La Notte dei Musei spalanca i musei d’Italia: sabato apertura straordinaria fino a mezzanotte. Ingressi gratuiti, eventi, visite guidate. E un sito fantasma…

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Il Colosseo illuminato di notte

Il Colosseo illuminato di notte

Torna l’appuntamento con la Notte dei Musei, manifestazione amatissima dal pubblico dell’arte italiano, che regala promenade serali fino a tarda ora, tra piccoli e grandi musei del territorio nazionale. Una festa capace di calamitare migliaia di turisti e residenti, con accessi gratuiti o con dei costi puramente simbolici. Anche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha comunicato la sua adesione all’evento, fissato per il prossimo 6 maggio, tra le 20 e le 24: “Sabato sera, in occasione della Notte dei Musei”, ha annunciato in una nota il Ministro Dario Franceschini, “i principali luoghi della cultura statali saranno visitabili al costo simbolico di un euro. Un’occasione unica per godere il patrimonio artistico al di fuori dei consueti orari di visita e apprezzare la bellezza degli innumerevoli capolavori esposti nelle collezioni dei nostri musei”. Mobilitazione generale e una caterva di spazi che rispondono all’appello, come da tradizione, spesso abbinando agli ingressi straordinari una serie di attività: visite guidate, concerti, talk, presentazioni, performance, mostre.
E sul piano della comunicazione è proprio il Mibact a condire la manifestazionecon una bella novità: a fungere da teaser per l’edizione 2015 c’è uno short video realizzato dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia, iscritti al corso di cinematografia d’impresa della sede di Milano, con la regia dell’ex allunno Nicolangelo Gelormini.

Iniziativa lodevole, a cui si affianca, in senso opposto, una piccola sorpresa sgradita: provando ad accedere sul sito della Notte dei Musei, ci si imbatte in un messaggio di cessazione attività. Così scrivono dall’agenzia MADE di Piacenza, che nel 2010 aveva lanciato il portale: “In questo progetto ci hanno sostenuto per alcuni anni uno sponsor principale e alcune piccole partecipazioni; in gran parte si è trattato comunque di lavoro volontario. Quest’anno anche le poche sponsorizzazioni sono venute meno: purtroppo in queste condizioni non possiamo proseguire”.
Il sito aveva il merito di offrire visibilità a tutti i musei civici e privati esclusi dalla pubblicazione sul sito del Mibact, raccogliendo tutte le sedi e la lista degli eventi, veicolando l’immagine della campagna, rispondendo alle domande dei visitatori e aggiornando in tempo reale le informazioni. E se un supporto concreto arrivasse proprio dal Ministero? Sarebbe cosa saggia e giusta, ma soprattutto utile alle migliaia di utenti che ad oggi si trovano davanti a un sito defunto. Intanto, l’unica cosa da fare è spulciarsi la lista dei musei segnalati sul sito del governo: Beniculturali.it/NottedeiMusei. Aspettando che un portale dedicato e completo, e magari anche una app, possano vedere la luce, nelle prossime notti dell’arte.

– Helga Marsala

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