Il quadro di Vermeer del Metropolitan nasconde un autoritratto?

La tecnologia ha rivelato che in un dipinto di Vermeer l’uomo nascosto sullo sfondo tiene in mano un pennello: che si tratti di un autoritratto dell’artista?

Era già noto che nell’opera di Jan Vermeer (Paesi Bassi, 1632 – 1675) A Maid Asleep (1656-1657), conservata al Met, fosse nascosta l’immagine di un uomo. Oggi grazie all’utilizzo della tecnologia di ultima generazione e della fluorescenza a raggi X, il team di restauratori guidati da Dorothy Mahon è riuscito a cogliere dei particolari inediti. La figura nascosta sembra infatti essere un artista che brandisce un pennello davanti a un cavalletto. Che si tratti di un autoritratto di Vermeer?

L’UOMO MISTERIOSO NEL DIPINTO DI VERMEER AL MET

Identificare l’uomo nascosto in A Maid Asleep può dirci molto di più sul significato dell’opera stessa. La donna addormentata protagonista del dipinto potrebbe non essere una cameriera, come sostenuto fino a oggi, ma una modella sfinita dalle lunghe ore di posa. La scoperta è stata divulgata recentemente nel corso di un simposio sull’artista tenutosi al Rijksmuseum di Amsterdam, in occasione della mostra ospitata dal museo olandese, che peraltro è la più grande retrospettiva mai dedicata a Veermer, e non solo riunisce il maggior numero di opere (28) del pittore di Delft, ma contribuisce a far luce su alcuni misteri legati alla sua figura e al suo metodo pittorico (la mostra si visita fino al 4 giugno, e ha fatto registrare il tutto esaurito). Questo è solo il punto d’inizio di una ricerca che sarà sicuramente molto più ampia: insomma, la mano protesa che afferra un pennello non è un particolare di poco conto. Il titolo dell’opera ruota intorno al fatto che la dama raffigurata sia una cameriera, se così non fosse il lavoro del maestro dovrà essere ribattezzato. È questa solo un’altra delle infinite sorprese che ci ha riservato l’artista, celebre per l’illuminazione “veermeriana”, solitamente filtrata da una finestra, capace di rivelare un mondo nascosto, senza svelarne completamente i segreti, gelosamente protetti dai protagonisti dei quadri.

Jan Vermeer, A Maid Asleep, Courtesy The Metropolitan Museum of Art

Jan Vermeer, A Maid Asleep, Courtesy The Metropolitan Museum of Art

LA NUOVA IPOTESI PER IL DIPINTO DI VERMEER

Cercando di analizzare il significato nascosto dell’opera, c’è un’ipotesi che risulta in qualche modo attendibile. Si tratta di un’analisi storica che vede coinvolto un artista contemporaneo a Vermeer, Nicolaes Maes (Paesi Bassi, 1634 – 1693). L’oggetto in questione è infatti proprio un quadro di Maes, The Naughty Drummer (1655), opera in cui è rappresentata la piccola figura di un artista al suo cavalletto. L’opera risale al 1655 mentre A Maid Asleep al 1656-1657, il che renderebbe il Vermeer un dipinto leggermente successivo. Peraltro Maes viveva a Dordrecht, città che si trova a 30 km dalla Delft di Vermeer. Non ci sono prove che i due artisti si siano incontrati, ma vista la vicinanza è plausibile immaginarlo e soprattutto pensare che Vermeer conoscesse i lavori di Maes. Per confermare l’ipotesi è necessario attendere gli esiti del lavoro dell’equipe che sta analizzando e studiando nuovamente il dipinto del Met a 360 gradi.

Gloria Vergani

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