Il grande artista Cy Twombly realizzò una celebre serie di opere ispirato dal borgo di Sperlonga. Presto in mostra a Parigi
Si tratta di circa trenta lavori risalenti al 1959 che occupano un posto particolare all'interno della produzione del grande Cy Twombly. Saranno in mostra alla Galerie Karsten Greve di Parigi dal 12 settembre 2026
Per Cy Twombly (Lexington, 1928 – Roma, 2011), l’estate del 1959 trascorsa a Sperlonga, piccolo borgo affacciato sul Tirreno tra Roma e Napoli, rappresentò, per la sua ricerca artistica, un prima e un dopo. E a questo passaggio fondamentale la Galerie Karsten Greve di Parigi dedica la mostra Cy Twombly. Sperlonga – 1959, in programma dal 12 settembre al 10 novembre 2026, riunendo un raro nucleo di opere su carta realizzate durante il soggiorno italiano.
La mostra “Cy Twombly. Sperlonga – 1959” alla Galerie Karsten Greve di Parigi
Si tratta dei celebri Sperlonga Drawings, circa trenta lavori che occupano un posto particolare all’interno della produzione dell’artista americano. Se il rapporto di Twombly con l’Italia è stato più volte raccontato attraverso i richiami alla classicità e alla cultura mediterranea, questa mostra sceglie di isolare un preciso momento di passaggio. Sperlonga, dove Twombly si era recato poco dopo essersi stabilito definitivamente in Italia, è un luogo in cui convivono la luce intensa del Mediterraneo, la dimensione sospesa del piccolo centro e le tracce ancora visibili del mondo antico. L’artista rimase profondamente colpito dalla luminosità del mare, che descriveva come “bianco per tre quarti del tempo“, un’impressione destinata a tradursi nei grandi spazi vuoti delle sue composizioni, nelle superfici lasciate respirare e nella riduzione degli elementi figurativi all’essenziale.
Sperlonga e la ricerca artistica di Cy Twombly
Ma a rendere Sperlonga un territorio così fertile per l’immaginazione di Twombly contribuì anche la sua straordinaria stratificazione storica. A poca distanza si trova infatti la villa dell’imperatore Tiberio, riportata al centro dell’attenzione archeologica appena due anni prima, nel 1957, grazie alla scoperta del celebre gruppo scultoreo ispirato ai racconti dell’Odissea. Le sculture, insieme ai mosaici e agli affreschi superstiti, offrirono all’artista un contatto diretto con quella dimensione mitologica che avrebbe attraversato gran parte della sua opera.
Il paesaggio di Cy Twombly dopo Sperlonga
Nei disegni realizzati durante quell’estate, il paesaggio non viene mai descritto in maniera riconoscibile. L’orizzonte resta invisibile, ma continua a essere percepito attraverso pochi segni, leggere campiture di colore, numeri, cerchi e grafismi che sembrano evocare mappe, costellazioni o annotazioni sospese. Mentre la materia si alterna tra impasti più corposi e interventi quasi impalpabili, la concezione dello spazio assume un aspetto radicalmente inedito per Twombly. Non a caso lo storico dell’arte Kirk Varnedoe, in occasione della grande retrospettiva dedicata all’artista dal Museum of Modern Art di New York nel 1994, individuava proprio in questi lavori l’apertura verso uno “spazio specificamente paesaggistico“, riconoscendo nei Sperlonga Drawings uno dei momenti di svolta dell’intera carriera dell’artista.
Caterina Angelucci
Cy Twombly. Sperlonga – 1959
dal 12 settembre al 10 novembre 2026
Galerie Karsten Greve
5 Rue Debelleyme, 75003 Paris, Francia
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