Strenne in forma di libro. La fotografia in sei volumi

Ultima chiamata per i ritardatari incalliti. Con questa sesta serie di consigli libreschi, vi diamo un’ultima possibilità. Il tema è la fotografia, lo svolgimento è quello vario: dal libro di grande formato al saggio colto, dal racconto scorrevole al catalogo della mostra.

1. ITALO ZANNIER – VERSO L’INVISIBILE

Italo Zannier – Verso l’invisibile (Quinlan)

È quasi fisiologico il fatto che un docente come Italo Zannier, il primo a insegnare Storia della fotografia in Italia (correva l’anno 1971 quando iniziò), torni alle origini della fotografia. Lo aveva fatto dieci anni con Il sogno della fotografia (Skira), riscoprendo fra l’altro lo scienziato secentesco Marco Antonio Cellio, e lo rifà ora. Con un taglio diverso, però: in Verso l’invisibile, infatti, si ragiona sulla nascita della fotografia chiarendone doviziosamente il contesto, e in particolare quella straordinaria accelerazione tecnologica alla quale si assistette alla fine del XIX secolo. Centocinquanta pagine che si leggono d’un fiato, fra Edison e i raggi X, velocipedi e scintille elettriche.

Italo Zannier – Verso l’invisibile. La fotografia, tra eventi, invenzioni e scoperte nel XIX° secolo
Quinlan, San Severino Marche 2016
Pagg. 168, € 21
ISBN 9788899390082
http://www.aroundphotography.it/casaeditrice.asp

2. DIEGO MORMORIO – CATTURARE IL TEMPO

Diego Mormorio – Catturare il tempo (Postcart) – cover

Ci sarà pure una buona ragione se Catturare il tempo. Lentezza e rapidità nella fotografia di Diego Mormorio è giunto in cinque anni alla terza edizione (non ristampa: ogni volta il testo è stato aggiornato e ampliato). Sarà forse per l’intreccio tra fotografia, letteratura e filosofia. Sarà che lo stesso Mormorio è un saggista ma altresì un narratore, e conosce bene quali sono le “regole” per avvincere il lettore. Sarà per le tesi coraggiose e la scelta oculata di immagini ed esempi. Sarà per tutte queste ragioni e magari per diverse altre. Il fatto è che si tratta di un libro adatto a essere donato: non è il tomo impegnativo e un po’ supponente, ma nemmeno il romanzone da torre in vetrina, che si dimentica un minuto dopo averlo terminato.

Diego Mormorio – Catturare il tempo. Lentezza e rapidità nella fotografia
Postcart, Roma 2016
Pagg. 192, € 13,90
ISBN 9788898391394
http://www.postcart.com

3. GEORGES DIDI-HUBERMAN – SOULÈVEMENTS

Georges Didi-Huberman – Soulèvements (Gallimard-Jeu de Paume)

Premessa: andate a vedere la mostra omonima, allestita a Parigi fino a metà gennaio, prima del tour che, fino a fine 2018, la porterà a Barcellona, Buenos Aires, Città del Messico e Montréal. Premessa bis: non è una mostra, e quindi non è un catalogo, di sola fotografia. Quest’ultima occupa un ruolo da protagonista, ma al fianco di opere e documentazione della più varia natura. Qual è l’oggetto? Il sollevamento, inteso come rivoluzione e rivolta, come movimento che porta ad alzare la testa, letteralmente, politicamente, socialmente. Una mostra che è stata accusata di estetizzazione e parzialità. Critiche valide entrambe, ma come negare la componente estetica di ogni movimento rivoluzionario, e come è possibile essere enciclopedici? Quel che resta, al netto delle legittime critiche, è una mostra fra le più belle e interessanti di questo decennio, e un catalogo altrettanto importante, con saggi dello stesso Georges Didi-Huberman e di Antonio Negri, Nicole Brenez, Judith Butler, Jacques Rancière e Maria-José Mondzain. PS: l’immagine-guida proviene da Belfast ma…

