifica – tra i 200 in lista è il più ricco – Bernard Arnault, presidente e CEO della LVMH, società che comprende numerosi brand del lusso tra cui Louis Vuitton e Christian Dior. Arnault si rivolge spesso agli artisti per proporre collaborazioni creative con le sue aziende: basti pensare alle volte in cui l’imprenditore ha chiesto a Richard Prince Jeff Koons o Takashi Murakami di realizzare borse per Louis Vuitton Nel 2014 la sua Fondation Louis Vuitton ha inaugurato un museo progettato da Frank Gehry da 135 milioni di dollari nel Bois de Boulogne di Parigi, con opere d’arte moderna e contemporanea. Ad Arnault si aggiungono, tra gli altri, Peter Brant, che di recente ha annunciato l’apertura di uno spazio espositivo a New York, il medico Thomas Olbricht, Howard Schultz (capo di Starbucks), l’industriale tedesco Reinhold Würth, il magnate russo Dmitry Rybolovlev, gli editori Lauren e Benedikt Taschen.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

GLI ITALIANI

Italiano con passaporto svizzero, Ernesto Bertarelli è tra i collezionisti italiani presenti nella Top 200 di ARTnews di quest’anno. Presidente della Bertarelli Biotech S.A. e tra i personaggi di spicco nel mondo dell’industria farmaceutica, l’imprenditore vanta una vasta collezione di arte moderna e contemporanea, così come Augusto Perfetti, patron dell’omonimo confettificio italiano. Presenti in classifica anche la famiglia Maramotti, proprietaria della casa di moda Max Mara, che ha iniziato a collezionare opere d’arte negli anni Sessanta, quando Achille Maramotti acquistò un dipinto di Alberto Burri; Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, la cui collezione comprende oltre 1.500 opere con nomi del calibro di Maurizio Cattelan, Ian Cheng, Berlinde de Bruyckere, Cerith Wyn Evans, Damien Hirst, Josh Kline, Sarah Lucas, Lynette Yiadom-Boakye, Mark Manders, Charles Ray, Cindy Sherman, Rudolf Stingel, Rosemarie Trockel e Adrian Villar Rojas; Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, che nel 2015 a Milano hanno inaugurato il museo dell’omonima fondazione progettato da Rem Koolhaas: una miscela di nuovi edifici e vecchi magazzini industriali già esistenti, a cui lo scorso aprile si è aggiunta una torre alta 60 metri a firma dell’archistar olandese.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.