La forma perfetta. Robert Mapplethorpe a Torino

Galleria Franco Noero, Torino – fino all’11 febbraio 2017. Torna Robert Mapplethorpe, ma questa volta nella nuova sede settecentesca di Noero, fra decorazioni classiche e pannelli di legno realizzati ad hoc da Martino Gamper. Per una personale in collaborazione con The Robert Mapplethorpe Foundation.

Robert Mapplethorpe - installation view at Galleria Franco Noero, Torino 2016
Robert Mapplethorpe - installation view at Galleria Franco Noero, Torino 2016

Classico nelle pose dei soggetti ritratti e nei generi affrontati, ciò che amiamo di Robert Mapplethorpe è lo sguardo neutro capace di trattare con la stessa naturalezza temi controversi, nature morte e nudi, alla ricerca della bellezza sottesa alla forma perfetta. Più volte additato come un istigatore alla perversione – vedasi Mapplethorpe: Look at the Pictures, documentario a firma di Fenton Bailey e Randy Barbato, uscito nelle sale qualche mese fa – le sue fotografie dipingevano il quadro del cambiamento sociale con i suoi rinnovati costumi sessuali. Ma la sua grandezza non è aver sdoganato queste tendenze, quanto averlo fatto senza ipocrisia e donando loro la stessa dignità di un ritratto patinato, complice l’amore sviscerato per i protagonisti e per i temi che incarnavano.
Le opere presentate nella galleria Franco Noero vivono di assonanze compositive e richiami formali: la sensualità dei fiori in tensione, l’armonia e la grazia di corpi nudi in pose atletiche e la delicatezza cromatica dei close-up dei sessi sono ritratti senza tempo, che lasciano trapelare le forme pure di un’esperienza sublimata.

Martina Lolli

Torino // fino all’11 febbraio 2017
Robert Mapplethorpe
FRANCO NOERO
Piazza Carignano 2
011 882208
[email protected]
www.franconoero.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/57281/robert-mapplethorpe/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.