Rio de Janeiro. Cosa fare durante le Olimpiadi tra arte e cultura

Avete programmato di andare a Rio, ma non per seguire i Giochi? Oppure siete in partenza non appena la folla abbandonerà stadi e pedane? Ecco una guida alternativa per godere di un tour d’arte fuori dagli schemi. Alcuni suggerimenti per chi voglia conoscere la città attraverso fondazioni, gallerie e spazi off.

Santiago Calatrava, Museu do Amanhã, Rio de Janeiro 2015 - photo Caio Costa Ribeiro
Santiago Calatrava, Museu do Amanhã, Rio de Janeiro 2015 - photo Caio Costa Ribeiro

UN TOUR A REGOLA D’ARTE
In attesa che i Giochi Olimpici abbiano inizio, quotidiani, magazine e siti Internet di tutto il mondo stanno proponendo tour alternativi per visitare Rio de Janeiro. Per godere da vicino alcune delle più improbabili novità che la città si ritiene sia pronta a offrire, anche in termini di proposte culturali. Ma qualora voleste fare ritorno, dopo aver già visitato più volte la città, oppure foste già saturi delle solite mete, qui vi proponiamo uno spaccato della scena underground di Rio de Janeiro. Una breve mappatura, organizzata per passaggi di conoscenza, arrivando a scoprire tutta l’eleganza e la sperimentazione che la metropoli nasconde anche (talvolta) agli addetti ai lavori.

I MUSEI
Date come acquisite, dunque, le bellezze (attualmente non accessibili al pubblico) dell’imponente Casa Daros di Botafogo, chiusa dopo nemmeno due anni di attività, e l’esclusiva raffinatezza dell’accogliente, immancabile Fasano, punto di ritrovo per i collezionisti a Rio, diviene inevitabile consigliare, soprattutto in notturna, una visita a Praça Maua e dunque al Museu do Amanhã, il padiglione frangiluce di Santiago Calavatra. Il progetto del Porto Maravilha, ancora in via di ultimazione, ha trasformato Praça Maua in un angolo austero, un paesaggio artefatto dalla perfezione alla quale aspira, un distretto ieratico che ha tecnicamente affossato le tracce della tratta degli schiavi operata, secoli fa, su quello scalo. Sempre in quell’area, lo spettacolare Museu de Arte Do Rio, abbreviato in MAR, mostra con magniloquenza tutta la genetica di inizio secolo e la sperimentazione progettuale del progetto di Bernardes + Jacobsen Arquitetura, proponendo una mostra storica dal titolo A cor do Brasil. Una traiettoria dell’arte brasiliana del periodo coloniale attraverso 300 opere, provenienti da musei di rilievo di tutto il Sudamerica.
Sempre in tema di musei, da non mancare, qualora ci si dirigesse verso Flamengo Park, una visita al concretissimo MAM, il Museu de Arte Moderna, la cui sede, disegnata da Roberto Burle Marx e Lota de Macedo Soares, attualmente espone Arte em Cena, una selezione di opere appartenenti alla collezione del Maxxi di Roma.

A Gentil Carioca, Rio de Janeiro - la facciata della galleria
A Gentil Carioca, Rio de Janeiro – la facciata della galleria

GLI SPAZI PRIVATI
Ma per cominciare a intraprendere una disanima degli spazi espositivi privati più interessanti, fatte salve la leggendaria A Gentil Carioca (con la mostra Alma: Acervo Gentil, una collettiva selezionatissima tra lavori di Laura Lima, José Bento e OPAVIVARÁ) e la sede inaugurata da poco a Ipanema della Galeria Nara Roesler, si consiglia di dedicare un paio d’ore a Studio-X Rio, uno spazio in cui architettura, fotografia e ricerca sul progetto di gentrificazione del tessuto urbano della metropoli mostrano i cambiamenti della città attraverso mostre e dibattiti. Anche Copacabana, infatti, si è dotata dell’utopica – e tuttora pericolante – avenida Atlantica, così come della torre residenziale di Zaha Hadid, Casa Atlantica, dalla quale si possono scorgere i lavori ancora in progress delle rampe ripidissime del MIS – Museu da Imagem e Som.

