PugliArtist: il festival salentino di street art e illustrazione made in Puglia

A Lecce fino al prossimo 19 giugno 2019 si svolge nell’Ex Conservatorio Sant’Anna e nella zona del quartiere San Pio la seconda edizione di PugliArtist insieme a street artisti e illustratori pugliesi. L’intervista ai curatori

Chiara Spinelli
Chiara Spinelli

Si inaugura a Lecce la seconda edizione di “PugliArtist – Ai confini della città”, manifestazione orientata alla promozione culturale e sociale che coinvolge street artist, illustratori, creativi e autori vari. Millo, Chekos’Art, Andy Trema, Chiara Spinelli e tanti altri fanno parte del programma di eventi composto da incontri, mostre e laboratori per bambini. Il tema di quest’anno, che ragiona sulle riflessioni fra uomo e spazio, guarda alle periferie come luoghi di indagine e condivisione, per sensibilizzare i più giovani con attività corali e workshop. Tra gli interventi che animano la settimana pre-estiva quello di Chekos’Art che da anni lavora sull’immaginario iconografico dedicato ai più noti rappresentanti della cultura contemporanea salentina (come Vittorio Bodini, Carmelo Bene e Rina Durante). L’artista ha realizzato, all’incrocio tra via Pozzuolo e via Sozy Carafa, sulla facciata della ludoteca comunale, un nuovo murale. Si tratta del ritratto pop di Edoardo De Candia (1933-1992) pittore e artista leccese outsider. L’operazione figurativa dello street artist pugliese, si inserisce in quel processo di riabilitazione artistica avviato nel 2017 con la retrospettiva “Edoardo De Candia Amo, Odio, Oro”, curata da Lorenzo Madaro e Brizia Minerva con la promozione della Regione Puglia e il Museo Castromediano di Lecce. In occasione dell’inaugurazione del progetto “PugliArtist – Ai confini della città”, abbiamo scambiato qualche battuta con l’organizzatrice Emilia Ruggiero e Lorenzo Madaro, in veste di consulente del progetto.

Il progetto PugliArtist– ai confini della città- è alla seconda edizione. Come nasce il progetto e come si struttura in questo secondo anno?
Emilia Ruggiero:
Il progetto rappresenta un prosieguo delle azioni sviluppate dai precedenti PugliArtist’s ed Adrion Art promossi dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo. Intendiamo continuare in questo percorso indagando il rapporto tra l’uomo ed il paesaggio intorno ponendo particolare attenzione alle periferie urbane. Il rapporto fra l’uomo e lo spazio sarà la tematica di questo percorso espositivo ed il filo conduttore sviluppato dagli artisti con i giovani nelle varie attività laboratoriali e sensoriali. Tema che diventa il pretesto per spostare l’attenzione sulle periferie, troppo spesso trascurate e abbandonate ma che invece, come già detto, sono una fucina in continua attività.

chekos art, Edoardo De Candia
chekos art, Edoardo De Candia

Chekos realizza in città un murale di Edoardo De Candia. Come procede l’opera di riabilitazione dell’artista leccese e che riscontro hai avuto dopo la retrospettiva “Edoardo De Candia Amo, Odio, Oro” realizzata al Convitto Palmieri nel 2017?

Lorenzo Madaro: Sono molto felice che Chekos’ abbia accettato il mio invito a confrontarsi con la figura iconica di Edoardo De Candia, ritratto attraverso una fotografia degli anni Sessanta di Marcello D’Andrea. Edoardo rientra in quella genealogia eretica e selvaggia che ha trasformato l’immaginario nel Salento di certi anni, insieme a Carmelo Bene, Rina Durante e – prima di loro – Vittorio Bodini. Chekos’ ha dedicato a tutti loro diversi interventi, perciò è interessante che adesso abbia dedicato un lavoro a De Candia. Dopo la retrospettiva che ho curato, per conto del Museo Castromediano e dell’Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, con Brizia Minerva, finalmente Edoardo è stato analizzato con un po’ più di attenzione e rigore, non solo per gli stereotipi del personaggio che l’hanno condannato a lungo. Ma non sono mancate le speculazioni, basti pensare alla quantità di opere false in giro a Lecce e in tutto il Salento, una vera vergogna!

In questa occasione partecipano Millo, Chekos’ Art, Andy Trema, Chiara Spinelli e altri creativi. Qual è stato il criterio per la scelta degli artisti?

E. R. Gli artisti coinvolti sono tutti pugliesi, alcuni operanti sul territorio locale, altri già di fama nazionale ed internazionale, e tutti hanno dei punti di contatto con l’immaginario underground della street art e della sintesi grafica: Millo, Chekos, Francesco Giannico, Andy Trema, Sunseaska, Chiara Spinelli, Jonatan Politi. La presenza di artisti affermati contribuirà a dare un respiro internazionale al progetto. Affinché l’intera operazione possa rappresentare un momento importante per gli artisti emergenti che partecipano.

-Giuseppe Arnesano

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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.