Minigrattacielo a Bologna ispirato a Giorgio Morandi. Il progetto dell’artista Peter Schuyff

L’artista olandese ha realizzato uno dei più grandi dipinti contemporanei in Italia sul lato sinistro di un palazzo alto 33 m. Un’operazione tra arte e impresa che avrà un seguito nel 2023.

I lavori in corso. Peter Schuyff alla Bolognina
I lavori in corso. Peter Schuyff alla Bolognina

Da anni si parla della riqualificazione della Bolognina, l’area che si estende al di là della stazione centrale di Bologna, nata come quartiere manifatturiero e operaio, oggi conosciuta per essere la zona multietnica per eccellenza della città e ospitare il nuovo palazzo comunale disegnato da Mario Cucinella. Qui trovano sede anche importanti luoghi della cultura come il Museo della Memoria di Ustica e il Teatro Testoni, per citarne solo alcuni. Nonostante l’emergenza sanitaria che ha colpito duramente i nostri centri abitati, lo sviluppo, con il dibattito consueto che oppone le parole riconversione e gentrificazione, di questa zona dalla storia densa e complessa non si ferma e sono molti i progetti in corso. Come quello realizzato dalla galleria Scaramouche di Milano/New York proprio qui, che mette insieme arte e impresa. 

IL PROGETTO DI PETER SCHUYFF

Daniele Ugolini, titolare della galleria, raggiunto da Artribune, racconta: “ho una passione per Peter Schuyff da trent’anni”. L’artista, nato nel 1957 in Olanda, dove vive e lavora, è stato invitato a realizzare un dipinto (“probabilmente uno dei più grandi dipinti contemporanei in Italia”), su una nuovissima struttura alta 33 metri in Via Passarotti 26. Il prospetto sarà interessato da una composizione a Tema Ecologico sottolineando la caratterizzazione NZEB.L’operazione è un work in progress che sta per concludersi sul lato sinistro di un building a uso abitativo, realizzato da Vittorio srl costruzioni, anche finanziatore dell’intera iniziativa. Il progetto, portato avanti con lo studio bolognese LOBO Ingegneria e Architettura, insieme agli assistenti Tristan Vancini e Giorgio Bartocci, è un omaggio alla città di Bologna e ad una delle sue “stelle” più brillanti. 

UN OMAGGIO A GIORGIO MORANDI

“L’opera è ispirata a Giorgio Morandi”, spiega Ugolini. “È uno studio dei suoi colori, degli still life, dei paesaggio intorno a Bologna, fino alle incisioni con i neri”. E in effetti la bicromia tra bianchi e neri, i passaggi ai grigi, sono ben visibili nelle geometrie che accompagnano e a volte disarcionano le geometrie del palazzo su cui si snodano, ricordando le campiture e le atmosfere del maestro bolognese. Questo progetto vuole essere il primo di una serie di interventi analoghi. L’inaugurazione (pandemia permettendo) e la presentazione al pubblico è prevista per maggio. Ma i lavori non si fermano qui: è in cantiere una nuova “facciata”, sempre in collaborazione con Vittorio srl, in programma per il 2023. Il nome dell’artista è ancora top secret. Ciò che è certo è che non si tratta mai di “wall painters puri”, quanto visual artist in grado di creare con questi grandi murales dei progetti speciali. 

  Santa Nastro

Dati correlati
AutorePeter Schuyff
CuratoreDaniele Ugolini
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.