Peres Projects apre una sede a Milano con la mostra di Dylan Solomon Kraus

Un nuovo spazio nel cuore di Milano: apre la berlinese Peres Projects a Piazza Belgioioso in un palazzo storico. La prima mostra ad inaugurare la sede è quella del pittore americano Dylan Solomon Kraus

Dylan Solomon Kraus, Holy Unrest, Peres Project, Milano
Dylan Solomon Kraus, Holy Unrest, Peres Project, Milano

Peres Projects, la galleria fondata nel 2002 da Javier Perés a San Francisco, con sedi a Berlino e Seoul, aggiunge ora un satellite milanese, inaugurando non a caso nei convulsi giorni della artweek ora in corso. E lo fa in Piazza Belgioioso 2, a due passi dal Duomo e dalla Scala, negli stessi spazi dove c’era una sede della galleria Massimo De Carlo. Peres Projects conta nella sua scuderia artisti emergenti dalla ricerca diversificata, provenienti da disparati contesti socio-culturali del mondo, come Rebecca Ackroyd, Manuel Solano, Blair Thurman, Melike Kara, Shuang Li, Mark Flood, Donna Huanca e Marc Padeu. Un fatto significativo per il sistema artistico milanese, che dopo i duri anni dettati dalla pandemia vede fiorire in città gallerie internazionali disposte a puntare sulla sua rinascita, come già accaduto con la CiacciaLevi, giunta negli stessi giorni da Parigi, a cui si è affiancata l’apertura della Gregor Staiger di Zurigo sempre nella stessa strada.

LA NUOVA SEDE DI PERES PROJECT A MILANO

In nuovo spazio milanese di Peres Projects apre al pubblico il primo aprile 2022 con la mostra Holy Unrest, che rimarrà visitabile per tutto il mese. Si tratta della prima personale del pittore newyorkese Dylan Solomon Kraus (1987, Ohio, USA) che porta, per l’occasione, una nuova serie di dipinti sospesi tra simbologia mistica e architettura, caratterizzati da un’estetica illusionistica e cinematografica. Nelle sue immagini si allude a una percezione non lineare di tempo e spazio, con la sovrapposizione di diversi piani e dimensioni. I suoi paesaggi pullulano di orologi, torri, plinti, fantasie dal gusto costruttivista, sagome e superfici ricche di riflessi. Poi affiorano simboli, icone misteriose, forme geometriche liquide, in un’atmosfera offuscata da un velo di nebbia. Lo spettatore è proiettato in scenari pastorali notturni, in frazioni di microcosmi incantati “carichi di energia talismanica”. Oggetti celestiali, come una serie di pianeti, bucano la superficie, oltrepassando persino la cornice della tela. Un universo popolato da figure enigmatiche, uccelli che ricordano le creature fantastiche di Paul Klee e cigni incorniciati da vortici di cespugli.

-Giorgia Basili e Giulia Ronchi

Dylan Solomon Kraus
Holy Unrest
Peres Projects
Piazza Belgioioso 2
20121 Milano
[email protected]
www.peresprojects.com

Opening venerdì 1 aprile, 2022
2-29 aprile 2022
Orari di apertura
Lunedì – venerdì | 11-18

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.