Solea6B: la casa privata aperta all’arte nel cuore di Porta Nuova a Milano

Un ambiente intimo, domestico, arredato con un design di livello e una vista sullo skyline: Roberto Riccio, mecenate e Presidente Onorario di Galileo Global Education, ora mette un freno sulla carriera e si dedica a progetti creativi “per aiutare gli artisti e farmi circondare dal Bello”. E ci racconta la sua storia.

Solea6B Milano
Solea6B Milano

Siamo in Porta Nuova, nel quartiere di Milano che più si è trasformato nell’ultimo decennio. “A guardare da qui sembra di stare a New York”, commenta entusiasta Roberto Riccio, osservando il panorama che si scorge dalla grande parete vetrata della sua casa, posta al sesto piano di Torre Solea. Entrato nel 2009 in qualità di Group Managing Director, oggi Riccio è Presidente onorario della branch italiana di Galileo Global Education, il gruppo internazionale di alta formazione che possiede Istituto Marangoni, la Domus Academy e NABA. “Ma ora ho deciso di prendere un’altra direzione, dedicandomi a progetti umani, artistici, creativi e mettendo un freno al business”, ci racconta, dopo averci fatto entrare nel suo nuovo salotto-spazio espositivo.

Solea6B Milano
Solea6B Milano

SOLEA6B, IL NUOVO SPAZIO DEDICATO ALL’ARTE IN PORTA NUOVA

Così è nato Solea6B, progetto dedicato all’arte, all’accoglienza e alla condivisione dello spazio in cui vive quotidianamente: l’appartamento numero 6b appunto nella Torre Solea di Porta Nuova, disegnata dallo studio Arquitectonica di Miami. Dopo aver ristrutturato il suo appartamento in via Joe Colombo – il design interno rappresenta un omaggio alla “milanesità” e ai suoi grandi maestri, strizzando l’occhio alla cultura e al minimalismo giapponese, sue passioni di una vita – ha deciso di aprire la porta ad artisti e talenti che non riescono a trovare la loro strada sui canali istituzionali: “Non sono propriamente un collezionista”, spiega, parlando delle motivazioni che lo hanno spinto a lanciarsi in questa nuova avventura. “Nel mio percorso, il gusto che fa parte del mio DNA si è tradotto nelle collezioni di moda o negli oggetti di design che mi hanno lasciato il segno. In qualche modo mi mancava questo tassello, nonostante abbia studiato storia dell’arte classica e anche orientale (sono un nipponista!). Il punto di partenza è stato quello della moda e della fotografia di moda, in cui ho trovato riferimenti continui all’arte, cosa che mi ha portato ad avvicinarmici poco alla volta. Penso a Christian Dior, colui che più di tutti ha contaminato la moda con l’arte, e con lui tutti i suoi discepoli, come Yves Saint Laurent”. E prosegue, “mi sono chiesto cosa potessi fare per appagare questo mio desiderio di Bellezza ora che non ho più un contatto diretto con studenti e artisti, come accadeva quando ero alla direzione di NABA e Istituto Marangoni. Mi sono ritrovato in questa casa molto bella – ma anche molto vuota – con il desiderio di creare benessere a me ma anche agli altri e ho pensato a un gesto che io definisco munificente, ovvero quello di condividere il mio spazio con chi abbia voglia di usarlo. Non ci sono doppi fini, non c’è bisogno di popolarità o denaro. Sono totalmente aperto e disponibile, a patto di trovare un’affinità elettiva estetica tra me e l’artista. L’obiettivo è quello di incoraggiare e promuovere, magari anche i giovani talenti, sostenendo i costi dell’allestimento, del vernissage e della comunicazione”, conclude. “Il Covid ci ha chiuso le frontiere, ma presto spero di poter ricominciare a viaggiare e portare anche qualche proposta interessante dall’estero per il mercato italiano”.

Solea6B Milano
Solea6B Milano

SOLEA6B INAUGURA CON LA MOSTRA DI ELISABETTA TROMBELLO

La mostra di inaugurazione di Solea6B è Lune, personale dell’artista Elisabetta Trombello (Como, 1969), che dissemina in tutte le sale dell’appartamento-loft su due piani, lavori informali ispirati tanto alla superficie lunare quanto a pianeti immaginari e variopinti. “Non essere inserita all’interno di una galleria mi ha permesso finora di mantenere la mia indipendenza non solo sulla produzione, ma anche sui rapporti con i miei collezionisti e le relazioni con il pubblico”, racconta, accompagnandoci in un tour della casa e delle opere esposte. Le sue Lune consistono in una stratificazione di strati polimaterici lavorati su supporti circolari e piatti, un gioco in bilico tra bidimensionalità e tridimensionalità, tra pieni e vuoti, tra pittura e scultura. Oggetti non definibili in cui strati di tessuto, garze, pizzi, lini e macramè vengono coperti da pigmenti e impreziositi da foglia d’oro, foglia di rame, cristalli e pietre di diverso tipo. Lune è la prima di una serie di esposizioni di Solea6B che verranno organizzate e inaugurate con cadenza bimestrale, alternandosi con residenze di artisti nazionali e internazionali e appuntamenti. Un po’ un’ispirazione alla grande lampada Moon di Davide Groppi che campeggia nei due livelli dell’appartamento, un oggetto di design che si vede dal basso, a disposizione di chi passeggia nei giardini sottostanti. Sul filo tra design e arte.

– Giulia Ronchi

Per info e appuntamenti: [email protected]
Fino a dicembre 2021: [email protected] | 3398246500

Eventi d'arte in corso a Milano

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.