Tra stampa e obiettivo. Ferdinando Scianna a Milano

Galleria Antonia Jannone, Milano ‒ fino al 31 gennaio 2018. Arte dello scatto e tipografia si incontrano nella mostra ospite della galleria milanese. Sullo sfondo delle immagini realizzate da Ferdinando Scianna.

Ferdinando Scianna, Un fotografo in tipografia, 2017
Ferdinando Scianna, Un fotografo in tipografia, 2017

Nel testo introduttivo che Ferdinando Scianna (Bagheria, 1943) ha scritto per il bel volume Un fotografo in tipografia, edizioni Henry Beyle, si parla di odori, di profumi di camera oscura, di stampa, di inchiostro. Così una sorta di sinestesia iconografico-olfattiva ci si presenta di fronte alle sue immagini esposte alla Galleria Antonia Jannone di Milano.
Sono fotografie scattate all’interno della tipografia di Rodolfo Campi, a Quinto de’ Stampi, nei pressi di Rozzano, un Comune alle porte del capoluogo lombardo. Di fronte a quelle immagini in bianco e nero, stampate in maniera magistrale, si percepisce l’odore forte e intenso di quanto viene rappresentato: una tipografia editoriale. Quelle immagini raccontano il procedimento necessario per dare vita ai bei volumi, stampati alla maniera antica, come sono quelli della stendhaliana Henry Beyle, casa editrice milanese di Vincenzo Campo, sita alla Bovisa. Sono operine deliziose, generalmente di piccolo formato, che propongono scritti minori di grandi autori e non solo. I bibliomani le acquistano per tenersele e per farne dono agli amici, sodali della congrega.

Ferdinando Scianna, Un fotografo in tipografia (Edizioni Henry Beyle, Milano 2017)
Ferdinando Scianna, Un fotografo in tipografia (Edizioni Henry Beyle, Milano 2017)

LAVORARE CON LE IMMAGINI

Scianna ha fotografato le macchine, i caratteri, gli uomini che lavorano, lo ha fatto con amore. Quell’amore che lo lega da tutta la vita alla fotografia, alla stampa, a quella di Franco Sciardelli, siciliano come lui, scomparso un paio di anni fa, a quella di Giorgio Upiglio, ma anche alla sua, a quella della sua sapienza fotografica in camera oscura.
Non si tratta di una mostra nostalgica, va detto. Piuttosto è la presentazione di un modo di operare attraverso le immagini, che sarebbe banale e inesatto chiamare documentazione. Scianna legge, metabolizza, elabora e ci propone il suo punto di vista. Le macchine sono presenze severe, le raccolte di lettere sembrano sculture. La luce sottolinea i volumi, la dimensione plastica degli oggetti.

Ferdinando Scianna, Un fotografo in tipografia, 2017
Ferdinando Scianna, Un fotografo in tipografia, 2017

COSTRUZIONI SAPIENTI

Quella di Antonia Jannone è una galleria specializzata in disegni di architettura. Qui il campo si allarga, ma coerentemente. Ci troviamo di fronte a costruzioni sapienti, a mondi artigianali in cui passato e presente si fondono nella fotografia.
Nel volume, stampato in poco più di 500 copie numerate, in cui le foto sono state attaccate a mano sulle pagine di carta avoriata, si trovano anche i testi colti e ricchi di informazioni di Matteo Codignola e Stefano Salis.

Angela Madesani

Evento correlato
Nome eventoFerdinando Scianna - Un fotografo in tipografia
Vernissage18/01/2018 ore 18
Duratadal 18/01/2018 al 31/01/2018
AutoreFerdinando Scianna
Generifotografia, personale
Spazio espositivoGALLERIA ANTONIA JANNONE
IndirizzoCorso Giuseppe Garibaldi 125 - Milano - Lombardia
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.