Arteparco nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Inaugura nel bosco l’opera di Sissi

L’artista bolognese è la protagonista 2021 della manifestazione che ogni anno aggiunge un’opera al parco di sculture nell’area protetta più antica d’Italia

Arteparco. L'intervento di Marcantonio
Arteparco. L'intervento di Marcantonio
Cos’è Arteparco? Immaginatevi antiche foreste di faggi secolari, iscritte al Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, che ospitano, una volta l’anno, una nuova installazione d’arte contemporanea permanente. Ogni estate l’opera inaugurata si aggiunge alle altre con l’obiettivo, modulato nel tempo, di creare un vasto parco di sculture che diventi richiamo e destinazione. Una caccia al tesoro tra boschi e radure.

Tutto questo avviene nel Parco Nazionale d’Abruzzo dal 2018 grazie al visionario comunicatore Paride Vitale e al supporto del territorio.  “Un’operazione autentica di marketing culturale” per dirla col presidente del Parco Giovanni Cannata che racconta questa area come “giacimento del bello che però non va interpretato in maniera pacchiana“. Proprio questa è – dovrebbe essere! – la chiave quando ci si approccia all’arte pubblica.

L’OPERA DI SISSI PER ARTEPARCO

Arteparco, col supporto di Bmw e la partnership con SkyArte, ci prova ormai da quattro edizioni. Da quest’anno è iniziata poi anche la collaborazione con Gore Tex grazie alla quale la manifestazione offre ai visitatori una particolare audioguida per aggirarsi tra le opere scortati dalla voce di Victoria Cabello. Dopo le installazioni del designer Marcantonio, di Matteo Fato e di Alessandro Pavone è il turno di Sissi (Bologna, 1977) che dopo una serie di sopralluoghi ha scelto una zona più appartata rispetto al sentiero e in stretta connessione con gli alberi. L’opera conferma lo stato di grazia dell’artista che ormai da anni – dopo il periodo del boom a inizio carriera – propone progetti profondi, coinvolgenti, unici e coerenti. Questa volta il protagonista è un dente di narvalo, un unicorno che lasciamo sia Sissi a raccontare nel filmato.

I CENTO ANNI DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO

Si tratta senza dubbio dell’opera più convincente fino ad oggi e lancia una grande sfida agli organizzatori per le prossime edizioni. A partire da quelle del 2022 e del 2023 che rappresentano gli anni del centenario del Parco Nazionale d’Abruzzo.  Una ricorrenza ancor più significativa per dare ulteriore struttura a questa manifestazione che si sta dimostrando in grado di interpretare in maniera intelligente il senso della land art.

– Massimiliano Tonelli

ARTEPARCO
Sentieri C1 e C2 – Pescasseroli (AQ)

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Autori Sissi, Matteo Fato
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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.