Cos’è umano e cosa no? La mostra di André Romão a Napoli

Per la sua terza mostra personale da Umberto di Marino, l’artista portoghese André Romão presenta un percorso espositivo che trasforma la separazione umano/non umano in un confine valicabile tra specie, genere e classe.

L’identità umana non può essere compresa prescindendo dalla dialettica con l’alterità animale, in quanto la separazione tra l’essere umano e le altre specie rappresenta uno dei principi fondativi della percezione identitaria. Nella mostra presentata alla Galleria Umberto Di Marino, André Romão (Lisbona, 1984) esplora e demarca l’ambiguo confine umano-non umano. Composta da sculture realizzate contaminando materiali naturali e artificiali, tra i quali gusci di cozze, fiori, pelli d’animale e plexiglas, la mostra porta il titolo Le Volpi. Nella letteratura cinese e giapponese, le volpi sono animali ricorrenti e sviluppano abilità soprannaturali, come cambiare aspetto e assumere sembianze umane, rompendo la barriera della specie. La figura della volpe offre all’artista la possibilità di creare un’interconnessione ecosistemica per la quale nessun elemento della mostra risulta isolabile dall’altro, in quanto il sé soggettivo si disperde e si reinventa nei materiali ibridi, ritenendo ogni identità perfusa di alterità.

– Francesca Blandino

Eventi d'arte in corso a Napoli

Evento correlato
Nome eventoAndré Romão - Le Volpi
Vernissage09/06/2021 ore 15
Duratadal 09/06/2021 al 31/07/2021
AutoreAndré Romão
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoUMBERTO DI MARINO ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Alabardieri 1 - Napoli - Campania
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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.