Walk-in Studio 2021: a Milano studi d’artista aperti tra inclusione e nuove opportunità

Dal 5 al 9 ottobre 2021, 250 artisti espongono i propri lavori in oltre 60 eventi sparsi per tutta la città, in spazi pubblici e privati: l’obiettivo è mettere a disposizione di artisti, curatori, collezionisti, appassionati e addetti ai lavori uno strumento per incontrarsi e dar vita a nuove sinergie.

Walk-in Studio, Pablo Pinxit studio
Walk in Studio, Pablo Pinxit studio

È ormai diventato un appuntamento fisso per gli addetti ai lavori e gli appassionati d’arte di Milano: Walk-in Studio, giunto alla terza edizione, torna dal 5 al 9 ottobre 2021 aprendo gli studi degli artisti di tutta la città e permettendo al pubblico di accedere direttamente nel luogo in cui le opere vengono create. Dopo l’edizione del 2020, che si era caratterizzata per una riflessione sul tempo della pandemia, quest’anno il festival conferma con ancora maggior convinzione la propria identità, quella di incubatore creativo e rete di sinergie tra artisti, curatori e spazi della città. Organizzato e curato da Associazione Studi e Spazi festival, Walk-in Studio propone oltre 60 eventi che promuovono il lavoro di 250 artisti, tra mostre, performance, concerti, proiezioni e incontri. La manifestazione, inoltre, non si svolge esclusivamente negli studi professionali: del palinsesto fanno anche parte luoghi pubblici e privati, spazi no profit, locali, spazi all’aperto e luoghi insoliti in cui favorire l’incontro con la comunità. Come di consueto, il festival è diviso per quartieri, a ognuno dei quali viene dedicato uno specifico giorno di inaugurazione: da Baggio a Lorenteggio, da Gratosoglio a Quarto Oggiaro, passando per Stazione Garibaldi, Porta Venezia, NoLo, Città Studi e altre zone. Qui il programma completo.

WALK-IN STUDIO 2021 A MILANO

Anche quest’anno abbiamo ricevuto numerose partecipazioni alla call lanciata da Walk-in Studio. Una conferma che il format funziona e dà vita a un festival orizzontale e inclusivo, fatto dagli artisti per gli artisti”, racconta ad Artribune la curatrice Manuela Piccolo, tra gli organizzatori dell’evento. Mentre prosegue la collaborazione con i giovani artisti di BraeraKlasse e curatori di NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, incaricati di documentare ogni giorno la manifestazione, inedita è la sezione Nuove Opportunità presente sul sito web: si tratta di partnership con altre realtà culturali del territorio che, attraverso Walk-in Studio, aprono le porte a nuove collaborazioni. Come per esempio Viafarini, che ha selezionato l’artista Yara Piras per invitarla a realizzare un’opera relazionale in dialogo con gli artisti in residenza, presentandola durante i giorni del festival. Elisabetta Roncati, founder di Art Nomade Milan, invece, sceglierà un artista che sarà protagonista di un progetto online, di una mostra itinerante e di una pubblicazione, mentre Forme Uniche selezionerà i racconti di cinque curatori che andranno a confluire nella piattaforma editoriale, con la possibilità di iniziare a collaborare con la redazione. Un evento corale, senza regole prestabilite (a parte quelle anti Covid) né tematiche imposte. “Non viene dato un tema specifico perché non abbiamo velleità curatoriali, ma intendiamo il festival come un incubatore di eventi e scambi”, prosegue Manuela Piccolo. “Molti artisti hanno organizzato appuntamenti senza nemmeno la collaborazione del curatore: quello che noi crediamo, è che Walk-in Studio rispecchi sempre le urgenze e le emergenze del nostro tempo grazie alla proposta degli autori, liberi di esprimersi come meglio credono su temi che sentono necessari”.

-Giulia Ronchi

Walk-in Studio
dal 5 al 9 ottobre 2021
dalle 11.00 alle 23.00 o su appuntamento
Sedi varie – Milano
FB @walkinstudiospazi | IG: @walkinstudiospazi
www.walkinstudio.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.