L’insensata bellezza del tutto. Christiane Löhr a Napoli

Uno statement espositivo di sorprendente consapevolezza culturale, ma con la stessa spontaneità di un gesto naturale, ed effimero. Christiane Löhr da Studio Trisorio e a Capodimonte, a Napoli.

Se Anish Kapoor scolpisce il vuoto, Christiane Löhr (Wiesbaden, 1965) vi tesse una danza. Fragile, e forte, come l’inaspettato struggimento di bellezza e armonia nelle piccole cose. Fluttuante e risucchiante nel nulla, come Taratantara dell’angloindiano, anche Four tubular hair forms si muove sul sottile filo dell’Astrazione Organica, tra rigore e natura.
Ma da essa, come da certi umori della tarda Land Art, l’artista tedesca fila con energia ancor più vitalistica – proveniente dal poverismo della sua formazione con Kounellis – ricami strutturali di maggiore generatività, come frattali, con semi, petali, steli, crini.
Architetture trasparenti, delicate, insensate quanto necessarie alla poesia. Haiku essenziali ed enigmatici, meditazioni zen nel loro farsi, che potrebbero appartenere al micro quanto al macro, per potenza, e purezza.
Come mostrano le sue opere esposte a Capodimonte per il ciclo Incontri sensibili – curato da Sylvain Bellenger e Laura Trisorio, in collaborazione con Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea: cattedrali di nulla e di tutto. Canti, esattamente come i fiori del secentesco Andrea Belvedere che incontrano, all’insostenibile leggerezza ed evanescenza dell’essere.

– Diana Gianquitto

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Evento correlato
Nome eventoChristiane Löhr
Vernissage17/12/2020 giovedì 17, venerdì 18, sabato 19 dicembre 2020 dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Duratadal 17/12/2020 al 06/02/2021
AutoreChristiane Löhr
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSTUDIO TRISORIO
IndirizzoRiviera di Chiaia 215 80121 - Napoli - Campania
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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]