La mostra di Torino chiusa al pubblico e aperta solo agli inquilini del condominio

Gli artisti che hanno partecipato alla residenza degli scorsi mesi non hanno voluto rinunciare a esporre le proprie opere e per farlo hanno scelto una modalità di mostra che sarà destinata ai soli condomini. La mostra è curata da Piera Valentina Gallov

GentiliVicini, 2020. Installation view at Viadellafucina16 condominio museo. Photo Giovanna Frisardi. Courtesy Viadellafucina16 condominio museo
GentiliVicini, 2020. Installation view at Viadellafucina16 condominio museo. Photo Giovanna Frisardi. Courtesy Viadellafucina16 condominio museo

Non stiamo parlando di un condominio qualunque, bensì di viadellafucina16, nella zona di Porta Palazzo a Torino, il condominio-museo che ha preso vita nel 2016 grazie all’iniziativa del duo di artisti composto da Brice Coniglio e Andrea Raviola. Per via del lockdown, però, anche quell’inesauribile laboratorio di sperimentazione creativa e umana che questo luogo rappresenta dalla sua fondazione, è costretto a subire una battuta d’arresto. Gli organizzatori hanno deciso quindi di allestire una mostra chiusa al pubblico ma aperta a tutti i 200 condomini che abitano lo stabile, nell’intento di rafforzare ancora di più l’appartenenza alla comunità.

Ritratto di Piera Valentina Gallov, 2020, Courtesy Viadellafucina16 condominio museo
Ritratto di Piera Valentina Gallov, 2020, Courtesy Viadellafucina16 condominio museo

GENTILIVICINI, LA MOSTRA DI VIADELLAFUCINA16

Gli artisti che hanno preso parte al programma di residenza 2020, realizzato con il sostegno di MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Per chi crea, non hanno rinunciato a esporre i risultati del loro lavoro. Purtroppo questa volta il parterre sarà un po’ più stretto, ma non per questo meno stimolante. Ai partecipanti, Raffaele Cirianni (Torino, 1994), Daniele Costa (Castefranco Veneto, 1992), Genuardi/Ruta (Antonella Genuardi, Sciacca, 1986 e Leonardo Ruta, Ragusa, 1990), Simona Anna Gentile (Taranto, 1993), Diego Miguel Mirabella (Enna, 1988) e Matteo Vettorello (Venezia, 1986) è stato chiesto di scardinare i canoni tradizionali della “produzione artistica” per mettersi al servizio di una committenza collettiva ed eterogenea, nel nome di sentimenti come la gentilezza e la vicinanza.

GentiliVicini, 2020. Installation view at Viadellafucina16 condominio museo. Photo Giovanna Frisardi. Courtesy Viadellafucina16 condominio museo
GentiliVicini, 2020. Installation view at Viadellafucina16 condominio museo. Photo Giovanna Frisardi. Courtesy Viadellafucina16 condominio museo

GENTILIVICINI, LA PRIMA MOSTRA CURATA DA UNA GALLINA

Pensare una mostra chiusa al pubblico esterno, ma fruibile soltanto da chi abita gli stessi spazi espositivi, è un gesto simbolico che vuole testimoniare quanto l’arte possa creare vicinanza, identità e offrire rifugio nei momenti di maggiore incertezza”, sottolinea Brice Coniglio, artista e ideatore del progetto viadellafucina16 Condominio-Museo. “gentilivicini è un progetto espositivo innovativo, non a caso il primo a cura di una gallina, che si inserisce in un format artistico come quello del condominio – museo, a sua volta unico e innovativo a livello internazionale”. Special curator, infatti, è Piera Valentina Gallov, la gallina mascotte del condominio.

GentiliVicini, 2020. Installation view at Viadellafucina16 condominio museo. Photo Giovanna Frisardi. Courtesy Viadellafucina16 condominio museo
GentiliVicini, 2020. Installation view at Viadellafucina16 condominio museo. Photo Giovanna Frisardi. Courtesy Viadellafucina16 condominio museo

L’EVOLUZIONE DI VIADELLAFUCINA 16 A TORINO

gentilivicini è anche l’occasione per presentare i primi esiti del lavoro del collettivo SezioneAurora – “comunità di pratica” composta da giovani artisti torinesi, nata grazie al sostegno del Premio Creative Living Lab – che si interroga su come la pratica artistica possa attivare la comunità del quartiere. Temi come l’utopia locale, la rigenerazione sociale e la trasformazione dell’habitat di appartenenza a partire dal modello del condominio-museo, sono le principali linee di ricerca del gruppo. A proposito ancora del progetto di viadellafucina16, i membri della associazione Kaninchen-Haus, che lo gestisce, fanno sapere di essere giunti a un bivio dopo quattro anni di rodaggio e sperimentazione: da una parte riscontrano il crescente interesse di istituzioni, artisti internazionali, enti pubblici e investitori privati che consentirebbe al condominio-museo di trasformarsi in una vera istituzione; dall’altro le tante difficoltà, soprattutto di ordine burocratico e di mediazione, che richiede una pausa di riflessione e una momentanea sospensione delle attività per ripensare al futuro del progetto. Che forse arriverà con l’allentamento delle norme restrittive, corrispondente a una maggior veicolazione di possibilità, idee e chiarezza sul prossimo traguardo da raggiungere.

– Giulia Ronchi

Viadellafucina16 Condominio – Museo
Via S. Giovanni Battista La Salle 16, Torino
www.condominiomuseo.it
https://viadellafucina16.kaninchenhaus.org/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.