Apre Terzo Fronte a Roma. Spazio tra arti visive e parola scritta

Un’opera letteraria divisa in sei capitoli e fatta vivere nello spazio di un appartamento privato nel quartiere di San Lorenzo. Si parte con le opere di Luca Grimaldi e una performance di Azzedine Saleck

Terzo Fronte Roma
Terzo Fronte Roma

Nel quartiere di San Lorenzo a Roma, riconfermatosi sempre di più negli ultimi mesi come nuovo distretto artistico – e perfino rinominato SALAD, San Lorenzo Art District – nasce Terzo Fronte un nuovo spazio dedicato all’arte e alla parola scritta, frutto della collaborazione di Georgia René-Worms, artista, curatrice e scrittrice e Colin Ledoux, scrittore e regista, che uniscono le forze per presentare il loro primo programma curatoriale nella Capitale. La particolarità di questo progetto, situato in un appartamento privato di Via dei Bruzi e accessibile su appuntamento, è quello di essere suddiviso in sei capitoli, ognuno dei quali parte da un insieme di testi scritti e contributi originali che hanno nutrito le riflessioni dei partecipanti attorno a temi inerenti l’arte e la contemporaneità. Ogni capitolo è disponibile in formato digitale e stampato in formato cartaceo su richiesta e rappresenta il punto di partenza di un percorso espositivo, con installazioni, dipinti, performance e un’incisione in edizione limitata di 50 copie prodotta ogni volta per l’occasione. “Terzo Fronte è un libro vivente. Il suo soggetto è l’arte. Le regole sono quelle della letteratura”, spiegano gli organizzatori. “È costruito come progetto editoriale, scritto collettivamente per capitolo. Ogni capitolo esplora un aspetto politico delle forme di vita della nostra società. Terzo Fronte è un laboratorio attivo di scambio, connessione e circolazione tra i franco-italiani e scenari artistici internazionali, esplorando gli ecosistemi della narrazione e del funzionamento dell’arte contemporanea”.

Terzo Fronte Roma
Terzo Fronte Roma

TERZO FRONTE, L’ESTETICA CAPITALISTA

Il primo capitolo apre dall’11 al 18 giugno 2021 e s’intitola Estetica capitalista. Si tratta di una riflessione sui sistemi di produzione odierni e del modo in cui manipolano il gusto e l’estetica della collettività, generando modelli esistenziali nelle nostre vite, molto spesso tramite meccanismi inconsci. “Un calzaturificio decide di produrre scarpe a punta tonda”, si legge nella presentazione della mostra. “Tutta la sua attrezzatura è quindi adattata con stampi di forma rotonda, che rappresenta un investimento economico significativo. Pertanto non sarà più in grado di produrre scarpe a punta fino a quando non avrà recuperato il costo di questa trasformazione. Nel frattempo, i clienti avranno accesso solo alle scarpe a punta tonda. È il caso di qualsiasi tipo di manufatto, dalle automobili ai rubinetti, nei settori della plastica, dell’acciaio, dei servizi e della decorazione. Le loro forme, materiali e colori sono determinati da vincoli industriali. Di conseguenza, questi vincoli avranno un impatto su di noi”.

TERZO FRONTE A ROMA LA MOSTRA DI LUCA GRIMALDI

Sulla base di questa constatazione, il pittore italo-americano Luca Grimaldi (Roma, 1985), ‘illustra’ il primo capitolo tramite dipinti a olio caratterizzati dalla rappresentazione di interni pubblici, bagni, banchi frigo, persiane, vestiti, balconi, espositori di riviste e altri oggetti di vita quotidiana, motivi così comuni e così presenti nei nostri ambienti che i nostri occhi non li notano più o almeno non ne valorizzano estetica. “È un mondo dove colori, materiali e forme sono determinati da regole economiche, stabilite da abitudini di mercato, come l’espressione plastica del mondo capitalista”, spiegano i curatori. “Rivelando questi canoni, Luca Grimaldi ci permette di dare uno sguardo a ciò che non vediamo e che tuttavia ci circonda; guardando a tutti gli elementi che formano la cornice estetica della nostra quotidianità, il canone di un’estetica subita”. Il programma curatoriale di Terzo Fronte proseguirà nei prossimi mesi con i seguenti capitoli: Self-Willed Disappearance, Abuse Of Art, Art Of Abuse, Politics Of Experience, Out Of The Cities e Artwork Without Artist.

– Giulia Ronchi

Capitolo (I), ~ Estetica capitalista
Luca Grimaldi & Azzedine Saleck
Fino al 18 giugno 2021
Terzo Fronte
Via dei Bruzi, 8 Roma
su appuntamento
:
[email protected]

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.