Partito il crowdfunding per salvare Casa degli Artisti di Milano a rischio di chiusura

La pandemia ha costretto il centro artistico milanese a chiudere immediatamente dopo l’inaugurazione, mettendone a repentaglio la sopravvivenza. In questa lettera aperta Mattia Bosco ci parla della raccolta fondi avviata per tentare di salvarla

Casa degli Artisti, Milano (foto Facebook)
Casa degli Artisti, Milano (foto Facebook)

Chiusa a causa del lockdown a partire dagli ultimi giorni di febbraio 2020, a pochi giorni dalla sua inaugurazione, Casa degli Artisti di Milano ha vissuto un inizio incerto percorrendo un terreno dissestato, a causa della pandemia e delle continue restrizioni che non hanno dato modo di sviluppare una programmazione continuativa corroborata dalle tante occasioni di introito che il business plan delineava. A distanza di un anno dalla sua apertura, questa realtà milanese dedicata alle arti contemporanee, agli eventi, alle residenze e alla gastronomia di qualità ha deciso di lanciare una raccolta fondi, per chiedere di essere supportata in vista del futuro. Con lo slogan “L’arte è un bene comune. Sostieni Casa degli Artisti”, la campagna è attiva sulla piattaforma di Produzioni dal Basso: vi si può contribuire con una donazione libera, oppure tramite varie offerte a cui corrispondono altrettanti rewards. Oltre ai gadget di Casa degli Artisti, per somme più consistenti sono in palio le opere di alcuni artisti che hanno deciso di supportare la causa in prima persona donando i propri lavori. Sono Camilla Alberti, Sergio Breviario, Pietro Coletta, Michele Guido, Chiara Longo, Rebecca Moccia, Luca Pozzi, Eleonora Roaro e Filippo Romano.

Casa degli Artisti, crowdfunding
Casa degli Artisti, crowdfunding

CASA DEGLI ARTISTI DI MILANO: LA DIFFICILE RIPARTENZA

Il periodo della raccolta, che dura per 45 giorni, coincide con il ritorno degli artisti nella Casa, per dar loro modo di concludere le ricerche avviate in precedenza. Nello stesso periodo, inoltre, sarà ospitato anche il lavoro di Cesare Picco e Taketo Gohara per la realizzazione del loro nuovo disco; Casa degli Artisti si farà anche luogo di registrazione di live show musicali e performativi, di talk e presentazioni di progetti futuri. Sulle motivazioni dell’iniziativa, sulla destinazione dei proventi e sulla visione del futuro prossimo di questo progetto ci ha risposto Mattia Bosco, membro dell’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) di Casa degli Artisti, con questa lettera aperta che pubblichiamo.

IL CROWDFUNDING DI CASA DEGLI ARTISTI DI MILANO

Casa degli Artisti ha avviato il 5 febbraio la sua prima campagna di crowdfunding con il duplice obiettivo di raccogliere fondi ma anche di comunicare con forza il messaggio che la Casa è un bene pubblico e che l’arte è un bene comune. Con queste premesse, la campagna è una richiesta di sostegno rivolta a tutti, alla città, alla comunità artistica, alla società e la risposta sarà per noi un indicatore prezioso di quanto questo messaggio, che identifica la Casa, sia stato accolto dall’ampia comunità cui essa si rivolge e per cui esiste. Il crowdfunding per sua natura genera una forma di consenso al tempo stesso concreto e simbolico, materiale e immateriale, e in un certo senso esprime il sostegno ideale al lavoro dell’arte che investe e fonde entrambi gli aspetti. È anche per questo che abbiamo scelto questo strumento, per promuovere una visione dell’arte come forza in gioco nella costruzione di coesione sociale e mostrare come l’arte e la comunità esistano l’una per l’altra e non possano vivere separate.

GLI ARTISTI PER IL CROWDFUNDING

I primi a rispondere alla chiamata e a sostenere la Casa in questa campagna sono state proprio le artiste e gli artisti in residenza alla Casa, che hanno messo a disposizione alcuni lavori come rewards per i donatori. Un dono che contribuisce ulteriormente a definire il messaggio; un gesto che rispecchia pienamente il senso di quella che – un anno fa – abbiamo chiamato la Call Fondativa, con l’invito agli artisti a vivere la residenza con la responsabilità di una ripartenza della Casa, per contribuire alla rinascita di un luogo dedicato, sin dalla sua lontana origine nel 1909, a loro e a ciò che fanno. La Casa è un edificio magnifico, solido e accogliente dal punto di vista materiale, ma è la sua idea ispiratrice, la sua vocazione, la sua identità di luogo capace di traghettare nel futuro valori antichi, che dobbiamo inseguire e coltivare, per lasciare che questo luogo torni a esprimersi pienamente fedele alle promesse, augurandoci che questo tempo difficile allenti la sua morsa. Casa degli Artisti vuole ripartire dagli artisti e con gli artisti, sostenendo il loro lavoro negli atelier, che stanno tornando attivi in questi giorni, finalmente, dopo tanto vuoto. Per ospitare il lavoro degli artisti la Casa deve innanzitutto poter restare aperta, e tutte le risorse economiche di cui dispone, quelle che ha ricevuto e quelle che riceverà, sono e saranno impiegate esclusivamente al suo mantenimento e a supporto del lavoro degli artisti.

IL FUTURO DI CASA DEGLI ARTISTI DI MILANO

In questo momento di grande incertezza, di chiusure e riaperture degli spazi culturali senza preavviso, è difficile per noi – come per tutte le istituzioni culturali – disegnare una programmazione per il pubblico di lungo respiro. Oggi preferiamo dedicare le nostre risorse al lavoro degli artisti e all’apertura della Casa al pubblico come un luogo che appartiene alla città e che deve poter essere frequentata dai cittadini anche senza un programma strutturato di mostre, installazioni e talk. Questo non significa non programmare, ma solo lasciarsi il tempo e lo spazio per la valutazione di progetti realizzabili con le risorse disponibili, e restando aperti a collaborazioni che si presenteranno. Forse vale la pena precisare qui che tutte le forze vive che permettono il funzionamento della Casa (dalle associazioni ai singoli soci, dal supporto legale e amministrativo alla comunicazione) sono tutti offerti da partner tecnici. La Casa ha avuto sin dalla prima ora la fiducia di BNP Paribas che è main sponsor dell’istituzione che desideriamo ancora una volta ringraziare, insieme a tutti coloro che aderiranno alla campagna condividendo con noi un po’ della loro energia sapendo di metterla al servizio di un meccanismo virtuoso in grado di generare valore per la collettività.

-Giulia Ronchi

https://www.casadegliartisti.net/
Vai al crowdfunding della Casa degli Artisti
https://www.produzionidalbasso.com/project/l-arte-e-un-bene-comune-sostieni-casa-degli-artisti/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.