Edoardo Montaina, il fotografo dei cantieri

Prova a gettare uno sguardo inedito sui cantieri il libro che riunisce le fotografie di Edoardo Montaina realizzate per il gruppo Webuild

Building Sights. A Journey Through Contemporary Infrastructure è il titolo del nuovo libro del fotografo Edoardo Montaina (La Spezia, 1954), edito da Rizzoli, accompagnato dai testi di Nicola Davide Angerame e di Nicola La Cecla. L’opera di grandi dimensioni è un’indagine su un mondo assai attuale, divisa in capitoli: Visioni, Città, Natura, Volti, Geometrie, Velocità, Opere, Tracce. È un lavoro di un fotografo particolare, che opera lentamente e puntualmente con grande acribia.

Edoardo Montaina, Building Sights. A Journey Through Contemporary Infrastructure (Rizzoli, New York 2022)
Edoardo Montaina, Building Sights. A Journey Through Contemporary Infrastructure (Rizzoli, New York 2022)

EDOARDO MONTAINA. FOTOGRAFARE I CANTIERI

Come spesso accade con le sue ambiziose operazioni, dietro a tutto c’è qualcuno che ci ha profondamente creduto, qualcuno che è interessato non solo alla parte di immagini, peraltro di grande effetto, ma anche all’aspetto concettuale dell’opera. In questo caso si tratta del Dipartimento Corporate Identity and Communication di Webuild. Nel volume è presente anche un testo dell’amministratore delegato del gruppo, Pietro Salini.
Il fulcro della ricerca di Montaina è l’intervento dell’uomo nella e sulla natura. Un rapporto complesso, non sempre pacifico, che il fotografo indaga con curiosità e intelligenza.
Difficile definirlo un’opera di fotografia di architettura e di paesaggio, si tratta piuttosto di un’interessante indagine sui lavori in fieri, sui cantieri del gruppo. Ci troviamo di fronte a una serie di viaggi iconografici e concettuali irripetibili, che riescono a cogliere il senso di ciascuna delle operazioni presentate.

Edoardo Montaina, Building Sights. A Journey Through Contemporary Infrastructure. Kuwait
Edoardo Montaina, Building Sights. A Journey Through Contemporary Infrastructure. Kuwait

IL LIBRO SULLA FOTOGRAFIA DI EDOARDO MONTAINA

Montaina ha realizzato numerosi volumi, alcuni dei quali dedicati a luoghi peculiari della Capitale, come il Quirinale. In anni più vicini a noi si è dedicato maggiormente a realtà straniere, da Pechino a Panama al Kuwait.
Il libro propone immagini di grande forza, in cui ci sono esplosioni, in cui tutto si dissolve, immagini spettacolari di cantiere, concesse normalmente agli addetti ai lavori. Quella presentata in questo nuovo volume è una fotografia scenografica fatta di colori, di effetti speciali, in cui è evidente la capacità del fotografo di porsi di fronte al soggetto.
Sono 200 immagini che riportano a certe spettacolarità barocche il cui fine è la meraviglia, una meraviglia sempre più difficile da suscitare, in un tempo come il nostro.
Edoardo Montaina” ‒ scrive Angerame “è il cantore ufficiale, il testimone oculare che esplora e racconta, con la propria fotografia da reporter ‘incantato’, la vita operosa nei cantieri, là dove si costruiscono stadi, dighe, canali, viadotti, gallerie, linee metropolitane, stazioni ferroviarie e altre mega strutture. Attraverso le sue immagini possiamo conoscere le diverse sfumature dello stato embrionale di tali ambiziose costruzioni, fino al loro compimento e alla definitiva affermazione nel contesto in cui sorgono”.
Un libro fuori dall’ordinario, che ci indica i molti modi in cui possiamo vedere il mondo.

Angela Madesani

https://buildingsights.webuildgroup.com/

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AutoreEdoardo Montaina
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.