Il cibo incontra l’arte durante la Biennale di Architettura. Le cene di FAME a Venezia

In concomitanza con l’apertura della Biennale Architettura, Venezia ospita mostre ed eventi diffusi in tutta la città. Compreso l’insolito connubio tra cucina di sperimentazione e arte contemporanea

Si accendono i riflettori a Venezia sulla Biennale Architettura 2023, che apre le porte il 20 maggio, catalizzando un gran numero di eventi e mostre a corredo del programma ufficiale che sviluppa il tema del “laboratorio del futuro” della curatrice Lesley Lokko. Vi abbiamo già proposto la guida ai principali appuntamenti che si articoleranno in Laguna nei prossimi mesi (la Biennale si chiude il 26 novembre), eventi connessi con temi urbani e progettuali, come presentazioni, incontri e visite guidate speciali, ma anche mostre dedicate alla contaminazione tra linguaggi, a pittura, fotografia e design, alle relazioni tra arte e spazi abitati. Ma è tutta la città a essere sollecitata dalla kermesse, sin negli spazi meno avvezzi ad accogliere l’arte. Come i ristoranti (ma non mancano, proprio in città, esempi che ci dicono il contrario: si veda il progetto Vetrina sviluppato dall’enoteca Vino Vero in collaborazione con Lightbox in Fondamenta della Misericordia).

Veg-nitian Gyoza,salse lagunari e d’astice,mazzancolla cruda, acetosella, Vittoria1938

Veg-nitian Gyoza,salse lagunari e d’astice,mazzancolla cruda, acetosella, Vittoria1938

FAME. ARTE E TRADIZIONE A VENEZIA

FAME | Arte e tradizione è un progetto di Venice Underground Artist (circuito che promuove gli artisti veneziani in contesti insoliti, ideando format che si sviluppano nella Street Culture), sviluppato con No Title Gallery (progetto culturale per la diffusione dell’arte contemporanea e la promozione di artisti emergenti) per far incontrare il mondo della cucina con quello dell’arte contemporanea. Le cucine chiamate in causa sono quelle dei ristoranti Hostaria Bacanera e Vittoria 1938, che si passeranno il testimone nelle serata di venerdì 19 e sabato 20 maggio, proponendo due menu speciali, ideati per dialogare con le opere di Andrea Mario Bert. “Come cambia la percezione di un piatto quando nella sua ideazione si fondono le sperimentazioni di artisti visivi con l’ausilio della tecnica e dei segreti della cucina?”, si chiedono i curatori dell’evento. L’obiettivo è quello di offrire ai commensali un’esperienza che metta alla prova tutti i sensi, con la complicità di due giovani chef – Sebastiano Bollani di Hostaria Bacanera e Nicolò Trento di Vittoria 1938 – e il supporto delle opere di Bert, scenari sospesi e volte celesti che invitano alla contemplazione. Visto lo spirito che anima le serate, dei piatti della tradizione saranno servite libere interpretazioni, votate alla sperimentazione.

Tavole Conviviali, Ocean Space. Photo Camilla Glorioso

Tavole Conviviali, Ocean Space. Photo Camilla Glorioso

LE TAVOLE CONVIVIALI DI OCEAN SPACE

A Venezia, del resto, il cibo ispira anche riflessioni sul tema dell’ecologia (non estranee neppure al programma ufficiale della Biennale: tra i 9 progetti del Padiglione Italia, uno – Sea Changes – esplora l’impatto della produzione alimentare sull’ambiente, partendo dalla Sardegna), e per farlo coinvolge anche l’arte. Nasce così il progetto Tavole conviviali promosso da Ocean Space. La seconda edizione, a cura di The Tidal Garden, ha appena preso il via, concentrandosi sul tema del Suolo Sapido: dopo l’evento inaugurale dello scorso 6 maggio, che ha esplorato l’edibilità delle rive di Venezia, il ciclo si articolerà nelle prossime settimane tra interventi culinari e incontri pubblici, supportati da cuochi e produttori, ma anche da personalità del mondo artistico e accademico, per contestualizzare lo scopo della ricerca agronomica in capitoli più ampi sulle politiche della conservazione. Venerdì 26 maggio sarà la volta della Camminata performativa con Gaia Ginevra Giorgi.

Livia Montagnoli

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