Miami art week. 10 mostre da vedere

Ieri vi abbiamo proposto una panoramica sulle moltissime fiere che affollano Miami durante la settimana all’insegna dell’Art Basel d’oltreoceano. Oggi vi offriamo una selezione di mostre allestite in città, fra musei, fondazioni e gallerie.

1. STUDI D’ARTISTA ‒ INSTITUTE OF CONTEMPORARY ART MIAMI

Roy Lichtenstein, Artist’s Studio with Model, 1974. Collection of IRma & Norman Braman. [Institute of Contemporary Art Miami]

Miami // fino al 26 febbraio 2018
The Everywhere Studio
INSTITUTE OF CONTEMPORARY ART MIAMI
61 NE 41st St, Miami
www.icamiami.org

2. DARA FRIEDMAN ‒ PÉREZ ART MUSEUM MIAMI

Dara Friedman, Dancer, 2011. Still da video. Collection Pérez Art Museum Miami © Dara Friedman, courtesy the artist and Gavin Brown’s Enterprise, New York

Strutturata come il più esteso focus monografico mai dedicato all’artista tedesca, la mostra in corso negli ambienti del PAMM offre al pubblico un esaustivo colpo d’occhio sulle opere filmiche e video di Dara Friedman (Bad Kreuznach, 1968), realizzate nel corso degli ultimi decenni e allestite un po’ in giro in vari spazi del museo. Allieva di Peter Kubelka, la Friedman ha saputo dar corpo a un linguaggio visivo rigoroso e al contempo sperimentale, introducendo nei propri lavori una forte componente emotiva.

Miami // fino al 4 marzo 2018
Dara Friedman: Perfect Stranger
PÉREZ ART MUSEUM MIAMI
1103 Biscayne Blvd.
www.pamm.org

3. JACOB FELLÄNDER ‒ MUSEUM OF CONTEMPORARY ART NORTH MIAMI

Jacob Felländer. How to Unlock a Portal. Installation view at MOCA, Miami 2017

Mescola fotografia e realtà virtuale la pratica artistica di Jacob Felländer (Stoccolma, 1974), cui il MOCA NOMI dedica la mostra prossima ad alzare il sipario. How to unlock a portal ‒ questo il titolo dell’esposizione ‒ promette di condurre gli spettatori attraverso l’immaginario di Felländer, impegnato da anni in una riflessione sul tempo non lineare, usando la fotografia come mezzo per restituire un’idea di tempo e spazio lontana dalle logiche sequenziali. Il punto di partenza è la teoria della deriva dei continenti, formalizzata da Alfred Wegener.

Miami // dal 6 dicembre 2017 all’11 febbraio 2018
Jacob Felländer. How to unlock a portal
MUSEUM OF CONTEMPORARY ART NORTH MIAMI
Joan Lehman Building
770 NE 125th Street
http://mocanomi.org

4. UGO RONDINONE ‒ THE BASS

Installation view of Ugo Rondinone’s exhibition good evening beautiful blue. Photography by Zachary Balber. Courtesy of the artist and The Bass, Miami Beach

Si intitola Good evening beautiful blue la mostra must-see fra le sale di The Bass, il museo d’arte contemporanea riaperto lo scorso ottobre dopo una serie di interventi architettonici progettati da Arata Isozaki e David Gauld. Il protagonista assoluto è Ugo Rondinone (Brunnen, 1964), che occupa per intero il nuovissimo secondo piano di The Bass con una serie di opere realizzate tra la fine degli Anni Novanta e i giorni nostri. Di particolare impatto è l’installazione Vocabulary of Solitude: 45 clown a grandezza naturale con le sembianze di 22 uomini e 23 donne di etnie ed età differenti. L’installazione è l’unica opera presentata in tutte le sedi ospiti della retrospettiva, frutto di una collaborazione internazionale a più voci.

