Come in un bosco. La mostra di Yukoh Tsukamoto a Roma

Fino al 15 luglio, Yukoh Tsukamoto è all’Atelier Gallery di Roma con il progetto Le lacrime della natura a cura di Ljuba Jovicevic e Ana Laznibat. Una riflessione sugli aspetti più misteriosi della natura.

Per la sua seconda personale negli spazi dell’Atelier Gallery di via Panisperna, Yukoh Tsukamoto (Osaka, 1954; dal 1993 vive a Milano) propone un nuovo e avvolgente racconto boschivo che invita lo spettatore a immergersi radicalmente in un universo fluttuante, a tratti ambiguo e misterioso, umbratile e sinuoso. Agile nel definire i lineamenti di un albero, di un arbusto o di un fiore, Tsukamoto propone in questa sua esposizione curata da Ljuba Jovicevic e Ana Laznibat un corpus di opere che si nutrono di luce, intesa come una voce tagliente, come una melodia nostalgica di quello che è stato.

LE OPERE DI YUKOH TSUKAMOTO

Con Le lacrime della natura (il titolo indica una riflessione dell’artista sulla natura ormai del tutto domata e ferita dall’incuria quotidiana), siamo di fronte a una serie di opere – realizzate con la tecnica gum print (“una stampa simile alla litografia su pietra, ma con la quale è possibile stampare pochissime copie, ognuna diversa dall’altra, essendo la matrice di carta”, avvisano Ana Laznibat e Zoe Di Troia nel testo di presentazione) – che ruotano tutte attorno a una grande installazione: ed è come entrare in una macchia, dove ad accompagnarci sono le ombre e i movimenti di alcuni bozzoli trasparenti, quasi luttuose tele di ragno, nei quali sono presenti frutti secchi di liquidambar (sucinum, secondo i latini, o anche lapis ardens), l’albero da cui gli Aztechi ricavavano l’ococal.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoYukoh Tsukamoto - Le lacrime della natura
Vernissage24/06/2021
Duratadal 24/06/2021 al 24/07/2021
AutoreYukoh Tsukamoto
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoATELIER
IndirizzoVia Panisperna 236 - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.