Natura, poesia e luce. I Ciardi a Conegliano

Palazzo Sarcinelli, Conegliano – fino al 23 giugno 2019. La storia pittorica della famiglia Ciardi va in mostra a Palazzo Sarcinelli.

Gugliemo Ciardi, Mattino alpestre (Sorapis), 1894 ca. Venezia, Istituto Veneto di SS.LL.AA. – V.I.C.
Gugliemo Ciardi, Mattino alpestre (Sorapis), 1894 ca. Venezia, Istituto Veneto di SS.LL.AA. – V.I.C.

Sessanta dipinti raccontano le vicende umane e artistiche di una delle più famose e innovative famiglie di vedutisti e paesaggisti veneziani, fra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento: quella composta da Guglielmo e i figli Beppe ed Emma Ciardi.
Evidenziando le tappe ideali di un’evoluzione stilistica e suggestione visiva che, nella pratica pittorica dal tardo Romanticismo, si avvicina al Divisionismo e alla macchia, all’Impressionismo, e attraverso l’esercizio della pittura en plein air giunge a produrre nuove soluzioni luministiche, la compenetrazione atmosferico-cromatica degli elementi. Dando vita e voce ad altri accordi, oltre il sensibile, alla dimensione spirituale e al simbolo.
I soggetti presi in considerazione, al fine di focalizzare il discorso tematico sulla natura, sono quelli che ritraggono la campagna veneta, la regione pedemontana e le Dolomiti, il corso del fiume Sile, ma anche scorci di città straniere, a testimonianza di numerosi viaggi e contatti, in Europa e oltre.

Beppe Ciardi, Zattera, 1925 ca. Pordenone, Collezione privata
Beppe Ciardi, Zattera, 1925 ca. Pordenone, Collezione privata

GUGLIELMO, BEPPE ED EMMA CIARDI

Il percorso si articola in ambienti separati: tre sale ospitano il lavoro di Guglielmo, il capostipite, la cui stesura densa e pastosa del colore, ma composta e distesa, individua le fisionomie degli oggetti e dei rari personaggi, i quali appaiono inglobati e risucchiati nella dominante vegetazione; ductus che si fa più differentemente orientato, con toni meno vivaci, verso gli ocra e i bruni, nella produzione tarda.
La sala centrale attua un interessante confronto fra i tre, accostando su una parete i dipinti di Emma e Guglielmo e sulle altre quelli di quest’ultimo e di Beppe: le somiglianze, come le differenze, risultano evidenti.
Un’unica stanza dedicata a Emma non smorza la potenza espressiva del suo operato: il colore si rapprende in tocchi, guizzi, improvviso balenare di luci e addensarsi di ombre, fisionomie suggerite ed efficacemente contestualizzate, in soggetti che rivisitano con sguardo ironico e intimistico il vedutismo settecentesco veneziano.
In chiusura, le opere di Beppe, maggiormente influenzato dal simbolismo nordico, il quale restringe la visione focalizzandosi sul centro della composizione e sulle figure, addensando fitte nubi nei cieli tersi e creando una particolare e significativa vibrazione nella materia-colore.

Maria Palladino

Evento correlato
Nome eventoI Ciardi. Paesaggi e giardini
Vernissage15/02/2019 su invito
Duratadal 15/02/2019 al 23/06/2019
CuratoriGiandomenico Romanelli, Franca Lugato , Stefano Zampieri
Generearte moderna
Spazio espositivoPINACOTECA COMUNALE - PALAZZO SARCINELLI
Indirizzovia XX Settembre, 132 - Conegliano - Veneto
EditoreMARSILIO
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Maria Palladino
Maria Palladino, curatrice di eventi artistici e critico d’arte, si occupa dell’organizzazione di mostre d’arte contemporanea, dal progetto espositivo all’allestimento, presentazione, comunicazione e ufficio stampa dal 2003, operando con associazioni artistiche e nel contesto di gallerie e spazi istituzionali a Padova, dove risiede attualmente, e in tutta Italia. Quale curatrice della Fondazione Arte Contemporanea – presidente lo storico, critico d’arte e curatore Giorgio Grasso – contribuisce alla realizzazione di numerosi eventi nel territorio Italiano, nel contesto di prestigiose manifestazioni culturali come la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. In collaborazione con lo storico, critico d’arte e curatore Giancarlo Bonomo dà vita a eventi artistici in spazi espositivi privati e pubblici nazionali. La passione per la scrittura costituisce una naturale inclinazione e una componente sostanziale del suo lavoro.