A giugno 2026 a Pietrasanta apre il Museo Igor Mitoraj. Opere dell’artista ma anche mostre
Il progetto nasce da una collaborazione tra il Ministero della Cultura, il Comune di Pietrasanta e gli eredi dell’artista, riuniti nella Fondazione Museo Igor Mitoraj. Alla cui guida c’è Frank Boehm
È in programma per il prossimo 6 giugno 2026 dopo alcuni anni di ritardi e prolungamenti di cantiere l’apertura del Museo Igor Mitoraj, il primo spazio museale interamente dedicato allo scultore polacco scomparso nel 2014, celebre artista che ha saputo trasformare il marmo toscano in un lessico sospeso tra classicità e frammento.
Il Museo Igor Mitoraj a Pietrasanta: annunciata l’apertura
Il museo (progettato da OBR, Politecnica e Studio Lumine) nasce dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura, il Comune di Pietrasanta e gli eredi dell’artista, riuniti nella Fondazione Museo Igor Mitoraj. Alla guida dell’istituzione c’è Frank Boehm, direttore della Fondazione, che immagina il nuovo spazio come un centro orientato alla ricerca, capace di mettere in relazione linguaggi differenti e di interrogare il presente attraverso l’arte. Un luogo insomma che non si occuperà solamente di Mitoraj.
Il rapporto tra Igor Mitoraj e Pietrasanta
Per comprendere il significato di questa apertura bisogna tornare alla fine degli Anni Settanta, quando Igor Mitoraj arrivò in Toscana scegliendo Pietrasanta come luogo di lavoro e di vita. Qui installò il proprio studio, dividendosi tra l’Italia e la Francia, e trovò nella Versilia la dimensione ideale per sviluppare la propria poetica. Le sue sculture monumentali (tra teste bendate, corpi mutili e figure classiche spezzate eppure solenni) sono diventate nel tempo immagini iconiche, tra la perfezione dell’antico e il senso contemporaneo della perdita e della fragilità.
Pietrasanta come museo diffuso a cielo aperto e non solo
L’apertura del museo rafforza ulteriormente l’identità culturale di Pietrasanta, che tra l’altro conferì nel 2001 la cittadinanza onoraria all’artista e negli ultimi anni ha consolidato la propria immagine di museo diffuso a cielo aperto.
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