Bruxelles: il Museo di Ixelles chiude per lavori e presta la collezione agli abitanti della zona

Singolare iniziativa del Museo di Ixelles, comune dell’hinterland di Bruxelles, che offre la possibilità a 10 famiglie di ospitare, a rotazione, 10 opere d’arte della sua collezione durante i tre anni di chiusura per i lavori di ristrutturazione…

Museum Elsene, copyright B architecten
Museum Elsene, copyright B architecten

Immaginate di poter ospitare nel vostro salotto un’opera d’arte proveniente da un museo per poterla ammirare quando volete o mostrarla con orgoglio ai vostri vicini. Solo fantasie? Non proprio. A Bruxelles il Museo di Ixelles, che accoglie una vasta collezione di arte belga ed opere dell’impressionismo, del neo-impressionismo, dell’espressionismo e del surrealismo, ha lanciato l’iniziativa 10 of our artworks to our neighbours!che permette a rotazione a 10 famiglie del quartiere di ospitare un’opera della collezione nella propria casa per un week-end.

CHIUSO PER LAVORI

L’iniziativa è strettamente legata alla volontà di valorizzare la collezione del museo durante la chiusura per lavori di ristrutturazione che si protrarrà fino all’autunno del 2021. Tre anni necessari per riqualificare gli spazi interni ed esterni, migliorare l’accoglienza dei visitatori, progettare un nuovo bookshop e una caffetteria, creare spazi didattici e aree per bambini. Il progetto prevede, inoltre, l’ampliamento degli spazi espositivi con l’apertura di una nuova galleria al secondo piano della struttura. Allo stato attuale il museo è una combinazione di diversi edifici: un mattatoio del XIX secolo, un’ala degli anni ’70 e una casa privata adiacente che contiene gli uffici. Il restyling punta a rendere più armoniosa la struttura. I lavori sono firmati dallo studio belga B-architecten.

L’INIZIATIVA

Proprio a causa del lungo periodo di chiusura per lavori, la direzione del museo ha lanciato l’iniziativa 10 of our artworks to our neighbours! L’idea è nata dall’associazione belga Patrimoine à Roulettes che vuole promuovere l’educazione al patrimonio culturale attraverso formule innovative. Lo scopo principale è quello di rendere l’arte accessibile a tutti portando fuori dai depositi le opere. Per sei week-end per i prossimi tre anni, a rotazione, 10 famiglie del quartiere ospiteranno un’opera d’arte della collezione del museo. Ogni famiglia potrà scegliere il quadro o la scultura che preferisce su 40 lavori messi ogni volta a disposizione dalla direzione museale. Una volta decisa l’opera, le persone la porteranno a casa propria e ne diventeranno gli “ambasciatori” per un intero fine settimana. Il sabato l’opera è ad esclusiva fruizione della famiglia a cui è stata affidata, mentre la domenica le persone devono aprire la propria casa al vicinato per permettere la visita. Per ragioni di sicurezza l’opera verrà ritirata ogni giorno in orario serale e riconsegnata la mattina. Le persone non potranno, inoltre, né fumare né cucinare né permettere agli animali domestici di circolare in prossimità del lavoro.

IL MUSEO FUORI DALLE SUE MURA

L’iniziativa rientra in un progetto d’arte pubblica che consente alle persone di avvicinarsi alla cultura. Ixelles è un comune limitrofo a Bruxelles che conta circa 80.000 abitanti. Un comune multi-etnico e super popolare. Ciononostante il primo appuntamento di 10 of our artworks to our neighbours!, che si è svolto il 23 e il 24 giugno 2018, ha riscosso un grande successo di pubblico. Tante le persone che hanno scaricato la mappa dal sito del museo e si sono recati in “visita” dai propri vicini per ammirare le opere d’arte. Un successo che ha convinto ancora di più gli organizzatori a ripetere l’iniziativa di portare il museo fuori dalle sue mura.

      Mariacristina Ferraioli

 

http://www.museedixelles.irisnet.be/en

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.