Capitani di ventura. L’editoriale di Cristiano Seganfreddo

Milano chiama Hong Kong, e viceversa. Vi raccontiamo la storia di due italiani che sono partiti alla volta dell’Asia. E che ogni tanto fanno ritorno, con progetti marini e tecnologici.

Giovanni Alessi Anghini e Giulia Lina Calegari - dal blog Orient Express di vanityfair.it
Giovanni Alessi Anghini e Giulia Lina Calegari - dal blog Orient Express di vanityfair.it

Partire, rischiare, lasciare le coste conosciute, la propria confort zone e le proprie sicurezze. Per cercar fortuna da un’altra parte del mondo. Giovanni e Giulia hanno preso davvero la via del mare per realizzare i propri sogni, e non solo in senso metaforico. Si sono inventati una vita fra Italia e Hong Kong.
Giovanni Alessi Anghini, discente dalla grande dinastia del design, da designer ha deciso di lasciare la casa madre e di lavorare per i grandi gruppi cinesi dell’hi-tech e delle telecomunicazioni. Una sfida con incognite, che ha accettato giovanissimo. “In Asia non funziona per conoscenze o cognomi. Hai la gestione del tuo destino, ovvero devi puntare sulle tue qualità. È una società che ha sviluppato la meritocrazia per poter innovare e crescere così velocemente. Conta quello che sai fare e dare. A Hong Kong c’è una grossa flessibilità e autonomia che viene data ai giovani. Si rischia continuamente per sviluppare innovazione”.
Rischio che ha accettato anche Giulia Lina Callegari, che dopo anni di lavoro in grandi gruppi del lusso oggi è, a soli trent’anni, vicepresidente di OgilvyOne Asia Pacific, una delle grandi agenzie globali, seguendo i settori e-commerce e lusso.

La pagina delle NGOs su nowboat.com
La pagina delle NGOs su nowboat.com

Molti di voi hanno sicuramente letto i racconti di Giulia nella sua rubrica Orient Express su Vanity Fair o su L’Officiel Italia. Nelle scorse settimane Giulia e Giovanni erano invece sul Lago Maggiore a lavorare, stavolta, con un team supertecnologico e tutto italiano sulla loro start-up. Un progetto già stabilizzato e già online, semplice, navigabile, chiaro e globale. E considerato una delle startup su cui puntare.
Nowboat.com è come Hotels.com per avventure marine”, citando Bloomberg Business. Un progetto che ha una forte valenza anche sociale “perché vogliamo rifocalizzare anche l’impatto del consumo turistico, destinando in modo diretto una parte dei profitti del progetto a NGO del territorio e lavorando con tutte le grandi organizzazioni di salvaguardia degli oceani”. Design, arte, web, ma anche vento e libri.
Giulia e Giovanni, una storia d’ispirazione, di vita e di passioni, con il vento in poppa. E con la voglia di non fermarsi.

Cristiano Seganfreddo
direttore del progetto marzotto
direttore scientifico del corriere innovazione

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #31

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI