A Roma è nato un nuovo spazio culturale che lavora sulla memoria della città (anche attraverso le cartoline)
Tra artigianato, cartoline storiche e ricerca visiva, il progetto ideato da Andrea D’Antrassi e Giovanni Colombara si propone come nuovo dispositivo culturale nella Capitale. Le immagini
Nel tessuto stratificato di Roma, dove il passato convive costantemente con il presente, nasce nel rione Testaccio, URBS: un laboratorio e spazio creativo e brand lifestyle che trasforma l’identità della città attraverso il dialogo con ricerche artistiche e maestranze artigiane. A questo si aggiunge anche uno spazio commerciale nel rione di Trastevere. La storia
The Smallest Museum by URBS nel quartiere Testaccio a Roma
Nato nel 2024 dalla passione dell’architetto Andrea D’Antrassi, e in collaborazione con Giovanni Colombara, lo spazio ha debuttato come The Smallest Museum by URBS. Ovvero? Uno spazio di appena 20 mq che custodisce oltre 1600 cartoline storiche della città, costruendo un archivio visivo che attraversa epoche e immaginari. “Si passa da delle cartoline molto antiche ad altre più recenti”, spiega ad Artribune Giovanni Colombara. “Inoltre, per mantenere questa dimensione ‘analogica’ che contraddistingue lo spazio culturale abbiamo allestito all’esterno una buca delle lettere utilizzabile dal pubblico”.

La mostra di Mehrdad Shadrooh da URBS a Roma
“Sebbene sia di dimensioni ridotte, lo spazio è capace di ospitare anche piccole mostre temporanee”, continua Colombara, “infatti attualmente la ‘collezione’ è in dialogo con le opere di ‘ Not Mine, Not Yours’, la mostra dell’artista iraniano Mehrdad Shadrooh”. A cura di Barbara Blasi, il progetto espositivo prende forma a partire da un archivio familiare video-fotografico che copre oltre ottant’anni di storia, restituendo attraverso immagini intime – matrimoni, infanzie, scene quotidiane – un racconto che dal privato si apre al collettivo. Lo sguardo dell’artista attraversa il tempo e lo spazio, evocando un Iran lontano ma sorprendentemente vicino nella sua dimensione umana e relazionale.
Chi è Mehrdad Shadrooh
Architetto e visual designer iraniano, dopo aver conseguito il Bachelor of Architecture presso l’Eqbal Lahoori Institute of Higher Education di Mashhad (2015–2019), Mehrdad Shadrooh (Mashhad, 1997) ha proseguito la sua formazione con un Master of Architecture Engineering all’Islamic Azad University di Neyshabur (2020–2022). Attualmente frequenta il Master in Landscape Architecture presso la Sapienza Università di Roma (dal 2023). Accanto all’attività progettuale, Shadrooh sviluppa da anni una ricerca autonoma nella fotografia e nella produzione video. Lontano dall’essere un semplice complemento all’architettura, questo ambito si configura come uno strumento indipendente di indagine visiva: un dispositivo attraverso cui osservare, interpretare e restituire la complessità del reale.
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