Se la letteratura sconfina nell’arte. Federica Patera e Andrea Sbra Perego a Torino

La galleria torinese di Raffaella De Chirico ospita le mostre di Federica Patera e Andrea Sbra Perego nelle due sedi della Home Gallery e della Project Room. Puntando i riflettori sulla gestualità intellettuale e sulla trasformazione materica.

Opera a quattro mani di Federica Patera (Bergamo, 1982) e di Andrea Sbra Perego (Bergamo, 1982), RAR – titolo ripreso dal noto sistema di compressione e di archiviazione di file – è un sistema che ha la possibilità di aumentare e trasformarsi nel tempo, formato da citazioni estratte da testi eterogenei di diversi autori e catalogate in parole chiave selezionate mediante analogia. In seguito con esse sono stati creati dodici racconti slegati dal proprio contesto originario, dando loro un nuovo potenziale letterario.
La mostra diventa così un archivio stesso di varie versioni di RAR, dalle mappe con strade fatte dalle citazioni che costruiscono storie, alle installazioni tridimensionali che ricreano il momento dell’abbandono della citazione dalla sua fonte per una nuova collocazione.

LINGUA E TRADUZIONE SECONDO FEDERICA PATERA

Se per RAR testi dissimili sono stati uniti mediante l’analogia, al centro della riflessione di Levenim לבנים  vi è il rapporto tra la parola e il gesto creativo collocati alla base della costruzione della realtà. Federica Patera ha scelto come punto di partenza per la sua opera il passaggio della Genesi dedicato alla Torre di Babele [Gn 11, 1-9] nella versione in ebraico, per poi proseguire in un viaggio linguistico attraverso la traduzione degli stessi versi in altre lingue: greco, latino, italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese, creando così sfumature diverse dello stesso testo. Il materiale principale utilizzato è la lana la quale, cucita a mano e indurita con gesso e stucco, crea una rete verosimigliante ai mattoni della Torre di Babele, ma che poi progressivamente si trasforma perdendo la rigidità e diventando qualcos’altro, senza però che si smarrisca il peso del materiale iniziale.

Giulia De Sanctis

Evento correlato
Nome eventoRAR: 2015-200 / Levenim. La creazione dei dettagli
Vernissage10/12/2020 Giovedì 10, Venerdì 11 e Sabato 12 Dicembre h 11-20
Duratadal 10/12/2020 al 16/01/2021
Generearte contemporanea
Spazio espositivoRAFFAELLA DE CHIRICO CONTEMPORARY
IndirizzoVia Giolitti, 52 - Torino - Piemonte
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Giulia De Sanctis
Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Linguistico Santorre di Santarosa, l’amore per l’arte ha portato Giulia De Sanctis (Torino, 1998) a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Torino, in cui attualmente è laureanda in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico. Ha collaborato con due gallerie torinesi come assistente, occupandosi della catalogazione delle opere, di allestimento delle mostre e dell’ufficio stampa. In occasione di Artissima 2019 ha partecipato come assistente al meeting point e al bookcorner, in cui ha potuto apprendere i meccanismi del lavoro di squadra e del rapporto con il pubblico di una fiera internazionale di arte contemporanea. Ha seguito il processo di ideazione e creazione di prodotti destinati alla promozione delle attività della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, in particolar modo quelli digitali, acquisendo competenze come graphic designer. Collabora attivamente con diverse riviste e testate web del settore artistico ed è inoltre appassionata di fotografia nel 2018 ha creato un progetto fotografico di ritrattistica tuttora attivo.