A Milano il dito medio di Cattelan con lo smalto rosa. Regalo dell’8 marzo di uno street artist

L’unghia dell’unico dito della scultura L.O.V.E. al centro di Piazza Affari è ora dipinta di rosa. Lo street artist Ivan Tresoldi ha scelto una delle opere pubbliche più note della città per esprimere solidarietà in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna

L'intervento dello street artist Ivan Tresoldi su L.O.V.E di Maurizio Cattelan ph. Giulia Ronchi
L'intervento dello street artist Ivan Tresoldi su L.O.V.E di Maurizio Cattelan ph. Giulia Ronchi

Nell’arco di una notte, il dito medio più famoso di sempre si è trasformato in un segno di protesta legata alla  Giornata internazionale dei diritti della donna, che cade il prossimo 8 marzo. L.o.v.e. assai è l’opera dello street artist e poeta milanese Ivan Tresoldi – in arte Ivan – che ha raggiunto la cima della grande scultura al centro di Piazza Affari L.O.V.E (acronimo di “libertà, odio, vendetta, eternità”, realizzata da Maurizio Cattelan e donata dall’artista alla città di Milano), dipingendo l’unghia dell’unico dito esistente, il medio, appunto. Il colore designato è il rosa, una scelta non casuale che richiama il simbolo utilizzato dall’associazione femminista NUDM – NON UNA DI MENO a cui l’opera è dedicata, assieme a SMS – Spazio di Mutuo Soccorso, il centro sociale di piazza Stuparich.

L'intervento dello street artist Ivan Tresoldi su L.O.V.E di Maurizio Cattelan ph. Giulia Ronchi
L’intervento dello street artist Ivan Tresoldi su L.O.V.E di Maurizio Cattelan ph. Giulia Ronchi

IL DITO MEDIO DI CATTELAN IN ROSA. PARLA IVAN

Ho voluto infrangere un tabù, in che misura cioè si può toccare l’opera di un altro artista?“, ha dichiarato Ivan secondo quanto riportato da Repubblica. “Violo l’inviolabile legando la mia arte pubblica ad un discorso ampio sulla condizione femminile. Più del novanta per cento delle persone che hanno perso il lavoro durante questa crisi sanitaria e finanziaria sono donne“, ha concluso. “La pandemia, a più di un anno dal suo arrivo, è ancora raccontata prevalentemente da uomini. Ovunque e sempre si parla molto poco delle donne e del loro ruolo fondamentale nel tempo e nella società“. Con il suo gesto non autorizzato, Ivan ha voluto quindi lanciare diversi messaggi che toccano sia l’ambito artistico che quello sociale. E, per quelli che si chiedono se l’opera di Cattelan sia stata danneggiata in modo permanente, niente paura, l’artista ha fatto sapere che la vernice utilizzata per l’intervento è ad acqua e per rimuoverla basterà un’idropulitrice. Ora sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Cattelan?

– Giulia Ronchi

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AutoreMaurizio Cattelan
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.