I superdirettori e il futuro dei musei italiani. Parte II

Abbiamo intervistato i venti superdirettori nominati l’anno scorso da Dario Franceschini e abbiamo chiesto loro di raccontarci come sarà nel futuro prossimo il loro museo. O come non sarà. Seconda puntata del talk show, con voci da Torino a Firenze, da Venezia a Paestum, da Reggio Calabria a Milano. Per una mappa del cambiamento nazionale. Mentre altri concorsi analoghi sono in rampa di lancio.

James M. Bradburne
James M. Bradburne

ENRICA PAGELLA
MUSEI REALI – TORINO
Bisogna cominciare da zero, o quasi, perché i Musei Reali nascono ora. Non ci sono gli uffici, né i telefoni, né gli strumenti operativi. Lo staff è distribuito in quattro diverse sedi: si lavora comunicando con un gruppo su WhatsApp, fissando briefing in stanze ogni volta diverse, circolando da un edificio all’altro con documenti, libri, cd di immagini; riaprendo porte chiuse da anni, raccogliendo mappe, as built, bollette; cercando vecchi inventari e rimettendo in moto cantieri fermi da tempo; costruendo il primo bilancio, impostando l’ossatura della nuova organizzazione e le gare per la manutenzione, i trasporti, la comunicazione, l’automazione delle casse; il programma delle mostre, le attività educative, le nuove guide per il pubblico; nuove idee, nuovi linguaggi…
Le cose stanno cambiando. Tra un anno tutto questo dovrà essere il carattere di un nuovo museo. Ancora imperfetto, forse ancora indegno del grande e variegato patrimonio di collezioni e di storia che lo alimenta, ma finalmente in marcia per essere un moderno luogo di accoglienza, di conoscenza, di dialogo e di creatività. Non importa se tutti gli obiettivi non potranno essere raggiunti; ciò che conta, ora, è che siano finalmente a fuoco.
http://www.poloreale.beniculturali.it/

Cecilie Hollberg
Cecilie Hollberg

CECILIE HOLLBERG
GALLERIA DELL’ACCADEMIA – FIRENZE
In un anno saremo riusciti a togliere tanta polvere non solo dal David! Con oltre 1,4 milioni di presenze all’anno, la Galleria dell’Accademia di Firenze ha sicuramente il più alto numero di visitatori al metro quadro al mondo. Nel primo trimestre del 2016 questo record è stato superato del 6,12 % rispetto al 2015 e aumenterà ancora. È lo spazio che ci manca, e anche uno staff qualificato.
Nonostante ciò, il pubblico fruirà per la prima volta dopo 130 anni di un punto ristoro, attività per famiglie, audioguide d’avanguardia, proposte per non vedenti, nuove didascalie e segnaletica. E avremo creato anche un’Associazione degli amici della Galleria dell’Accademia. Saremo messaggeri della riforma che ha dato la possibilità di avviare e sviluppare innovazioni in vari campi. I visitatori “riscopriranno” le nostre collezioni – come la Gipsoteca e gli strumenti musicali – oltre al patrimonio michelangiolesco. E avremo affrontato molti problemi strutturali, relativi alla statica e all’antisismica.
http://www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it/

Paolo Giulierini - photo Vavà Donati
Paolo Giulierini – photo Vavà Donati

PAOLO GIULIERINI
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – NAPOLI
Tra un anno il MANN avrà completamente cambiato volto: in primo luogo avrà un nuovo logo, una nuova immagine coordinata, un nuovo sito internet e sarà molto social. Sarà molto visibile in città e al centro di grandi campagne di comunicazione con Trenitalia, aeroporto, metropolitane, diffuso e disseminato in tutti i luoghi della ricettività urbana, diffuso nel mondo attraverso decine di mostre internazionali autoprodotte con i materiali archeologici dei depositi.
Sarà un museo con un preciso organigramma, uno statuto e un bilancio autonomo, con un’offerta sempre più vasta in termini di servizi (caffettiera, giardini riaperti), di cartellone culturale (mostre, incontri e convegni, spettacoli), ricerca (convenzioni con università, istituti scientifici, grandi musei nazionali e internazionali), e soprattutto con nuove sezioni aperte. Sarà infine un luogo d’incontro per i cittadini, aperto alla cultura cittadina, sempre più smart e tecnologico, pur nel rispetto della secolare tradizione del palazzo e delle sue collezioni. Non ci poniamo il problema di cosa non riusciremo a fare. Abbiamo un piano strategico che fissa obiettivi, tempi e finanze accertate.
http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale

