All’insegna della crisi ambientale. I Padiglioni Cile e Danimarca alla 59. Biennale Arte a Venezia

I Padiglioni Cile e Danimarca – in occasione della prossima Biennale Arte in programma a Venezia dal 23 aprile al 27 novembre – presenteranno due mostre che affronteranno temi legati all’urgenza climatica e ambientale e al rapporto esseri umani-natura

Il Padiglione centrale ai Giardini della Biennale di Venezia
Il Padiglione centrale ai Giardini della Biennale di Venezia

È sempre più delineato il quadro delle partecipazioni nazionali alla prossima Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, la cui 59. edizione è in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022, all’insegna de Il latte dei sogni, il tema attorno cui ruoterà la rassegna curata da Cecilia Alemani. Dopo la presentazione dell’atteso Padiglione Italiano – che vedrà protagonista l’artista Gian Maria Tosatti con il progetto Storia della notte e destino delle comete, con la curatela di Eugenio Viola – a rivelare i contenuti dei propri Padiglioni sono anche Cile e Danimarca, con due mostre che tratteranno – sebbene con linguaggi e stili differenti – temi legati all’urgenza climatica e ambientale e al rapporto esseri umani-natura.

IL PADIGLIONE CILE ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2022

Turba Tol Hol-Hol Tol è il titolo del progetto che il Cile presenterà all’Arsenale, una mostra a cura di Camila Marambio che riunisce un team multidisciplinare di creativi cileni, tra cui l’artista Ariel Bustamante, la storica dell’arte Carla Macchiavello, la regista Dominga Sotomayor, l’architetto Alfredo Thiermann, l’ecologa Bárbara Saavedra, la scrittrice Selk’nam Hema’ny Molina. Proprio la popolazione Selk’nam – indigeni della Terra del Fuoco, in Patagonia – è al centro del concept del Padiglione: Hol-Hol Tol nella lingua dei Selk’nam significa infatti “cuore delle torbiere”, di cui viene raccontata la storia e l’urgenza della loro salvaguardia e conservazione. “Le torbiere”, sottolineano gli organizzatori del Padiglione Cile, “svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del clima del pianeta assorbendo il carbonio dall’atmosfera e immagazzinandolo in strati profondi di materia organica (torba). Ciò rende queste zone umide tra gli ecosistemi più preziosi sulla Terra, ma le torbiere sono trascurate a causa della loro struttura sepolta. Questa condizione aumenta la loro esposizione a gravi minacce: estrazione mineraria, raccolta di torba e drenaggio. Una volta prosciugate e distrutte, le torbiere passano dall’essere pozzi di carbonio a essere fonti di emissioni di carbonio, rilasciando enormi quantità di gas serra nell’atmosfera”.

IL PADIGLIONE DANIMARCA ALLA BIENNALE DI VENEZIA

L’artista Uffe Isolotto è il protagonista del Padiglione Danimarca ai Giardini, con una mostra dal titolo We Walked the Earth: si tratta di una grande installazione che immerge il pubblico in un mondo iperrealistico in cui si fondono elementi dell’idilliaca vita contadina danese del passato con fenomeni di fantascienza del futuro “per creare un’immagine inquietante di un presente incerto”We Walked the Earth racconta la storia di una famiglia di tre centauri in un mondo “transumano”: il pubblico potrà entrare nella loro casa, attraversarne le stanze contenenti oggetti, effetti personali, cibo e strumenti di lavoro, il tutto avvolto in un’atmosfera di difficile decifrazione. È una dimensione tragica o idilliaca in un mondo in continua evoluzione (e involuzione)?

– Desirée Maida

https://www.labiennale.org/it

 

Eventi d'arte in corso a Venezia

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.