Minimalismo senza snobismo e ironia senza retorica hanno accompagnato il lavoro dei fratelli Castiglioni. Facendoli emergere dal loro tempo.
Progettato dal team di diverserighestudio, il nuovo edificio va ad aggiungersi all’Opificio Golinelli, ultimato nel 2015, e al Centro Arti e Scienze Golinelli, nato nel 2017.
Si è da poco svolta la IX edizione del Premio di Architettura in Alto Adige. In questa intervista, il presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Bolzano analizza il contesto altoatesino, la sua “vocazione” per l’architettura di qualità, lo strumento dei concorsi e il ruolo della committenza privata.
I Parasite 2.0 sono stati coinvolti in “E se diventi farfalla”, un progetto che fino al 2022 porterà gli artisti all’interno delle scuole di nove regioni italiane. Chiamati per la città di Mantova, hanno realizzato un gioco che invita i bambini a riflettere su questioni come identità e collettività.
L’istituzione, punto di riferimento culturale della capitale cinese, ha affidato il restyling della facciata e della hall allo studio OMA, che ha ideato un progetto che mette in relazione gli interni e gli esterni dell’edificio
Un film documentario, diviso in tre parti e visibile online, racconta un episodio fondante della storia del modernismo in Europa: il Bauhaus. Mettendo in connessione, in occasione del suo centenario, gli eventi passati con le ricerche del presente
Come non farsi schiacciare dall’eredità del passato, guardando al futuro? Alberto Cecchetto sembra aver trovato la chiave, come spiega Luigi Prestinenza Puglisi nel nuovo capitolo della saga dedicata agli architetti italiani.
Fuori tutti i dipinti, tra cui la storica collezione degli autoritratti avviata dal Cardinale Leopoldo de’ Medici nel Seicento; dentro due memoriali storici. Il percorso sopraelevato, progettato da Giorgio Vasari per volere di Cosimo I de’ Medici nel 1565, si appresta a diventare “una passeggiata panoramica ad accesso democratico”
Mentre cresce l’attesa per l’apertura di The Shed, ad aprile a New York, i due architetti sono stati scelti per la seconda edizione del premio istituito nel 2018 dalla Royal Academy of Arts di Londra
Annunciate le cinque opere finaliste nell’edizione 2019 del riconoscimento intitolato a Mies van der Rohe: in lizza restano Albania, Spagna, Francia, Germania e Francia. Attesa per fine aprile la scelta del progetto vincitore.
L’architetto giapponese tradurrà la sua vocazione per l’architettura sperimentale e per i virtuosismi in un padiglione formato da una “nuvola fluttuante” di lastre di ardesia, sostenuta da esili pilastri. Formatosi nello studio SANAA, nel 2010 si è aggiudicato il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia
Giovani, carini e – stranamente ‒ occupati. Gli architetti Benjamin Gallegos Gabilondo e Marco Provinciali formano lo studio Supervoid e in questa intervista presentano “EU Pavilion”, progetto di ricerca in progress sull’identità dell’architettura europea.

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