Ecco gli Art Days di Napoli e Campania: al via la prima art week partenopea

Dal 16 al 19 dicembre 2021 musei, gallerie e spazi indipendenti di tutto il territorio campano aprono le proprie porte per un evento che punta a stimolare la “collaborazione tra enti pubblici e privati, piccoli e grandi, città e provincia, in modo trasversale ed egualitario”. Ce l’hanno raccontato le fondatrici di Art Days

Casa Morra Archivio d'Arte Contemporanea, 2016, 1° anno. L'avanguardia americana, photo Amedeo Benestante © Fondazione Morra
Casa Morra Archivio d'Arte Contemporanea, 2016, 1° anno. L'avanguardia americana, photo Amedeo Benestante © Fondazione Morra

Dal centro storico di Napoli alla provincia, da Caserta a Benevento, da Salerno a Sorrento: spazi pubblici e privati dell’intero territorio campano saranno per la prima volta riuniti in un unico evento dedicato all’arte che porta il pubblico alla scoperta di luoghi più o meno noti. Si tratta di Art Days – Napoli e Campania, iniziativa avviata dall’Associazione Attiva Cultural Projects fondata da Letizia Mari, Raffaella Ferraro e Martina Campese con l’intento di creare un network tra le diverse realtà culturali della regione. Art Days nella sua prima edizione ha chiamato a raccolta 46 enti di cui 35 a Napoli, tra gallerie del calibro di Lia Rumma, Alfonso Artiaco e Umberto Di Marino, con il supporto di istituzioni come il Museo Madre, Casa Morra, e molti altri. Ha ricevuto, inoltre, il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, che il 17, 18 e 19 dicembre offrirà al pubblico l’ingresso con biglietto ridotto. Le organizzatrici ci hanno raccontato in questa intervista come è nato il progetto e cosa aspettarci da questo esordio della manifestazione.

Raffaella Ferraro, Letizia Mari e Martina Campese. Ph. Demichelis Aurora, The Others, Attiva Cultural Projects
Raffaella Ferraro, Letizia Mari e Martina Campese. Ph. Demichelis Aurora, The Others, Attiva Cultural Projects

Come è nato questo progetto di carattere partecipativo?
Ci siamo conosciute a Venezia durante gli studi alla Ca’ Foscari, un periodo nel quale abbiamo organizzato mostre ed iniziative. Ritrovateci a Napoli, dove abbiamo incontrato Letizia Mari, con la nostra associazione culturale abbiamo deciso di dar vita ad un’iniziativa che coinvolgesse tutte le gallerie e gli spazi indipendenti della città. Da qui, abbiamo iniziato a bussare a tutte le porte.

E come è andata?
All’inizio ci guardavano tutti con giusta titubanza: eravamo troppo giovani e nuove quindi non ci leggevano come parte della scena artistica napoletana. I primi che ci hanno dato fiducia sono stati Umberto di Marino, Giuseppe Compare e Giorgio Marrocco, poco dopo anche gli altri si sono convinti e ci hanno fornito preziosissimo supporto. Inizialmente abbiamo pensato a un’iniziativa dedicata alla sola città di Napoli. Poi, con la spinta degli stessi galleristi, l’offerta territoriale si è notevolmente ampliata, arrivando a coinvolgere oggi ben 46 enti, tra gallerie, spazi indipendenti e istituzioni, disseminati in tutta la regione.

Madre Napoli, Cortile monumentale
Madre Napoli, Cortile monumentale

Quali sono i vostri obiettivi?
Uno degli obiettivi principali è sicuramente quello di creare un network di operatori culturali sul territorio campano, in grado di dialogare ed interagire, ciascuno con le proprie peculiarità, in un’ottica di arricchimento e di scambio. Questo ci sembra il primo passo per la nascita e lo sviluppo di un appuntamento ufficiale dedicato all’arte contemporanea nella regione Campania, che possa divenire un punto di riferimento nell’ambito della più ampia programmazione di eventi artistici (inter)nazionali.

Desiderio in cuor vostro?

Avvicinare tutte le realtà culturali campane alla collettività per permettere al pubblico di scoprire le proposte del contemporaneo partenopeo oggi e creare un dialogo tra spazi d’arte e tessuto urbano.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla prima edizione di questo progetto? 
Ci sarà tanto da camminare! Questa prima edizione è stata immaginata nell’ottica di mostrare una panoramica a tutto tondo sulle singole realtà e sulle diverse specificità artistiche di un territorio vibrante ed eterogeneo, andando ad abbracciare, al di là del nucleo preponderante di enti concentrati sulla città di Napoli, anche gli attori e le multiformi iniziative che identificano la proposta artistica della periferia napoletana e delle province di Benevento, Caserta e Salerno.

Casa Morra, Archivio d'Arte Contemporanea, 2016, veduta interna, Napoli photo Amedeo Benestante © Fondazione Morra
Casa Morra, Archivio d’Arte Contemporanea, 2016, veduta interna, Napoli photo Amedeo Benestante © Fondazione Morra

Qualche anticipazione…
La prima edizione degli Art Days vedrà una serie di aperture e inaugurazioni delle gallerie e spazi indipendenti. Inoltre, siamo contente di essere riuscite ad aprire un dialogo con la compagine istituzionale e di aver quindi ricevuto il sostegno e la partecipazione attiva di un grande parterre di realtà come il Museo Madre, che aprirà le porte al pubblico in quei giorni con un biglietto ridotto, e Casa Morra, che aprirà eccezionalmente i suoi archivi per l’occasione. La programmazione terminerà con un intervento artistico di Veronica Bisesti, curato da noi, ospitato all’interno del meraviglioso sito archeologico dell’Ex Macellum – Tempio di Serapide, a Pozzuoli.

– Giulia Ronchi

Art Days – Napoli e Campania
16-19 Dicembre 2021
Benevento, Caserta, Napoli e Salerno
Attiva Cultural Projects

Calendario aperture:
16/12 Caserta, Benevento, Salerno e Sorrento
17/12 Napoli – Centro Storico
18/12 Napoli – Chiaia
19/12 Napoli – Provincia
www.artdaysnapolicampania.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.