Moda e pittura secondo Delphine Desane. In mostra a Torino

La Luce Gallery di Torino dedica una mostra all’artista franco-haitiana Delphine Desane, autrice di una delle cover di Vogue Italia 2020.

Luce Gallery, a Torino, sposando l’idea della ricerca artistica, si sofferma su quella che è la sfera feconda dell’arte afroamericana con la mostra personale di Delphine Desane (Parigi, 1988), creativa franco-haitiana che vive e lavora a New York.
A padroneggiare gli ambienti della galleria sono ritratti di donne, dai colori accesi e vibranti, contenuti in campiture definite che contribuiscono a determinare spazi onirici dove l’artista pone le sue donne in pose ieratiche ed eleganti, come modelle in copertina.

DELPHINE DESANE E VOGUE ITALIA

Restando in tema, da Vogue Italia giungono le parole di Emanuele Farneti, direttore della rivista (e di AD Italia), che racconta le innovative cover del periodico: “Tutte le copertine e i servizi del numero di gennaio sono stati realizzati da artisti, noti, emergenti, nomi dell’arte e leggende del fumetto, che hanno raccontato la moda rinunciando a viaggiare, spedire interi guardaroba, inquinare. La sfida è dimostrare che è possibile raccontare gli abiti senza fotografarli”. Tra gli artisti coinvolti nella sperimentazione “patinata” non poteva mancare la filosofia pittorica garbata e armoniosa di Delphine Desane, che comunica, attingendo dal suo vissuto, la maternità e la femminilità nera.

Delphine Desane, The Medium is the Message, 2021, acrylic on canvas, 76.2x60.9 cm. Courtesy the artist and Luce Gallery, Torino. Photo Andrea Ferrari
Delphine Desane, The Medium is the Message, 2021, acrylic on canvas, 76.2×60.9 cm. Courtesy the artist and Luce Gallery, Torino. Photo Andrea Ferrari

DESANE E LA MODA

Sono donne la cui presenza porta all’occhio una formula di pensiero fatta di essenziale struttura formale e contenuti di ricerca profonda, scavando nelle radici del “nero” e del suo ondeggiare femminile. Delphine Desane presta cura e attenzione ai minimi particolari, quelli che segnano la D di donna; i riccioli dei capelli, tipici delle donne afro, ribelli e liberi, si fanno contenuti e governati come manti di madonne, le perline degli abiti richiamano il passato della tradizione, la compostezza le pose delle modelle. La moda è stata per un decennio ambito di ricerca, studio e lavoro per Delphine Desane, che oggi, con la stessa grammatica, scrive le sue immagini. Gli abiti risuonano di fascino antico e le figure si prestano ad accompagnare tale poetica.

LA MATERNITÀ E LA MUSICA

La maternità è stata per Delphine Desane (ri)nascita e dolore allo stesso tempo: sfuggire alla depressione post partum non è cosa semplice, ma quando l’arte offre una finestra sulla luce non puoi che affacciarti e raccogliere con gratitudine il miracolo dell’ispirazione. Così, dopo la nascita di suo figlio Gaspard, Desane tratteggia una nuova se stessa. Di recente ha realizzato le cover del doppio album di Femi Kuti e Made Kuti in uscita a febbraio: due opere che ritraggono il primogenito e il nipote del musicista e attivista nigeriano Fela Kuti, pioniere dell’afrobeat e soprannominato “The Black President”.

Grazia Nuzzi

Evento correlato
Nome eventoDelphine Desane - Dreams of a Dreamer
Vernissage28/01/2021 no
Duratadal 28/01/2021 al 27/02/2021
AutoreDelphine Desane
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoLUCE GALLERY
IndirizzoLargo Montebello 40 - Torino - Piemonte
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Grazia Nuzzi
Nasce a Formia (LT) il 17 novembre 1977, si laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia in Conservazione dei Beni Culturali, con indirizzo storico artistico presso la II Università degli Studi di Napoli, nel 2005. Nel 2006 è socio fondatore della cooperativa di servizi culturali “Lilladis” a.r.l, dove ha inizio il suo percorso lavorativo come storico, curatore e critico d’arte. Dal 2008 al 2010 è educatore museale presso il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone (CE). È docente di Letteratura italiana e Storia, critico d’arte e autore (dal 2006 ad oggi), si muove verso il pensiero contemporaneo, nella ricerca e individuazione dei nuovi linguaggi dell’arte, sempre con occhio attento a tutto il panorama artistico storico. Dal 2014 è presidente dell’associazione culturale LIBERALART, con la quale è impegnata nella diffusione di messaggi sociali attraverso progetti didattico-artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e ai giovani artisti che intendono portare agli occhi del panorama creativo il loro “disegno” espressivo e comunicativo. Accresce la sua formazione come docente attraverso percorsi di studi specialistici. Attualmente vive a Torino.