Panorama, a Procida la grande mostra diffusa che racconta il territorio attraverso l’arte

Promossa da Italics, consorzio che riunisce oltre 60 gallerie d’arte operanti in Italia con l’obiettivo di promuovere le eccellenze paesaggistiche del Paese, la mostra attiverà luoghi e strade della Capitale Italiana della Cultura 2022, con opere d’arte dal Seicento a oggi

Chen Zhen Back to Fullness, Face to Emptiness Continua
Chen Zhen Back to Fullness, Face to Emptiness Continua

Parte da Procida il primo progetto in presenza di Italics, consorzio che riunisce – da un’idea nata da Lorenzo Fiaschi (Galleria Continua) e Pepi Marchetti Franchi (Gagosian) – 60 tra le più autorevoli gallerie d’arte antica, moderna e contemporanea italiane, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere le eccellenze paesaggistiche e creative del Paese. PANORAMA | Procida, è questo il titolo del progetto, è una grande mostra diffusa che dal 2 al 5 settembre coinvolgerà l’intera isola di Procida, nominata lo scorso gennaio Capitale Italiana della Cultura 2022; a cura di Vincenzo de Bellis, direttore associato e curatore per le arti visive del Walker Art Center di Minneapolis, la mostra si configura come una sorta di itinerario che conduce alla scoperta dei luoghi e della bellezza dell’isola attraverso opere d’arte datate dal Seicento fino a oggi. 

Adrian Paci_One and Twenty Four Chairs_kaufmann repetto
Adrian Paci_One and Twenty Four Chairs_kaufmann repetto

IL PROGETTO PANORAMA | PROCIDA

Come mai è stata scelta Procida per la mostra PANORAMA? “L’idea di fare la mostra a Procida è nata prima che l’isola fosse nominata Capitale Italiana della Cultura 2022”, ci risponde Vincenzo de Bellis. “L’idea è nata da una serie di conversazioni tra il consorzio Italics e le istituzioni locali; all’indomani dalla nomina, è poi iniziato un dialogo con il direttore di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 Agostino Riitano, con il quale ho collaborato per la definizione dei contenuti del progetto, in modo tale che fossero in linea con lo slogan di Procida 2022, ‘La cultura non isola’”. In linea con la visione di Italics, gli artisti selezionati per la mostra abbracciano cinque secoli di storia, da un’opera di Matthias Stomer – proveniente dalle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte nell’ambito di un progetto speciale che vede l’Adorazione dei pastori del pittore olandese entrare in dialogo con Concetto spaziale. La fine di Dio di Lucio Fontana – fino a lavori di giovani artisti. Tra gli autori in mostra – “la maggior parte italiani”, come sottolinea de Bellis – sono Marisa Albanese, Giovanni Anselmo, Salvatore Arancio, Gianni Asdrubali, Rosa Barba, Noah Barker, Per Barclay, Robert Barry, Elisabetta Benassi, Walead Beshty, Daniel Buren, Giulia Cenci, Chen Zhen, Antonio Della Guardia, Fortunato Depero, Patrizio Di Massimo, Flavio Favelli, Luca Francesconi, Mario Garcia Torres, Igor Grubi , Christian Holstad, Paolo Icaro, Massimo Listri, Nate Lowman, Ibrahim Mahama, Marcello Maloberti, Domenico Antonio Mancini, Darius Mikšys, Daniele Milvio, Alek O., Luigi Ontani, Adrian Paci, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Francesco Pedraglio, Giuseppe Penone, Giulia Piscitelli, Nicola Samorì, Tomás Saraceno, Alberto Savinio, Marinella Senatore, Francesco Simeti, Sissi, Filippo Tagliolini, Fredrik Værslev, Andy Warhol, Heimo Zobernig Damon Zucconi, tutti differenti per generazione, stili, linguaggi e poetiche, e tutti rappresentati dalle gallerie del consorzio Italics.

Fredrik Værslev_USA_Gió Marconi
Fredrik Værslev_USA_Gió Marconi

I LUOGHI DI PANORAMA | PROCIDA

La mostra coinvolgerà diversi luoghi di Procida, pubblici e privati, all’aperto e al chiuso. Il percorso espositivo si snoderà dal Porto di Marina Grande – “è un luogo cruciale dell’isola, c’è una scuola nautica molto importante attorno cui ruota anche la vita economica di Procida”, spiega de Bellis – Terra Murata, “dove si trova Palazzo d’Avalos, fino agli anni Ottanta adibito a penitenziario”. Tanti anche i luoghi all’aperto, in cui “le opere riflettono sul concetto di monumentalità”, continua de Bellis, ma anche bar, ristoranti e negozi, in cui l’arte quasi si mimetizza, entrando in intima connessione con il territorio, i suoi abitanti, la quotidianità, la bellezza e la semplicità delle piccole cose.

PROCIDA IN VISTA DEL 2022

PANORAMA rappresenta un po’ il trampolino da cui Procida si lancia verso il 2022, anno in cui ricoprirà il ruolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. Un appuntamento importante, i cui obiettivi e visione hanno ispirato la mostra diffusa di Italics: “L’isola è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture contemporanee”, spiega Agostino Riitano“Conserva i significati dell’esistere eppure è coinvolta dai processi di costruzione/de-costruzione identitaria, dall’abbandono/lontananza, dalla perdita e dalla costruzione di legami: l’isola è rischio di separatezza e confino; l’isola è opportunità di inizio e rifondazione, riscoperta e rigenerazione, antico e nuovo; l’isola è l’altrove per eccellenza, nasconde tesori o è meta di fuga, espediente di ricerca della felicità”. 

– Desirée Maida 

Procida // dal 2 al 5 settembre 2021
PANORAMA | Procida
Sedi varie
www.italics.art

Dati correlati
AutoriChen Zhen, Mimmo Paladino, Marisa Albanese
CuratoreVincenzo de Bellis
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.