Miami // fino al 19 febbraio 2018
Ugo Rondinone. Good evening beautiful blue
THE BASS
2100 Collins Avenue
https://thebass.org

5. POP ART ‒ THE MARGULIES COLLECTION AT THE WAREHOUSE

Roy Lichtenstein, Hot Dog, 1963. Margulies Collection at the Warehouse, Miami

Nel cuore di Wynwood, l’istituzione non profit fa da cornice ai grandi nomi della Pop Art, che quest’anno a Miami sembra andare per la maggiore (anche il Lowe Art Museum ospita un approfondimento sul tema, riunendo trentasette stampe provenienti dalla raccolta dello Smithsonian American Art Museum). Tra gli immancabili? Jasper Johns, Andy Warhol, Claes Oldenburg e Roy Lichtenstein.

Miami // fino al 10 dicembre 2017
Pop Art
THE MARGULIES COLLECTION AT THE WAREHOUSE
591 NW 27th Street, Wynwood
www.margulieswarehouse.com

6. STILL HUMAN ‒ THE RUBELL FAMILY COLLECTION

Frank Benson, Human Statue (Jessie), 2011 [Rubell Family Collection]

Miami // da 6 dicembre 2017 al 25 agosto 2018
Still human
THE RUBELL FAMILY COLLECTION
95 NW 29th Street
https://rfc.museum

7. FORCE AND FORM – DE LA CRUZ COLLECTION

Nate Lowman, In Pieces and in Stitches, 2017 [de la Cruz Collection]

Miami // fino al 30 novembre 2018
Force and Form
DE LA CRUZ COLLECTION
23 NE 41 Street
www.delacruzcollection.org

8. SOLDEVILLA, DARIE, HERRERA ‒ THE CISNEROS FONTANALS ART FOUNDATION

Sandu Darie, Sem título, anni ’50. Cisneros Fontanals Art Foundation

Tre nomi e tre storie artistiche diverse compongono la mostra che a breve si dipanerà tra gli spazi di CIFO. Loló Soldevilla, Sandu Darie e Carmen Herrera rappresentano i tre lati ideali di un triangolo che sintetizza la storia dell’arte geometrica cubana. Cinquanta opere, custodite dalla Ella Fontanals-Cisneros Collection e realizzate fra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, illuminano un importante capitolo dell’arte astratta internazionale.

Miami // dal 6 dicembre 2017 al 4 marzo 2018
Triángulo: Loló Soldevilla, Sandu Darie and Carmen Herrera
THE CISNEROS FONTANALS ART FOUNDATION
1018 North Miami Avenue
https://cifo.org

9. JULIUS KLINGER ‒ THE WOLFSONIAN ‒ FIU

Julius Klinger, Originell Diese AHIGA!, 1922. Photo courtesy of The Wolfsonian–FIU, Miami

Al confine tra grafica, design e “modern age”, la mostra allestita negli spazi del museo Wolfsonian porta l’attenzione su uno degli autori che, nella prima metà del Novecento, ha rivoluzionato il modo di intendere la pubblicità e la comunicazione visiva in genere. Una ricca serie di poster tratti dalla collezione Wolfsonian rende conto del linguaggio usato da Julius Klinger (1876-1942), cui rende omaggio l’installazione Double Vision, che occupa la facciata e l’atrio del museo e che reca la firma dello studio di design viennese Seite Zwei.

Miami // fino al 29 aprile 2018
Julius Klinger: Posters for a Modern Age
THE WOLFSONIAN ‒ FIU
1001 Washington Avenue
https://www.wolfsonian.org

10. CHIARA DYNYS ‒ VALLI ART GALLERY

Chiara Dynys, Golden Cage Look Afar, 2016. Courtesy Valli Art Gallery, Miami

È una mostra tutta italiana quella ospitata dalla Valli Art Gallery. Stavolta la galleria ha scelto di dare risalto oltreoceano all’opera di Chiara Dynys (Mantova, 1958), qui impegnata in una riflessione sulle insidie della bellezza, esplicitate da superfici specchianti ingabbiate in reticoli dorati. Richiedendo al pubblico una partecipazione attiva e una buona dose di senso critico.

Miami // fino al 31 dicembre 2017
Chiara Dynys. Insidious beauty
VALLI ART GALLERY
1924 N Miami Avenue
www.valliartllc.com

Arianna Testino

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).