Georges Didi-Huberman – Soulèvements
Gallimard-Jeu de Paume, Parigi 2016
Pagg. 420, € 49
ISBN 9782070196838
http://www.gallimard.fr/
http://soulevements.jeudepaume.org

 

4. PASQUALE BOVE – ITALY & ITALY

Pasquale Bove – Italy & Italy (Cesura) – cover

Collettivo fotografico fondato nel 2008, Cesura ha anche una costola editoriale. Un gruppo che ha fra le sue caratteristiche l’essere aperto ai contributi esterni, e così è avvenuto in questo caso. Italy & Italy è infatti una monumentale raccolta di fotografie scattate da Pasquale Bove (1958), reporter del Resto del Carlino in specie per l’area di Rimini; una raccolta che ha curato uno dei fondatori di Cesura, Luca Santese (1985), che ha selezionato 336 immagini da un corpus di oltre 200mila scatti. Ne emerge uno spaccato, letteralmente inteso, dell’Italia degli Anni Novanta: con quei cellulari mastodontici, la coda all’ACI per pagare il bollo dell’auto, le lire false… Ma l’effetto non è soltanto vintage e addirittura nostalgico: molti dei problemi restano i medesimi, inesorabili.

Pasquale Bove – Italy & Italy
Cesura Publish, Pianello Val Tidone 2016
Pagg. 623, € 50
ISBN 9788890632846
http://www.cesurapublish.com

5. DOMINIQUE LAUGÉ – TAKLAMAKAN

Dominique Laugé & Laurent Gayard – Taklamakan (Johan & Levi) – cover

Dieci anni fa, l’editore milanese Johan & Levi dava alle stampe L’occhio incantato di Dominique Laugé, fotografo francese classe 1958 con una solida formazione acquisita al Brooks Institute of Photography di Santa Barbara in California, con docenti del calibro di Anselm Adams. Ora un nuovo volume attraversa letteralmente il Taklamakan, ovvero quella propaggine del deserto del Gobi “in cui si entra ma da cui non si esce”. Paesaggi extra-ordinari che hanno visto transitare per secoli le carovane che seguivano le due rotte della Via della Seta. Non è dunque un caso che, ad accompagnare gli scatti di Laugé, ci siano le parole di Laurent Gayard, storico delle culture che insegna in quella scuola d’eccezione che è l’EHESS di Parigi. Duecento pagine di natura incontaminata? Niente affatto: il romanticismo resta, ma al fianco di strade statali e pozzi petroliferi, case operaie e Grand Hotel nostalgici.

Dominique Laugé & Laurent Gayard – Taklamakan. Il deserto da cui non si esce
Johan & Levi, Milano 2016
Pagg. 216, € 35
ISBN 9788860101730
http://www.johanandlevi.com
http://www.dominiquelauge.com

 

6. CIRO FRANK SCHIAPPA – NEW YORK SERENADE

Ciro Frank Schiappa & Michele Primi – New York Serenade (Skira) – cover

Partiamo da lontano: cinefili e appassionati di architettura, ricordate la locandina de l’Amatore, il film di Maria Mauti su Piero Portaluppi presentato al 69esimo Locarno Film Festival? Lo scatto è di Ciro Frank Schiappa, fotografo che si divide fra Barcellona e Milano e che ora, in New York Serenade, propone “una passeggiata tematica nei luoghi della città legati alla storia del rock”. 48 fotografie che vanno assaporate con la colonna sonora del brano (quasi) omonimo di Bruce Springsteen. Ripensando a quando la fidanzata di Keith Richard invitò i Rolling Stones a sentire quello sconosciuto chitarrista chiamato Jimi Hendrix in un locale sul Queensboro Bridge; oppure al condominio dove viveva Iggy Pop, lo stesso che ospitava anni prima il quartier generale delle Black Panthers; o ancora a quella Hall Street a Brooklyn dove vissero Patty Smith e Robert Mapplethorpe

Ciro Frank Schiappa & Michele Primi – New York Serenade
Skira, Milano 2016
Pagg. 124, € 32
ISBN 9788857232508
http://www.skira.net/
http://cirofrankschiappa.com/

Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.