38 ballerini africani, provenienti da 14 diversi paesi del continente, hanno reinterpretato una storica coreografia di Pina Bausch. Lo spettacolo avrebbe dovuto girare il mondo, ma il Covid-19 l'ha fermato. Ora è visibile in un suggestivo film
La compagnia fondata dalla celebre danzatrice e coreografa statunitense arriva in Italia. Ecco gli spettacoli in programma a Firenze e a Ravenna
Un concentrato di rabbia, virtuosismo e passione. Il ballerino ucraino Sergei Polunin incanta tutti con il suo incredibile talento. Eccolo in un video girato dal fotografo e regista britannico Rankin. In attesa di ritrovarlo sul grande schermo
Dopo la presentazione al Torino Film Festival, arriva nelle sale italiane, solo per due giorni, l'opera sperimentale di Davide Ferrario. I temi? Il corpo, il sesso, l'erotismo, ma anche la potenza della danza come linguaggio espressivo. Ecco il trailer.
Dal diametro di 7 metri, la tela circolare venne usata come pedana dalle danzatrici dell’opera Le due madri, dal 1991. Oggi il dipinto viene messo in vendita ed esposto al Teatro Basilica di Roma, con una due giorni di performance.
L’attore statunitense, da tempo assente sulle scene, ha interpretato i componimenti dello scrittore Gabriele Tinti, ispirati alla statua greca “Pugilatore a riposo” conservata a Palazzo Massimo. Qui il filmato
In arrivo al Romaeuropa Festival con “The Prisoner”, il regista britannico racconta le genesi dell’opera e chiarisce il suo approccio al teatro.
In attesa del futuro restauro, la danza di un gruppo di performer ricoperti di argilla crettata documentata da un video fa rivivere questa immensa opera di land art realizzata da Alberto Burri oltre 30 anni fa.
Arriva lo stop per cinema, sale teatrali e sale da concerto, con un enorme danno per il settore che stava tentando di risollevarsi dall’ultimo lockdown. Vietate anche le fiere. Restano aperti, invece, i musei.
Posticipata al 2021 la Biennale di Architettura per effetto dell’emergenza globale, l’istituzione veneziana ha deciso di fare i conti con la storia – la propria e quella con la “s” maiuscola – raccontandosi nella mostra appena inaugurata al Padiglione Centrale dei Giardini, a 125 anni dall’inizio delle sue attività. Un excursus cronologico e corale, sostenuto dalla curatela congiunta dei sei direttori in carica nelle rispettive discipline che strutturano la Biennale.
Lo abbiamo visto in gallerie, musei e nelle principali piazze del mondo. Questa volta però l’artista cinese si cimenta in un ambito nuovo, quello teatrale. Non mancano, tuttavia, rimandi al suo messaggio etico e sociale
La celebre star ucraina reinterpreta il leggendario ballerino Nijinsky sulle note della “Sagra della primavera” di Stravinsky, nella coreografia della giapponese Yuka Oishi. Risultato non all’altezza del talento di Polunin.

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