Picasso e sua figlia Maya. In una mostra da Gagosian a Parigi il loro rapporto

Per oltre un decennio Picasso rappresentò sua figlia Maya, nata dalla relazione extraconiugale con la modella Marie-Thérèse Walter, in quadri, disegni, sculture. Queste opere, rimaste a lungo nella collezione personale dell’artista spagnolo, sono esposte in una mostra a Parigi da Gagosian…

Maya and Picasso. “Le mystère Picasso”, Nice (Studios de la Victorine) 1955 © Succession Picasso 2017 PICASSO ADMINISTRATION 8 rue Volney 75002 Paris Photo by Edward Quinn © edwardquinn.com
Maya and Picasso. “Le mystère Picasso”, Nice (Studios de la Victorine) 1955 © Succession Picasso 2017 PICASSO ADMINISTRATION 8 rue Volney 75002 Paris Photo by Edward Quinn © edwardquinn.com

Quando si pensa all’opera Picasso si ha sempre l’idea che tutto sia stato visto, sondato, indagato. Eppure nonostante la fama inarrestabile del pittore spagnolo, la sua immensa produzione non smette di offrire spunti e nuove chiavi di lettura. A Parigi, Gagosian inaugura in piena FIAC la mostra “Picasso and Maya: Father and Daughter” che raccoglie una serie di opere che hanno per protagonista la figlia Maria de la Concepción, soprannominata teneramente in famiglia Maya.

LE DONNE DI PICASSO

Che siano mogli, amanti o figlie, le donne ebbero sempre un ruolo fondamentale nella vita del pittore spagnolo e fonte di ispirazione in numerose opere. La ricerca di Picasso era particolarmente influenzata dal rapporto con le donne della sua vita così da oscillare da toni più chiari e luminosi durante gli anni del suo matrimonio con Olga Khokhlova, la ballerina russa che Picasso sposò in prime nozze, ai toni più cupi e intensi durante la relazione con Dora Maar. Dal 1935, anno della sua nascita, per tutto il decennio successivo, la piccola Maya è stata il soggetto principale di numerosi disegni e dipinti del padre, che attraverso le opere ne seguiva la crescita fisica e mentale. Una sorta di musa ispiratrice così come lo era stata sua madre Marie-Thérèse Walter, la modella diciasettenne per cui Picasso perse la testa e che fu la causa della fine del suo primo matrimonio.

LA MOSTRA

La mostra prende in esame un decennio, a cavallo degli anni 30 e 40, attraverso una serie di ritratti intimi di Maya e Marie-Thérèse, disegni e sculture. Tutte opere rimaste a lungo nella collezione privata di Picasso, quasi fossero una sorta di diario personale da conservare nell’intimità della propria casa. Sì perché in primis la mostra racconta una storia che è prima di tutto una storia di famiglia che attraversa più generazioni dato che la curatrice della mostra è la storica dell’arte Diana Widmaier Picasso, figlia di Maya e, dunque, nipote dell’artista. Oltre ai dipinti, in mostra anche una selezione di materiale d’archivio, tra cui foto mai pubblicate prima, film lettere, poesie, che esplora il rapporto tra padre e figlia.

Mariacristina Ferraioli

Picasso and Maya – Father and Daughter
dal 19 ottobre al 22 dicembre 2017

Gagosian Gallery
4 Rue de Ponthieu Parigi
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AutorePablo Picasso
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.