Anna Coliva
Anna Coliva

ANNA COLIVA
GALLERIA BORGHESE – ROMA
La Galleria Borghese è un luogo speciale, molto amato, molto visitato ma con ancora enormi potenzialità inespresse. Bisogna farle emergere in tutta la loro forza. Grazie alla riforma, ora è diventata un museo anche agli effetti giuridici, non più un’appendice della Soprintendenza. Tra un anno vorrei che non fossero più visibili le incongruenze che sono derivate da questa condizione di “appendice” attraverso un mirato impegno delle risorse economiche e umane. Miro dunque a eliminare le carenze nei servizi resi al pubblico, soprattutto facilitando gli accessi; a garantire la programmazione che gli innumerevoli step autorizzativi del passato rendevano incerta.
Si deve cominciare dal primo impatto che hanno i visitatori entrando e su cui si formeranno la prima impressione. Sogno un concorso internazionale di architetti e designer che dia un’immagine e un carattere contemporaneo ben riconoscibili a questo spazio, che ne faccia un’eccellenza degna del luogo, dall’editoria al merchandising, dai mezzi interattivi all’offerta gastronomica. Perché è solo su quello che riusciamo a costruire nell’oggi, nel nostro presente, che verremo giudicati degni dell’eredità ricevuta dal passato.
http://www.galleriaborghese.it/

Gabriel Zuchtriegel
Gabriel Zuchtriegel

GABRIEL ZUCHTRIEGEL
PARCO ARCHEOLOGICO – PAESTUM
Non ho la dote della divinazione, ma ci impegniamo a rendere il Parco Archeologico di Paestum un luogo ancora più vivace e conosciuto nel mondo, di incontro e di studio. L’apertura del tempio di Nettuno a Pasqua è stato un grande successo, ora ci prepariamo ad aprire in maniera stabile i templi. Inoltre, contiamo di inaugurare il cantiere del museo fra un anno con i fondi europei. La struttura necessita interventi importanti, e cogliamo l’occasione per ripensare il percorso museale. Sono molto felice di aver trovato un ottimo spirito di collaborazione a Paestum, tra i colleghi e in tutto il territorio. La vedo da alpinista: abbiamo appena lasciato il campo base, ora bisogna dare continuità al camino avviato… le conclusioni le trarremo in cima al monte.
L’obiettivo è far emergere nell’offerta e nella comunicazione tutto quello che rende Paestum un sito unico e magico. Per le cose che non si possono fare, mi faccio ispirare dal grande filosofo greco Parmenide, che ha vissuto da queste parti: meglio evitare la strada del non essere. È importante continuare il dialogo con tutti i partner e affrontare il lavoro in chiave positiva.
http://www.museopaestum.beniculturali.it/

James M. Bradburne
James M. Bradburne

JAMES M. BRADBURNE
PINACOTECA DI BRERA E BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE
Un anno è un breve periodo di tempo ma, salvo problemi imprevisti, la fine del 2016 dovrebbe vedere la reinstallazione di poco meno della metà della collezione permanente di Brera e tre “dialoghi” tra i capolavori di Brera e opere ospiti dalle collezioni più importanti del mondo. Posso dire che il vero impatto delle riforme Franceschini sta nel concentrarsi sulla valorizzazione della collezione (non nel senso limitato di monetizzazione), in particolare sull’esperienza del visitatore, senza mai mettere a rischio il patrimonio della nazione (la tutela). Questa rivoluzione copernicana permette di passare da un museo ripiegato su se stesso alla concezione di un museo centrato sul visitatore.
Bisogna inoltre valorizzare non solo il visitatore – fornendo didascalie, informazioni, accessibilità e nuove installazioni più emozionali – ma anche il personale del museo, primo contatto che un visitatore ha con la struttura. È forse qui che si collocano le sfide più grandi, dal momento che il sistema pubblico non è strutturato per consentire il tipo di flessibilità e di autonomia necessaria per cambiare rapidamente l’esperienza di lavoro del personale del museo.
http://pinacotecabrera.org/
http://www.braidense.it/

Paola Marini
Paola Marini

PAOLA MARINI
GALLERIE DELL’ACCADEMIA – VENEZIA
Rispetto alla schizofrenia di questi primi quattro mesi di appassionante lavoro, spero che fra un anno la situazione si presenti più equilibrata e armonica. Fino ad ora c’è stato infatti un profondo contrasto con i notevoli risultati raggiunti grazie alla condivisione e valorizzazione di progetti già in corso e all’eccezionale impegno di un piccolo gruppo di lavoro. Di contro, una gestione resa ardua dalla totale assenza di personale amministrativo. Nella realtà, le Gallerie dell’Accademia di Venezia saranno presto interessate da importanti lavori al primo piano. Il nuovo grande cantiere, essenziale per il futuro del museo, dovrà riuscire a convivere con una ricca proposta espositiva legata strettamente al patrimonio e all’attività scientifica e conservativa dell’istituto.
Si tratta veramente di una sfida impegnativa, ma sarà meno arduo affrontarla se riusciremo a costruire innanzitutto una struttura operativa efficace, perché sappiamo di poter contare sull’attenzione del Ministero, sulla dedizione e la competenza del personale del museo, sulla vicinanza della città, di tanti colleghi e di un vasto pubblico, sul fondamentale contributo dei nostri organi di amministrazione, che attendono di essere presto completati con il Consiglio scientifico. E, last but not least, su fedeli e generosi compagni di viaggio come i numerosi comitati privati per la salvaguardia di Venezia.
http://www.gallerieaccademia.org/