Casa Bhering, Rio de Janeiro
Casa Bhering, Rio de Janeiro

LE METE DA NON MANCARE
Ma finora non abbiamo fatto altro che riconfermare alcune mete-base per cominciare ad addentrarsi fra i sentieri più insoliti di Rio de Janeiro. Qualora voleste godere di uno dei reperti architettonici più impressionanti della città, suggeriamo, dapprima, lo spazio culturale di Casa Bhering, ex-fabbrica del cioccolato, un’area postindustriale, attualmente mantenuta in vita da una cinquantina di artisti e una ventina di aziende, che stanno cercando di salvarla dal degrado e dall’abbandono attraverso l’organizzazione di eventi che coinvolgono anche ArtRio, la fiera d’arte che aprirà i battenti il 29 settembre. Sempre legato ad ArtRio, lo spazio Arte Clube Jacaranda ha inaugurato la propria nuova sede in città e propone, nei 600 mq di Villa Aymoré, una selezione di dipinti, video, sculture, oggetti, tra gli altri, di: Daniel Senise, Iole de Freitas, Cadu, Cabelo, Carlos Vergara, Luiz Zerbini, José Bechara, Waltércio Caldas, Daisy Xavier, Daniel Senise, Lucia Koch e Raul Mourão.

Marcos Chaves, Amoroso
Marcos Chaves, Amoroso

TRA GALLERIE E SEDI INDIPENDENTI
Fra i nuovi spazi espositivi privati, invece, vale una visita la giovanissima Galeria Cavalo che espone una personale di Pedro Caetano, composta da diversissimi lavori a parete e molteplici interventi scultorei, dai colori pastello.
Nel quartiere di Santa Teresa, tappa obbligatoria per assaporare il cuore antico della città, invitiamo a varcare la soglia del Museu da Chacara do Céu, che ospita la mostra dal titolo Os Amigos da Gravura 2016, personale del talentuoso Marcos Chaves. Per chi volesse addentrarsi con più caparbia nelle molteplici realtà impegnate sul contemporaneo di Rio de Janeiro, dobbiamo qui almeno nominare Átomos, uno spazio indipendente posto in un vecchio stabile abbandonato e gestito dai due artisti fondatori: Manoela Medeiros e Romain Dumesnil.
In ultimo, da segnare in agenda, lo spazio privato attualmente più esteso e interessante, il progetto Despina, che negli elegantissimi ambienti appena restaurati ha inaugurato la collettiva Cidades invisiveis con artisti come Amadeo Azar, Ana Holck, Anton Steenbock, Fernando Pinto, Heigorina Cunha, Hildebrando de Castro, Joana Traub Csekö, Le Corbusier, Marcos Chaves, Milton Machado, Pedro Urano, Pedro Varela, Terry Gillian e Wouter Osterholt.

Ginevra Bria

Rio de Janeiro // fino al 15 gennaio 2017
A cor do Brasil
a cura di Paulo Herkenhoff e Marcelo Campos
MAR
Praça Mauá 5
+55 (0)21 30312741
http://museudeartedorio.org.br

Rio de Janeiro // fino all’11 settembre 2016
Arte em Cena
a cura di Anna Mattirolo
MAM
Avenida Infante Dom Henrique 85
+55 (0)21 38835600
http://mamrio.org.br/

Rio de Janeiro // fino al 20 agosto 2016
Alma: Acervo Gentil
A GENTIL CARIOCA
Rua Gonçalves Ledo, 11/17
+55 (0)21 22221651
http://agentilcarioca.com.br

Rio de Janeiro // fino al 21 agosto 2016
Ki delícia – Pedro Caetano
GALERIA CAVALO
Rua Sorocaba 51
+55 (0)21 22677654
http://galeriacavalo.com

Rio de Janeiro // fino al 12 settembre 2016
Os Amigos da Gravura 2016 – Marcos Chaves
MUSEU DA CHACARA DO CÉU
Rua Murtinho Nobre 93
http://museuscastromaya.com.br

Rio de Janeiro // fino al 30 agosto 2016
Cidades invisíveis
a cura di Felippe Moraes
DESPINA
Rua Luis de Camões 2 
+ 55 (0)21 31976002
http://despina.org

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.