Arte e aziende. Il (loro) presente in un forum a Milano

Torna per il quarto anno Art For Business Forum. Due giorni alla Triennale per mettere a confronto, in maniera spigliata e creativa, mondo delle organizzazioni e arte contemporanea. Per stimolare il dialogo e la reciproca conoscenza. E magari qualcosa di più…

Il tema è di quelli impegnativi, proprio perché rigorosamente programmatici. Si intitola infatti Imparare il presente. Trasformare le organizzazioni attraverso le arti l’edizione 2011 di Art For Business Forum, la quarta, che si terrà domani e sabato prossimi alla Triennale di Milano.
Consideriamo la prima parte, il titolo propriamente detto. “Imparare il presente” va inteso in questo senso: l’accelerazione della storia contemporanea non rende inutile lo studio del passato per la progettazione del futuro, ma comporta altresì l’inevitabilità di comprendere a fondo il presente stesso in funzione strategica. Parliamo in senso generale, ma il discorso va applicato anche e soprattutto alla cultura d’impresa. Qual è dunque la via percorribile per colmare questo gap, che potremmo qualificare come gnoseologico? La risposta è nella mission stessa del forum di quest’anno: “Le antenne più adeguate per trasformare la percezione istantanea in strumento di efficacia non si trovano nella tradizionale cassetta degli attrezzi del manager. Di quelle antenne sono dotati gli artisti. Ed è a loro che dobbiamo volgerci se vogliamo finalmente imparare il presente”.

François Jullien

Se questo è il quadro generale, al suo interno si inseriscono iniziative “pratiche” volte a concretizzare l’obiettivo del forum. Le iniziative sono tante – dalle visite “guidate” alla Triennale ai momenti musicali -, ma il core della due-giorni sono le lezioni, gli incontri, i workshop. Fra di essi, alcuni sono particolarmente interessanti per chi d’arte si occupa, proprio perché sono impostati a partire da un’ottica opposta a quella dalla quale solitamente siamo abituati a guardare. Un esempio: venerdì 18 novembre, Valeria Cantoni, Jens Jenssen e Catterina Seia presenteranno il Rapporto Sponsorizzazioni 2011, e il punto sarà la valorizzazione, all’interno dell’organizzazione, degli investimenti in arte che le aziende scelgono di compiere.
Naturalmente ci saranno anche momenti che, almeno in apparenza, più ricreativi, come il “seminario partecipativo” dedicato all’esplorazione di sei parole (instabilità, coraggio, dettaglio, piacere, malinteso, gioco) da parte di altrettanti personaggi che provengono da ambiti differenti, ossia Giorgio Barberio Corsetti, Odile Decq, Gianandrea Noseda, Cesare Pietroiusti, David Riondino e Mauro Sargiani. Oppure il workshop condotto da Patrick Tuttofuoco, con il quale si creerà “un grande libro d’arte collettivo”.

Chris Bangle

Guest star del forum sarà François Jullien, docente all’Università Paris VII e direttore dell’Institut de la Pensée Contemporaine, studioso in tempi non sospetti del pensiero cinese, con particolare riferimento a una lettura “comparatista” fra Oriente e Occidente. Ma la lista dei nomi è in realtà assai più lunga: da Chris Bangle a Elena Miroglio, da Antonio Ricci ad Alvise Chevallard e Botto e Bruno, giusto per citarne alcuni.
L’augurio, che ci andiamo ripetendo da mesi a questa parte, è che iniziative come questa contribuiscano a focalizzare l’attenzione sulle enormi potenzialità (inespresse) dell’arte e della cultura. Per sostenere una ripresa di cui il nostro Paese ha un bisogno stringente.

Marco Enrico Giacomelli

Milano // dal 18 al 19 novembre 2011
Art For Business Forum 2011 – Imparare il presente
LA TRIENNALE
Viale Alemagna 6
www.artforbusiness.it/forum2011

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.