Caso Lamborghini. Letizia Battaglia lascia la direzione del Centro di Fotografia di Palermo

A dare la notizia è stata la celebre fotoreporter, nel corso di un’intervista rilasciata per Rai News. Il Centro di Fotografia, all’interno di un capannone ai Cantieri Culturali alla Zisa, era stato inaugurato nel 2017, dopo anni di attesa e di lotte da parte della stessa Battaglia

Letizia Battaglia
Letizia Battaglia

Letizia Battaglia lascia la direzione del Centro Internazionale di Fotografia a Palermo. È questa la decisione che le celebre fotoreporter palermitana ha preso – e ha annunciato durante un’intervista rilasciata a Rai News – a seguito della polemica scoppiata per la compagna pubblicitaria da lei realizzata per Lamborghini (di cui vi abbiamo approfonditamente parlato qui), foriera di discussioni e dibattiti che negli ultimi giorni hanno incendiato le bacheche Facebook di addetti ai lavori e non. Le fotografie di Letizia Battaglia per Lamborghini – commissionate dalla casa automobilistica nell’ambito del progetto With Italy, For Italy, campagna in cui 21 artisti internazionali sono stati chiamati a raccontare attraverso i loro scatti le bellezze artistiche e paesaggistiche d’Italia includendo nelle loro foto diversi modelli d’auto della Lamborghini – hanno fatto parlare di sé per l’accostamento, a quanto pare non gradito a molti, tra automobili e bambine, queste ultime soggetti da decenni al centro della ricerca e dell’iconografia di Battaglia. Una gogna mediatica alla quale la fotografa ha reagito lasciando una delle creature a lei più care, il Centro di Fotografia ai Cantieri Culturali alla Zisa inaugurato nel 2017.

Letizia Battaglia per Lamborghini, campagna With Italy, 2020
Letizia Battaglia per Lamborghini, campagna With Italy, 2020

LETIZIA BATTAGLIA E IL CENTRO DI FOTOGRAFIA A PALERMO

Quello di un centro dedicato allo studio e alla promozione della fotografia era un sogno che Letizia Battaglia coltivava da anni, tra attese, trattative e dibattiti con la Pubblica Amministrazione. Un sogno che nel 2017 è diventato realtà all’interno del padiglione 18 dei Cantieri Culturali alla Zisa: uno spazio di 600 metri quadrati riconvertito a sede espositiva grazie al progetto che l’architetto Antonietta Iolanda Lima ha realizzato e donato all’amministrazione comunale. Negli ultimi anni il Centro ha ospitato, tra le altre, mostre dedicate a Franco Zecchin e a Josef Koudelka.

LETIZIA BATTAGLIA E GLI SCATTI PER LAMBORGHINI. LA POSIZIONE DEL SINDACO ORLANDO

A Rai News, Battaglia si è detta ferita per le critiche mossole dai colleghi, e in particolare per la posizione presa dal Sindaco Leoluca Orlando, che ha chiesto alla Lamborghini di sospendere la campagna pubblicitaria: “il Comune di Palermo non ha autorizzato la campagna della Lamborghini, attualmente presente sui social network con modalità che non condividiamo. Chiedo quindi alla società di sospenderla”, scriveva Orlando sulla sua pagina Facebook lo scorso 20 novembre. “La società ha presentato una richiesta per realizzare un ‘un grande progetto fotografico a finalità culturale e sociale per celebrare le bellezze d’Italia, esaltandone le qualità e l’identità’, ma di questo ‘progetto’ non abbiamo avuto i dettagli, che abbiamo scoperto solo ieri dopo l’avvio della campagna pubblicitaria. La nostra amministrazione ha sempre manifestato, al di là del giudizio sull’espressione artistica, la propria contrarietà all’utilizzo del corpo femminile, ancor più delle bambine, per messaggi commerciali e per la comunicazione pubblicitaria. Questo non ha nulla a che vedere con l’arte e le sue espressioni, che non è certo nostro obiettivo sindacare, a maggior ragione trattandosi di un lavoro di Letizia Battaglia, di cui siamo onorati come suoi concittadini del lavoro che ha svolto e svolge”. A poche ore dalla pubblicazione del post, Orlando ha poi inviato una lettera alla fotografa, dai toni decisamente differenti: “cara Letizia, ho provato e provo grande sofferenza e amarezza per aver dovuto manifestare dissenso e per aver dovuto chiedere la sospensione della campagna di promozione della Lamborghini. La mia amarezza è resa ancora più forte dal dolore che ha provocato a te che hai dedicato la vita alla nostra città, all’arte, alle bambine di Palermo. Nella Giornata mondiale dell’Infanzia ho dovuto confrontarmi – nel mio ruolo istituzionale di rappresentante di una comunità – con il rispetto dei diritti dei bambini e con la libertà dell’artista. Tra tanti contrasti e perplessità una cosa vorrei fosse chiara: la mia grandissima ammirazione, la mia grandissima gratitudine per te. Sperando di poterti incontrare quando vorrai, un abbraccio affettuoso”.

Letizia Battaglia su una Lamborghini
Letizia Battaglia su una Lamborghini

LA RISPOSTA DI LETIZIA BATTAGLIA AL SINDACO ORLANDO

“Leoluca Orlando non si tocca: 40 anni di lavoro per la città per il suo progresso mi fa accettare la sua decisione. Si può sbagliare, si può non capire, forse è stato consigliato male”, ha commentato Battaglia a Rai News. “Forse qualcuno pensa che io sia una vecchietta, io ho la mia energia e continuo con la mia storia. Ho in progetto di fare fotografie di donne nude guardate con occhi da donna, niente becero sensualissimo. Fotografo una donna come fosse una tigre, un animale sano”.

LA REPLICA DI LAMBORGHINI

Negli ultimi giorni è arrivata anche la riposta di Lamborghini, che in nota ha dichiarato: “abbiamo deciso di eliminare i post con le foto di Letizia Battaglia realizzati per il progetto ‘With Italy, for Italy’ in risposta alla richiesta del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Ci rincresce che le immagini abbiano potuto urtare la sensibilità dei cittadini palermitani, ma a questo proposito ci preme chiarire che l’iniziativa generale nasce come atto di amore di Lamborghini per il suo Paese, per sostenerne il rilancio in un momento di grandi sfide come quello attuale. Quando abbiamo deciso di coinvolgere Letizia Battaglia eravamo consapevoli della forza e della potenza delle sue immagini, lei che, nella sua lunga carriera come fotografa, ha trattato temi di attualità e sempre molto delicati. Ma, per chi la conosce, è ben rinomato che la sua arte e i suoi soggetti sono fortemente incentrati sui ritratti di giovani figure femminili, che per lei rappresentano una visione di sogno e di speranza di rinascita”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.