Manet e la Parigi della modernità celebrati a Milano. Grande mostra a Palazzo Reale

Si inaugura l’8 marzo la mostra dedicata a Édouard Manet e a quel contesto parigino, che lo vide sviluppare un linguaggio pittorico innovativo. A Palazzo Reale un appuntamento con un capitolo cruciale della storia dell’arte e della cultura europee.

Édouard Manet, Stéphane Mallarmé, 1876 Olio su tela, 27,2 x 35,7 cm Parigi, Musée d’Orsay © René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari
Édouard Manet, Stéphane Mallarmé, 1876 Olio su tela, 27,2 x 35,7 cm Parigi, Musée d’Orsay © René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari

Con l’avvio folgorante della modernità, nel pieno di una febbrile urbanizzazione, l’arte cambiava volto, registro, direzione. Consapevolezza di sé e del contesto sociale. L’Europa di metà Ottocento affrontava la meraviglia e lo sconcerto di un rinnovamento profondo, tra il piano della tecnologia, dell’estetica, di costumi: l’avvento della fotografia, la comunicazione di massa, il miracolo del cinema e lo spettacolo alieno delle città convulse, elettriche, mutanti, internazionali. Parigi in cima. Édouard Manet (Parigi, 1832-1883), a cui Palazzo Reale di Milano dedica un’ampia mostra di taglio storico, fu uno di quegli artisti simbolo della grande stagione moderna, francese ed europea. E lo fu anticipando i temi dell’Impressionismo, comprendendo le conseguenze di una nuova idea di visione, rifiutando l’impostazione classica e accademica. Da qui ripensò lo spazio della pittura, la natura dei soggetti, l’idea di prospettiva e la funzione del colore, nell’autenticità e nell’irriverenza di tele potenti, colte, radicali.

LA MOSTRA

Manet e la Parigi moderna, curata da Guy Cogeval, Caroline Mathieu e Isolde Pludermacher, riunisce un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti: 17 capolavori di Manet e 40 altre tele di maestri coevi, da Boldini a Cézanne, da Degas a Gauguin, da Monet a Renoir, Signac, Tissot. Una compagine varia e variamente amalgamata, tra sodalizi forti e differenze significative, che nel fermento parigino visse di incontri negli atelier, discussioni nei caffè, promenade lungo i passages, partecipazioni ai Salon e giornate spese fra i teatri, i locali, le strade, le stazioni, i musei. Contesto vitalissimo, di cui la mostra milanese prova a restituire il sentimento e le implicazioni, attraverso lo sguardo di uno straordinario anticipatore.

-Helga Marsala

Evento correlato
Nome eventoManet e la Parigi moderna
Vernissage07/03/2017 su invito
Duratadal 07/03/2017 al 02/07/2017
AutoreÉdouard Manet
CuratoriGuy Cogeval , Caroline Mathieu, Isolde Pludermacher
Generearte moderna
Spazio espositivoPALAZZO REALE
IndirizzoPiazza Del Duomo 12 - Milano - Lombardia
EditoreSKIRA
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.