Notte dei Musei. Ecco dove andare, Regione per Regione

Sono decine gli eventi in programma per la serata del 21 maggio. Perché tanti sono i musei che hanno aderito all’iniziativa europea, giunta alla 12esima edizione. Abbiamo raccolto una serie di spunti, uno per ogni Regione d’Italia.

La Certosa di Calci a Pisa
La Certosa di Calci a Pisa

UN SITO CHE NON C’È E UNO CHE NON DOVREBBE ESSERCI
Cominciamo dai dati negativi: anche quest’anno, come lo scorso, il sito dedicato alla parte italiana dell’iniziativa europea è offline. Niente budget governativo, niente sponsor privati: e allora bisogna fare di necessità virtù e usare il portale del Ministero – che, come nei più triti degli stereotipi, pare aver fatto della battaglia all’usability un punto d’onore.
L’iniziativa è La Notte dei Musei, che segue di un paio di mesi la #MuseumWeek, settimana concentrata su Twitter che in Italia è andata a gonfie vele. Di cosa si tratta è presto detto: il prossimo 21 maggio, per la 12esima volta, i musei aderenti all’International Museum Day prolungheranno di tre ore il consueto orario di apertura, e durante questa estensione si potrà entrare pagando un euro. Inoltre, l’occasione viene colta da un buon numero di istituti per organizzare eventi ad hoc.
Non potendo fortunatamente darvi conto di tutte le iniziative – che sono parecchie – abbiamo compulsato il sito del MiBACT e scelto un evento per ogni regione italiana. A voi la scelta: seguire i nostri consigli un poco estrosi o pescare qualcosa di più classico dal ricco bouquet offerto per quella notte.

Museo del Gioiello, Vicenza (foto Marco Dal Maso)
Museo del Gioiello, Vicenza (foto Marco Dal Maso)

NORD ITALIA
In Piemonte vi raccomandiamo di fare qualche tornante sulle colline torinesi, sì da raggiungere la straordinaria Villa della Regina: si visitano gli interni, poi si esce nel giardino all’italiana e infine, dal vigneto, si osserva un panorama mozzafiato sulla città. Attenzione però: qui si chiude alle 21.
In Lombardia ci allontaniamo da Milano, ma non di molto. A Sesto San Giovanni, infatti, merita senz’altro una visita la Galleria Campari, tanto più che è allestita la mostra Different Perspective di Barbara Probst.
Che i gioielli luccichino è proverbiale: allora va colta l’occasione in Veneto, e precisamente al Museo del Gioiello di Vicenza, per osservarli in una luce senza dubbio seducente. Se poi ci mettete anche il fatto che il museo è ospitato all’interno della Basilica Palladiana…
Offerta non molto ricca in Friuli-Venezia Giulia, ma anche qui – in particolare ad Aquileia – qualcosa si può fare: ascoltare Ghenadie Rotari, squisito fisarmonicista, esibirsi al Museo Archeologico, nelle Gallerie Lapidarie.
In Emilia-Romagna, un altro luogo carico di triste storia: Marzabotto. L’appuntamento però non concerne la Seconda guerra mondiale, bensì un Museo Etrusco tutto da scoprire. Se ci andate alle 21, Siriana Zucchini vi racconterà delle necropoli della Valle del Reno.

La Certosa di Calci a Pisa
La Certosa di Calci a Pisa

CENTRO ITALIA
In Toscana invece ci si dà alle droghe. Non quelle, suvvia. Di “erbe, droghe e medicamenti” si parla alla Certosa di Calci, in provincia di Pisa. Una serata che mette insieme arte e farmacia, iconografia e botanica.
In Umbria vi direzioniamo verso un magnifico giardino pensile, quello del Palazzo Ducale di Gubbio: l’intervento di riqualificazione è appena terminato, dunque è una novità anche per chi quei luoghi li frequenta di consueto.
Per la serie “lo sapevate che”, la Notte dei Musei permette, a chi non ne era a conoscenza, di informarsi sui Celti. Che non sono soltanto paccottiglia da riti neo-new age, ma un popolo straordinario che, ad esempio, calcava le terre delle Marche. Qui l’appuntamento è alle 21.30 al Museo Archeologico di Ancona.
In Lazio, doppiamo la Capitale e puntiamo su Licenza, in una villa immersa nei Monti Lucretili. La villa è quella di Quinto Orazio Flacco e – insieme alla visita di un luogo affascinante – si potrà godere di letture su “natura, vino e amicizia”.
In Abruzzo la scelta non può che ricadere – è un imperativo etico – sulla provincia de L’Aquila. Per visitare in notturna l’area archeologica di Avezzano (l’ex Alba Fucens), scoperta durante i lavori di realizzazione di un centro commerciale: potrete così unire l’utile al dilettevole (cosa sia l’uno e cosa l’altro, sta a voi).

Matera
Matera

SUD ITALIA
Non gode di buona pubblicità il Molise, e meno ancora Isernia. E allora si potrebbe cogliere come pretesto l’iniziativa europea per visitarli, con una puntata al Museo del Paleolitico, dove però il 21 maggio di parla di eventi ben più recenti: quelli della Grande Guerra, con una narrazione in musica che promette di essere assai istruttiva.
In Campania si opta per il Museo Diego Aragona Pignatelli: alle 20.30 va in scena La festa di Bacco, spettacolo che risale al 1772 e che si avvale – così pare – di alcune arie scritte nientemeno che da Leonardo da Vinci.
La Puglia opta per restituire alla fruizione pubblica, seppur soltanto in queste ore, un capolavoro di stratificazione architettonica: parliamo del Chiostro di San Domenico a Taranto, il cui impianto è del Quattrocento, ma che guarda avanti con i rifacimenti del Settecento e indietro con i resti di un tempio greco del VI-V secolo a.C..
In Basilicata l’appuntamento consigliato è a Palazzo Lanfranchi a Matera (città che sarà Capitale Europea della Cultura nel 2019) con due mostre rispettivamente dedicate all’etnologo Ernesto De Martino e agli architetti Pier Luigi Nervi e Sergio Musmeci.
In Calabria vi portiamo invece a scoprire il Museo del Fumetto, che fino a mezzanotte permette di visitare la mostra che raccoglie una selezione di copertine di Charlie Hebdo, settimanale satirico francese balzato tristemente agli onori delle cronache per l’attacco terroristico che ha subito a gennaio 2015.
Per quanto riguarda la Sicilia, un invito non stanziale: andate a Modica e godetevi una passeggiata fra i quattro siti aperti per l’occasione. E c’è anche un foto contest e “degustazioni a sorpresa”.

I RITARDATARI
Cosa dite, che mancano alcune regioni come Liguria e Sardegna, Trentino e Valle d’Aosta? Per ora, come si dice delle temperature durante le previsioni del tempo, non pervenute. Nel senso che il sito del Ministero non riporta eventi speciali in quei territori. Ma a quanto dicono, gli aggiornamenti sono costanti.

Marco Enrico Giacomelli

www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1680511365.html

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.