A Torino torna la rassegna artistica disseminata tra spazi museali e indipendenti
È nata nel 2022 TO.BE, la rassegna diffusa che porta la firma del collettivo curatoriale Gheddo, votato alle progettualità degli artisti emergenti. Giunta alla sua quarta edizione, l'iniziativa sarà in città fino a giugno
Olga Cantini, Rachele Fassari, Davide Nicastro, Barbara Ruperti e Marta Saccani: ecco i volti dietro Gheddo, collettivo curatoriale nato nel 2022 a Torino con l’esigenza di sperimentare e promuovere un dialogo sulle pratiche artistiche e curatoriali contemporanee, dando ampio spazio ai giovani talenti. Una vocazione che, nel corso degli anni, si è concretizzata in mostre, eventi di formazione e nel progetto TO.BE, la open call dedicata ad artiste e artisti dell’Accademia per offrire l’opportunità di conoscere il circuito culturale torinese rendendoli protagonisti di mostre ospitate in istituzioni e spazi indipendenti partner del progetto.
Giunta alla sua quarta edizione, TO.BE animerà la città con mostre da febbraio a giugno, ospitate da Mucho Mas, Museo Nazionale della Montagna, Fondazione Recontemporary, Cripta747, Parco d’Arte Vivente, Fondazione Merz e Galleria Weber & Weber. Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere.
Le mostre della quarta edizione di TO.BE a Torino
Dopo la mostra collettiva inaugurata lo scorso 23 ottobre 2025 negli spazi di Cripta di San Michele Arcangelo, in Piazza Cavour, la rassegna continua con le singole mostre. Ad aprire il ciclo è stato Mucho Mas! il 21 febbraio con Units/Identity, progetto che mette in dialogo le ricerche di Giulia Querin e Xinhan Yù, entrambe incentrate sulla perdita di centralità del soggetto e della sua progressiva dissoluzione all’interno di strutture più ampie: rituali, tecnologie o ideologie (e visibile sino al 22 marzo). Il secondo appuntamento è atteso il 28 febbraio al Museo Nazionale della Montagna con Are there Mountains in the Sky Too?, dove l’artista Benedetta Ferrari riflette sul significato scientifico e culturale delle montagne come strumenti per l’incontro con il cosmo, ribaltando le estremità dell’asse Terra – Cielo (visibile fino al 26 aprile).

Tutti gli appuntamenti di TO.BE 2026
Gli appuntamenti diffusi in città proseguono con la mostra di Anouk Chambaz alla Fondazione Recontemporary (dal 9 aprile al 3 maggio), l’open studio di Giorgio Mattia da Cripta747 (dal 9 al 31 maggio), la mostra di Maria Talotta da Fondazione Merz (dal 22 maggio al 22 giugno) e quella di Giovanni Borgia da Galleria Weber&Weber (dall’11 giugno al 18 luglio). Agli appuntamenti espositivi si aggiunge una giornata di performance di Miriam Governatori Leonardi e Stefano Ferrari il 16 maggio, ospitata negli spazi del Parco d’Arte Vivente.

Torino: una città di riferimento per la ricerca emergente
“TO.BEsi propone di accompagnare lə artistə in un percorso di avvicinamento alla professione artistica, offrendo loro un contesto concreto di crescita, confronto e visibilità, a contatto con le istituzioni culturali”, spiegano ad Artribune i curatori di Gheddo. “Attraverso il programma diffuso di mostre personali e collettive portiamo artistəprovenienti da tutta Italia qui a Torino, a contatto con luoghi e professionistə che operano nel territorio nazionale e internazionale e condividono una profonda vocazione e impegno nel valorizzare l’arte contemporanea. L’obiettivo è di favorire queste contaminazioni e rendere la città un contesto di riferimento per la ricerca emergente, capace di accogliere nuove energie e di generare collaborazioni durature”.
Valentina Muzi
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