Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo da oggi online in altissima definizione

Ad aver reso fruibile online e in gigapixel il celebre dipinto custodito al Museo del Novecento di Milano è Haltadefinizione, compagnia specializzata nella digitalizzazione di beni culturali. E sul loro sito web è possibile osservare da vicino moltissimi altri capolavori

Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo in Haltadefinizione
Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo in Haltadefinizione

Uno dei capolavori più emblematici del XX Secolo è adesso fruibile online ad altissima definizione: si tratta de Il Quarto Stato, grande olio su tela realizzato tra il 1898 e il 1901 da Giuseppe Pellizza da Volpedo (Volpedo, 1868 – 1907) e custodito al Museo del Novecento di Milano. Ad aver convertito l’opera in gigapixel è Haltadefinizione, compagnia specializzata nella digitalizzazione di beni culturali che ha già lavorato su capolavori custoditi alla Pinacoteca di Brera, alla Galleria dell’Accademia, agli Uffizi e alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, oltre ad aver digitalizzato gli affreschi di Giotto alla Cappella degli Scrovegni di Padova, l’affresco con la Gloria di Sant’Ignazio realizzato da Andrea Pozzo per la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma e l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

IL QUARTO STATO DI GIUSEPPE PELLIZZA DA VOLPEDO

Giuseppe Pellizza da Volpedo termina Il Quarto Stato nel 1901, dopo diversi tentativi, tra questi la Fiumana, bozzetto preparatorio realizzato tra 1895 e il 1896 oggi conservato alla Pinacoteca di Brera e disponibile sul sito di Haltadefinizione. L’opera è considerata il manifesto pittorico del proletariato italiano e delle lotte politico-sociali dei lavoratori in difesa de diritti e dell’uguaglianza. “Un’opera come ‘Il Quarto Stato’ è certamente un capolavoro del divisionismo ma è anche un manifesto sociale ispiratore dei sentimenti più nobili”, spiega Anna Maria Montaldo, già direttrice del Museo del Novecento. “L’idea di poterlo ‘visitare’ nel profondo attraverso la riproduzione digitale è un’esperienza affascinante che contribuisce alla conoscenza del dipinto e invoglia a visitare il Museo del Novecento”.

IL QUARTO STATO IN HALTADEFINIZIONE

Sul sito di Haltadefinizione, è possibile quindi ingrandire il dipinto in ogni sua parte infinite volte grazie al visore multimediale, per scoprire così ogni dettaglio delle pennellate che hanno portato alla creazione de Il Quarto Stato. “Siamo entusiasti di rendere fruibile sul portale di Haltadefinizione una delle opere più importanti della collezione del Museo del Novecento”, dichiara Luca Ponzio, founder di Haltadefinizione. “L’altissima definizione permette di apprezzare l’opera in tutti i suoi particolari. I musei e gli archivi digitali sono una risorsa immensa per i nostri musei, grazie ai quali si aprono grandissime possibilità di valorizzazione e divulgazione del patrimonio. La digitalizzazione è uno dei mezzi principali per rendere l’arte accessibile al pubblico in ogni momento e in ogni parte del mondo”.

– Desirée Maida

www.haltadefinizione.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.