Sassari. La perturbante pittura di una giovane artista

GLI INQUIETANTI RITRATTI DELLA PITTRICE SILVIA MEI NELLA MOSTRA PERSONALE DA ARTECIRCUITO A SASSARI.

Silvia Mei (Cagliari, 1985) è una giovane pittrice sarda che vive a Bergamo. Dopo il Diploma all’Accademia di Belle Arti di Sassari, si trasferisce a Milano specializzandosi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e collaborando con lo Studio d’Arte Cannaviello, dove nel 2016 ha tenuto la sua ultima personale, L’odore. Ha partecipato a recenti mostre collettive quali Back_Up. Giovane arte in Sardegna (Museo Nivola, Orani 2020) e RealisticAbstraction (Robert Kananaj Gallery, Toronto 2018).

Silvia Mei. Dolcissime nevrosi. Exhibition view at ArteCircuito, Sassari 2021
Silvia Mei. Dolcissime nevrosi. Exhibition view at ArteCircuito, Sassari 2021

TRA PITTURA E NEVROSI. LA MOSTRA DI SILVIA MEI A SASSARI

Mei espone per la prima volta le sue opere in una mostra personale da ArteCircuito, associazione culturale che promuove l’arte contemporanea dei giovani artisti e le opere dei maestri del Novecento sardo a Sassari.
All’ingresso, un’imponente tela dove su un fondo rosso sangue compare la scritta “Grazie Matteo ♥” è rappresentato un gruppo di loschi personaggi post apocalittici dall’aria tenera e gradevole: osservano lo spettatore con i loro piccoli occhi e con i loro taglienti sorrisi, tradiscono la propria sofferenza psichica e comunicano ansie, paure, insicurezze, conflittualità interiori di freudiana memoria.

Silvia Mei. Dolcissime nevrosi. Exhibition view at ArteCircuito, Sassari 2021
Silvia Mei. Dolcissime nevrosi. Exhibition view at ArteCircuito, Sassari 2021

I PERSONAGGI DI SILVIA MEI

Mei raffigura un’umanità alla deriva e sull’orlo del baratro, che vive nelle sue tele dai colori acrilici acidi e psichedelici con inserti di collage, piume, petali, pon pon decorativi, e dove su alcuni volti l’artista modella in rilievo i visi e i nasi con schiuma poliuretanica e pasta acrilica.
I vari personaggi sembrano aver subito mutazioni genetiche, sono sfigurati dalle proprie passioni e dalle difficoltà della vita, sono ritratti come maschere che nascondono il vero Io, sono dipinti in uno stile bad painting con citazioni da Hieronymus Bosch e James Ensor, ostentano alle loro spalle una vegetazione surreale che rasenta l’astrazione o in altri dipinti invece una miriade di piccoli e coloratissimi smile sembrano pastiglie di farmaci ansiolitici, antidepressivi e neurolettici.

Silvia Mei. Dolcissime nevrosi. Exhibition view at ArteCircuito, Sassari 2021
Silvia Mei. Dolcissime nevrosi. Exhibition view at ArteCircuito, Sassari 2021

Da una sala all’altra, nei dipinti che raffigurano le nevrosi quotidiane, sfilano immagini ambigue; la malattia non solo fisica e il corpo sono i temi delle tele. A uno sguardo poco attento sembrerebbero dipinti ingenui, invece quei visi sono un monito a creare un mondo migliore.

– Alessio Onnis

Evento correlato
Nome eventoSilvia Mei / Dolcissime nevrosi
Vernissage03/07/2021
Duratadal 03/07/2021 al 31/07/2021
AutoreSilvia Mei
CuratoreCamilla Mattola
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoARTECIRCUITO
IndirizzoVia Enrico Costa 5 - Sassari - Sardegna
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Alessio Onnis
Alessio Onnis (San Gavino Monreale, 1979) è un artista. Vive tra Guspini (VS) e Sassari. Formazione: Accademia di Belle Arti di Sassari. Si interessa principalmente di pittura e incisione. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui: 2010 – Roma, La Città dell’Acqua, “Concorso d'Arte Internazionale Centro-Periferia”, a cura di Federculture; 2008 - Ancona, Mole Vanvitelliana, "Arrivi e Partenze. Italia", a cura di Alberto Fiz e Walter Gasperoni; 2007 - Nuoro, MAN Museo d'Arte della Provincia di Nuoro, "Sala 1 - Cruel Fairy Tales (Fiabe crudeli)", a cura di Roberta Vanali; 2004 - Milano, Show Room Elena Mirò, "Morbidamente Donna", a cura di V. Sgarbi; 2003 - Acqui Terme (AL), "Premio Acqui, VI Biennale Internazionale per l'Incisione"; 2002 - Imbersago (LC), Fondazione Corrente, "Premio Marlotti-Imbersago, VII edizione". Ha lavorato anche come docente e consulente storico artistico presso istituzioni pubbliche. Precedentemente ha collaborato per Exibart e dalla sua nascita con Artribune.