Peter Aufreiter
Peter Aufreiter

PETER AUFREITER
GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE – URBINO
Tanti sono gli obiettivi che vorrei raggiungere nel primo anno della mia direzione. Si sta già realizzando il nuovo allestimento, i cui vari percorsi saranno risolti per mezzo di una didattica espressa con un linguaggio semplice e immediato, aperto a tutti, anche ai più piccoli, e che richiederà ausili multimediali, app e copertura totale del wi-fi. Altro obiettivo è la realizzazione di numerose mostre, anche quelle che dovrebbero riportare in regione i capolavori che in passato le sono stati sottratti. Si dedicherà uno spazio permanente per il contemporaneo con esposizioni riservate agli artisti emergenti marchigiani.
Il Palazzo farà da scenario a rappresentazioni teatrali e accoglierà il pubblico anche concedendo i meravigliosi spazi rinascimentali per convegni, eventi culturali, matrimoni, feste di laurea ecc.
http://www.gallerianazionalemarche.it/

Carmelo Malacrino
Carmelo Malacrino

CARMELO MALACRINO
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE – REGGIO CALABRIA
Il nuovo MANRC punta a diventare un museo efficiente, accogliente, sicuro. Un luogo inclusivo nel quale il trasferimento delle conoscenze sarà veicolato da linguaggi differenti e rivolti ai vari tipi di pubblico. Ma anche un polo culturale di riferimento, non solo per la città, ma anche per la Calabria e l’area dello stretto che comprende la Sicilia orientale. Dopo aver superato le difficoltà legate all’attuazione della recente riforma, specie in sede ancora in gran parte ancora occupata dagli uffici della Soprintendenza Archeologica della Calabria, ho preso coscienza dell’impresa che mi è stata affidata. Ereditare criticità e responsabilità legate all’ultimazione delle fasi di allestimento non ha tuttavia messo in discussione l’entusiastica volontà di aprire al pubblico l’intera struttura, chiusa ormai dal 2010.
L’impegno di questi mesi è stato senz’altro sovradimensionato rispetto agli strumenti a disposizione. L’alto profilo degli obiettivi “dirigenziali”, che sono anche l’unità di misura del valore del nostro lavoro, non si realizzerà solo attraverso la contabilizzazione dei biglietti staccati, ma piuttosto troverà la giusta rappresentazione nel desiderio che ciascun visitatore avrà, uscendo dal museo, di tornarci presto.
http://www.archeocalabria.beniculturali.it/archeovirtualtour/

Eike Schmidt
Eike Schmidt

EIKE SCHMIDT
GALLERIE DEGLI UFFIZI – FIRENZE
Tra un anno avremo inaugurato i nuovi spazi della Galleria degli Uffizi dedicati al Primo Rinascimento (sale di Botticelli e Leonardo da Vinci); sarà pronto anche il nuovo ambiente per le mostre temporanee, cui si potrà accedere con un biglietto diverso da quello della Galleria, ovvero un accesso facilitato per i fiorentini e gli amanti dell’arte in genere. Stiamo poi lavorando a un ampliamento del percorso inclusivo per ipo e non vedenti, con l’obiettivo che non si limiterà più a poche opere d’arte, bensì comprenderà l’intera collezione delle Gallerie.
La conclusione cui sono giunto è che si può veramente cambiare in maniera sostanziale, anche grazie alla tanta volontà di riforma manifestata dai dipendenti, così come dalla città. Infatti sono già stati siglati accordi di collaborazione con Pitti Immagine e con l’Opera di Firenze (Maggio Musicale Fiorentino). Il mio obiettivo principale è di mettere i visitatori al centro dell’esperienza museale, creando un impulso positivo e innovativo per tutte le tipologie estremamente variegate dei nostri visitatori. E infine: considerati i complicati procedimenti e le accese discussioni degli ultimi vent’anni, l’unica cosa che forse non si riuscirà a fare (ma chissà se è un bene o un male) sarà l’uscita Isozaki.
http://www.polomuseale.firenze.it/uffizi.html

a cura di Santa Nastro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #31

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3 COMMENTS

  1. Curioso, e mi limito ad usare questo aggettivo, che buona parte di questi direttori di musei con patrimoni artistici nazionali siano stranieri….

    • Io infatti proporrei di far dirigere Brera solo agli italiani. Anzi no, ai lombardi. Anzi no, ai milanesi. Ma che dico?! A quelli nati nel quartiere Brera. Che splendida idea

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