Dopo Museum of Selfies e Ice Cream Museum apre a New York il Museum of Candy, dedicato ai dolci

La nuova dilagante moda dei musei “stravaganti” negli Stati Uniti ha terreno fertile: dopo The Museum of Selfies e The Ice Cream Museum ecco The Museum of Candy, interamente dedicato ai dolciumi. Dove? A New York, naturalmente…

Limelight
Limelight

Probabilmente è eccessivo definarla come una moda, ma la proliferazione di musei “improbabili” sta dilagando negli Stati Uniti. Dopo l’Ice-Cream Museum, The Museum of Selfies, ecco in arrivo il coloratissimo Museum of Candy a New York, nel quartiere di Chelsea, che ha tutte le carte in regola per diventare un indirizzo imperdibile per gli amanti di caramelle e dolciumi.

UN COLORATISSIMO MUSEO

Il progetto è promosso dalla Sugar Factory, fabbrica che produce dolci di ogni genere e che possiede numerosi ristoranti e punti vendita in tutto il mondo. L’ideatrice è Charissa Davidovici, a capo dell’azienda, che in pochissimo tempo ha trasformato l’azienda, grazie ad un’attenta campagna di marketing che ha reso desiderabile, quasi fosse un oggetto di lusso, un semplice “lecca lecca”. Tutto merito dei social e di alcune celebrities, come le sorelle Kardashian, che hanno fotografato e postato le caramelle prodotte dalla Sugar Factory facendo diventare le immagini virali. Dal successo sui social alla realtà il passo è stato breve. L’apertura del Museo è prevista la prossima estate in una location davvero insolita: una chiesa sconsacrata, di quasi tremila metri quadrati, all’angolo tra la ventesima strada e la sesta, che un tempo ospitava il famoso nightclub Limelight. E neanche il tempo di inaugurare e già si pensa ad espandere il format anche nella costa ovest nella più modaiola e soleggiata Los Angeles.

COME NEL MONDO DI WILLY WONKA

Il museo sarà allestito come la fabbrica di Willy Wonka tra caramelle sulle pareti, un grande unicorno e“l’orsetto gommoso più grande del mondo”. Il Museum of Candy offrirà un percorso espositivo sulla storia dei bon-bon con assaggi e grandi coppe di gelato che saranno inclusi nei 25 dollari del costo del biglietto d’ingresso. La struttura conterrà anche un “mercato” di dolci e un grande caffè all’aperto accessibili direttamente senza pagare il biglietto. Senza dimenticare i social naturalmente. Il museo sarà, ovviamente, Instagram-Friendly con numerose postazioni per scattare un selfie da condividere con l’hashtag #Museumofcandy.

GLI ALTRI MUSEI IMPOSSIBILI

Non solo il Museum of Candy ma anche The Museum of Selfies a Glendale, Ice Cream Museum e una serie di mostre virtuali pensate per Instagram. Una moda dilagante di cose improbabili? Forse. Eppure i numeri parlano chiaro e il successo è assicurato nonostante il prezzo dei biglietti non sia affatto accessibile. Il pubblico non manca, anzi sembra gradire spinto anche da una campagna social incalzante che, tra hashtag per condividere le proprie immagini e selfie point, sembra accomunare tutta questa tipologia di musei. Il The Museum of Selfies a Glendale, nella contea di Los Angeles, verrà inaugurato il primo di aprile e racconterà la storia e lo sviluppo degli “autoscatti”, dalla nascita della fotografia ad oggi. L’Ice Cream Museum è stato inaugurato a New York nel 2016, ma ha assunto la forma di una grande mostra itinerante che ha toccato diverse città: San Francisco, Los Angeles e anche Miami. All’interno è possibile mangiare zucchero filato e naturalmente delle buonissime coppe di gelato. E il prossimo museo a cosa sarà dedicato?

      Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.