A Londra la mostra su Marina Abramović che replica le sue performance più iconiche

Da Imponderabilia, con il pubblico invitato a passare tra i corpi di un uomo e una donna nudi, a The House with the Ocean View, dove gli artisti si espongono ininterrottamente allo sguardo, per 12 giorni. Alla Royal Academy un’occasione unica

50 anni di carriera e performance dell’artista serba Marina Abramović (Belgrado, 1946), attraverso fotografie, oggetti, video, installazioni e quattro iconiche performance, tre delle quali per la prima volta eseguite in UK: Imponderabilia del 1977, Nude with Skeleton e The House with the Ocean View del 2002. Così la Royal Academy of Arts di Londra racconta una carriera vissuta con intensità, in stretta collaborazione con l’artista stessa.

La mostra di Marina Abramović a Londra

La mostra si apre con Public Participation, raccontando due tra le performance che hanno coinvolto direttamente il pubblico, confrontate a distanza di 36 anni, Rhythm 0 (1974) e The Artist is Present (2010). Si passa poi a The Communist Body con riferimento agli ideali del comunismo propri della ex Jugoslavia, che Abramović ha vissuto personalmente, e ad altri lavori come Balkan Baroque, del 1997, ispirato alla guerra nei Balcani.
La sezione Body Limits racconta, attraverso fotografia e video, delle prime performance dell’artista basate sull’espressività del proprio corpo. In sala due artisti riproducono la celebre Imponderabilia, che istituisce un passaggio ristretto tra i corpi di un uomo e una donna nudi (personalmente, ho pensato e ripensato se passare tra la coppia: alla fine ho provato l’esperienza, visto l’unicità dell’occasione).
La sezione successiva è intitolata all’Absence of the Body, e pone l’attenzione principalmente sulla rottura della relazione personale e artistica di Abramovic con l’artista Ulay: insieme i due eseguirono, nel 1988, The Lovers, Great Wall Walk, camminando per 90 giorni sulla Grande Muraglia cinese, partendo dai due estremi opposti per incontrarsi brevemente e metà, e poi tornare a separare i propri percorsi. Durante la camminata la Abramović restò affascinata dalla mitologia della muraglia, che le ispirò la creazione di una serie di oggetti, resi lucidi dall’uso, per dar forma ai flussi dell’energia naturale. 

Marina Abramović, installation view at Royal Academy of Arts, Londra, 2023. Photo Mario Bucolo
Marina Abramović, installation view at Royal Academy of Arts, Londra, 2023. Photo Mario Bucolo

Il ruolo della performance nell’arte di Marina Abramović

Si passa poi alla sala con ripropone Nude with Skeleton del 2002, Luminosity del 1997 e The House with the Ocean Viewdel 2002, quando l’artista visse per 12 giorni, bevendo solo acqua, nella riproduzione di una casa all’interno della Sean Kelly Gallery di New York, invitando il pubblico a condividere con lei l’energia di tale rappresentazione. Realizzata un anno dopo l’11 settembre, la performance si trasformo in una veglia collettiva. Anche all’interno della Royal Academy of Art si avvicenderanno tre artisti che vivranno nella riproduzione della casa per 12 giorni ciascuno.
La mostra è stata progettata come itinerante, a Londra si chiuderà il primo gennaio e poi sarà presentata ad Amsterdam (16 marzo – 14 luglio 2024), Zurigo (ottobre 2024 – febbraio 2025), Tel Aviv (marzo – agosto 2025), Vienna (2 ottobre 2025 – 18 gennaio 2026).
A corredo, un importante catalogo da 256 pagine e 200 fotografie che dà spazio al dibattito sugli sforzi dell’artista per raggiungere i suoi risultati, sul ruolo del pubblico nella creazione delle performance e su come siano in grado di sopravvivere nella memoria del pubblico e agli stessi luoghi di presentazione. Al catalogo è collegata un’app gratuita, per accedere a contenuti esclusivi in realtà aumentata. 

Mario Bucolo

Londra // dal 23 settembre al primo gennaio 2024
Marina Abramović
THE ROYAL ACADEMY
Burlington House, Piccadilly
https://www.royalacademy.org.uk/ 

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Mario Bucolo

Mario Bucolo

Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo…

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