Rigenerazione urbana e grafica: la prima edizione del Milano Graphic Festival

Si terrà dal 25 al 27 marzo, pochi giorni prima della fiera miart, la prima edizione del festival dedicato graphic design, all’illustrazione e alle culture visive e votato alla rigenerazione urbana. La tre giorni di eventi, che coinvolgerà diverse istituzioni della città, avrà come hub principali BASE Milano e il Certosa District

CamuffoLab e SIGNS, Quando la città cambia tu guarda i suoi colori, Certosa District, Milano © Silvia Galliani
CamuffoLab e SIGNS, Quando la città cambia tu guarda i suoi colori, Certosa District, Milano © Silvia Galliani

Avrebbe dovuto tenersi dall’11 al 13 febbraio la prima edizione del Milano Graphic Festival, rassegna diffusa dedicata al graphic design, all’illustrazione e alle culture visive. A causa dell’attuale situazione pandemica, il festival promosso dall’osservatorio permanente sul visual design che coinvolge oltre 100 progettisti e studi grafici italiani SIGNS e dall’agenzia di comunicazione h+ con la cura di Francesco Dondina si terrà dal 25 al 27 marzo, tra mostre, workshop, talk, lecture, studio visit e installazioni che coinvolgeranno diversi luoghi della città e in particolare i due hub principali della manifestazione, ovvero BASE Milano e Certosa Graphic Village, quest’ultimo spazio dedicato alla creatività all’interno di Certosa District, quartiere nella zona nord-ovest di Milano protagonista di una vivace rinascita grazie all’impegno di industrie e aziende creative. Proprio qui, in Via Varesina 162, di recente è stato inaugurato il murale luogo oltre 57 metri Quando la città cambia tu guarda i suoi colori, su progetto dello studio grafico CamuffoLab, lavoro che ha fatto da apripista al festival di prossima inaugurazione.

LA PRIMA EDIZIONE DI MILANO GRAPHIC FESTIVAL

ADI Design Museum Compasso d’Oro, Triennale Milano, Castello Sforzesco, Società Umanitaria, MUBA – Museo dei Bambini Milano, Casa degli Artisti sono alcune delle istituzioni coinvolte nella prima edizione del Milano Graphic Festival, oltre a scuole e università, associazioni, gallerie d’arte, studi privati, librerie e case editrici che, per l’occasione, organizzeranno progetti ad hoc o apriranno per la prima volta le loro porte al pubblico. “La grafica è dappertutto, ovunque ci giriamo: nelle strade e negli spazi pubblici, nelle case, negli uffici, sugli scaffali dei negozi, negli oggetti che utilizziamo quotidianamente e nelle diverse forme di comunicazione”, spiega il curatore Dondina. “La grafica ha contribuito e contribuisce a costruire l’identità e la cultura di un Paese”.

MILANO DESIGN FESTIVAL. GLI EVENTI PRESSO BASE E CERTOSA GRAPHIC VILLAGE

Negli spazi di BASE Milano, SIGNS inaugurerà il secondo capitolo della mostra – giù tenutasi nel 2016 sempre all’ex Ansaldo – SIGNS II. Grafica Italiana Contemporanea: in questa occasione saranno presentati i lavori di nomi autorevoli e giovani promettenti di 25 studi grafici italiani, offrendo così “uno spaccato sullo stato della grafica e del design della comunicazione italiana, per mostrare come questo goda di ottima salute, sulla scia della sua grande tradizione storica ma sempre capace di rinnovarsi e confrontarsi con il panorama internazionale”. Salvatore GregoriettiAndrea RauchPaolo TassinariPaola LenarduzziSilvana AmatoLa Tigre e Franco Achilli sono alcuni degl autori protagonisti dell’esposizione. Il Certosa Graphic Village invece sarà adibito a spazio performativo temporaneo di 3mila metri quadrati: qui sarà presentata la mostra Generazione YZ, dove i designer under 30 potranno lavorare a un progetto speciale di grafica urbana, oltre a essere tenuta la prima assemblea degli stati generali delle scuole di visual design italiane a cura di Franco Achilli e alcune mostre sui maestri del visual design, come quella a cura di Marta Sironi sul grafico statunitense John Alcorn, e quella a cura di Anna Steiner, Franco e Matteo Origoni dedicata al designer italiano Albe Steiner.

– Desirée Maida

Milano // dal 25 al 27 marzo 2022
Milano Graphic Festival
Sedi varie
www.milanographicfestival.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.