Palermo si prepara al nuovo Museo del Presente. Dedicato a Falcone e Borsellino

Nel nuovo spazio culturale, la cui apertura è prevista a giugno 2024, prendono forma le parti di cui si compone: il giardino, la biblioteca, la galleria espositiva. Ne abbiamo parlato in anteprima con il curatore del museo, Alessandro De Lisi

È un percorso a step quello che contraddistingue l’apertura del Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo: un lavoro di riqualificazione di un bene architettonico e di un’area verde, un progetto che vedrà la nascita di un nuovo spazio fisico, ma anche sociale. Un luogo di cultura e di cultura della legalità, un binomio che da sempre contraddistingue visione e missione della Fondazione Falcone (attiva dal 1992 e impegnata nella diffusione della memoria e della cultura della legalità attraverso iniziative che vedono spesso protagonista l’arte contemporanea, con interventi di street art, scultura, installazione e performance che nel corso degli anni hanno coinvolto artisti italiani e internazionali, come quelli organizzati nel 2022 in occasione della commemorazione per il trentennale delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio), e che oggi trova la luce a Palazzo Jung, edificio settecentesco (di proprietà della Città Metropolitana di Palermo, che lo ha affidato alla Fondazione Falcone) che si trova in Via Lincoln, a pochi passi dalla Kalsa e da Piazza Magione, luoghi in cui sono nati e hanno trascorso la propria infanzia i due giudici uccisi dalla mafia nel 1992. Dopo la presentazione, avvenuta lo scorso anno, del Parco Jung – il giardino dell’edificio in questo momento è oggetto di un intervento di recupero affinché possa diventare presto uno spazio aperto a tutti i palermitani – adesso è la volta di una nuova importante tessera che comporrà il mosaico del Museo del Presente: la Biblioteca Blu.

La Biblioteca Blu del Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo

Il blu è il leit motiv che guida la grande sala adibita a biblioteca, con pareti e pavimento interamente di questo colore. Quando aprirà il Museo, la Biblioteca diventerà luogo di consultazione, fruizione e studio, con volumi provenienti dalla biblioteca di Giovanni Falcone (e finora custoditi nella sede della Fondazione Falcone): si tratta principalmente di testi giuridici, molti di pregio, e libri di narrativa e romanzi, tra cui thriller e titoli di Georges Simenon e Gabriel García Márquez, autori molto amati dal giudice. Gli arredi della Biblioteca, e anche di altre aree del Museo, sono firmati da aziende leader del design italiano, con l’obiettivo di rendere il nuovo polo un luogo accogliente, aperto a bambini e adulti e con attività culturali che coinvolgeranno anche il Parco Jung: l’area verde sarà dotata di caffetteria, oltre a essere contraddistinta dalla presenza di oggetti di design come cinque lampade a forma di papaveri rossi, in ricordo delle vittime della Strage di Capaci. L’ex casa del custode del parco verrà trasformata nella Casa dei Bambini, che accoglierà i più piccoli con attività ludiche e laboratori didattici curati in collaborazione con musei italiani ed europei.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Il Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo. Visione e missione

“L’idea del Museo del presente nasce da una domanda: come trasformare la memoria fatti storici in energia e in progettazione? Come passare dalla testimonianza alla memoria collettiva, che in quanto tale è un atto rivoluzionario perché ha a che fare con il presente?”, spiega in esclusiva ad Artribune Alessandro De Lisi, curatore generale per le attività culturali della Fondazione Falcone e curatore del Museo del Presente. Un progetto che vede la partecipazione e la collaborazione di numerosi Comuni e istituzioni: “abbiamo capito che l’arte, l’architettura, il design, la fotografia possono costituire la grande macchina che mette insieme tutti coloro che vogliono progettare attraverso il contemporaneo per cambiare le regole. Questo è un progetto che cambia le regole”, sottolinea De Lisi. “Questo Museo non è un luogo di reliquie, ma un luogo del presente e come tale cambia. Per i prossimi tre anni avremo un programma interamente dedicato alla luce, con opere contemporanee che invaderanno il Parco Jung e la Galleria del Presente”.

Palermo, Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La Biblioteca Blu
Palermo, Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La Biblioteca Blu

La Galleria del Presente del Museo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Palermo

Il nuovo Museo consterà anche di un’area espositiva, la Galleria del Presente, in cui verrà narrata la la storia della lotta alla mafia: le indagini del pool antimafia, le stragi, il Maxi Processo. Vicende del passato che si attualizzano attraverso le opere di pittura, scultura, design e fotografia che contraddistingueranno la programmazione espositiva del Museo, con mostre che metteranno in dialogo autori del contemporaneo e del passato: “dobbiamo offrire occasioni di confusione, nessuna operazione del contemporaneo è ordinata, dentro di noi convivono dimensioni diverse: per questo arte, design, teatro e fotografia sono i linguaggi più adatti per dare voce a questa gran confusione che è il presente, e anche per prendere posizione e dire ‘qui le mafie perdono e vinciamo noi’”, continua De Lisi. L’apertura del Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è prevista il prossimo 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, tornando alla metafora e al tema della luce che guiderà la visione del Museo. La sua presentazione avverrà però il 23 maggio, in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci; chiuderà quindi per circa un mese per ultimare i lavori di realizzazione.

La Porta dei Giganti, Andrea Buglisi, Palermo
La Porta dei Giganti, Andrea Buglisi, Palermo

L’impegno culturale della Fondazione Falcone

“La Fondazione Falcone negli ultimi trent’anni ha lavorato sulla costruzione permanente di un pull sociale dell’antimafia, mettendo insieme territori, istituzioni, giovani, studenti, scuole, imprese, il mondo della cultura”, spiega De Lisi ripercorrendo le attività della Fondazione Falcone. “Questo pull sociale dell’antimafia ha dei simboli, e il nostro simbolo è l’arte contemporanea. Abbiamo iniziato tre anni fa a Palermo, facendo realizzare due grandi murales ad Andrea Buglisi e Igor Scalisi Palminteri: il primo è autore della ‘Porta dei Giganti’, ovvero i ritratti di Falcone e Borsellino che si trovano a pochi metri dall’aula bunker; il secondo di ‘Roveto Ardente’, un ritratto di Don Pino Puglisi nel quartiere in cui il padre è stato assassinato”. E poi le installazioni, come l’Albero dei Tutti di Gregor Prugger collocato all’interno dello Spasimo “che rappresenta la moltitudine di donne, bambini e uomini assassinati e le storie dimenticate”, ed Elisa“la ruspa ‘mangiacemento’ di Arcangelo Sassolino collocata ai Quattro Canti”.

La Fondazione Falcone

“Da subito dopo le stragi del 1992 e da oltre trent’anni la Fondazione Falcone è impegnata nella costante attività con le scuole, con le istituzioni, con le imprese e il mondo della cultura per unire il Paese a tutela dei valori ereditari e fondamentali lasciati dal sacrificio di mio fratello e da Paolo Borsellino”, sottolinea Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone. “L’apertura di uno spazio nuovo e moderno è un’occasione ulteriore per sottolineare che questi valori più che concreti della cultura e del dialogo devono essere al centro di una comunità civile libera dal ricatto mafioso. Il Museo del Presente dedicato a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, idealmente a tutte le vittime di mafia, quindi sarà centrato sulla verità storica più importante: noi non abbiamo mai smesso di dire no ai ricatti criminali e di fare di tutto affinché in futuro le nuove generazioni siano protagoniste di un’ancora più forte e inarrestabile rinascita senza più le mafie”.



Desirée Maida

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Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

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