L’eredità di Manifesta e l’arte nell’era della pandemia: a Palermo il progetto ARKAD

Presentato in occasione di Manifesta Marsiglia, il progetto ARKAD, partendo da Palermo, ha coinvolto artisti, curatori e spazi indipendenti di tutta Italia dando vita a un network diffuso, nonostante la pandemia. Una rassegna digitale ne restituisce riflessioni e risultati

Cities on the Move, photo by Marjatta Oja 2020
Cities on the Move, photo by Marjatta Oja 2020

Rientra nell’ambito di ART – Art Rethinks Transformation – iniziativa promossa da MeNO Memorie e Nuove Opere, associazione creata lo scorso anno a Palermo da un gruppo di professionisti coinvolti nella realizzazione di Manifesta 12 e Capitale della Cultura 2018, con l’obiettivo di proseguire l’attività artistica e culturale maturata in questi anni nel capoluogo siciliano, presieduta da Roberto Albergoni e con la direzione artistica di Andrea CusumanoARKAD, progetto a cura di Dimora OZ e Analogique presentato in occasione di Manifesta 13 Marsiglia (e vincitore della VII edizione dell’Italian Council del MiBACT) che dal 4 al 23 dicembre sarà presentato sulle piattaforme digitali di MeNo. Un progetto complesso quello di ARKAD, comprendente interventi di numerosi artisti, curatori e spazi indipendenti italiani, dando vita a una sorta di programmazione diffusa: ognuno dei partecipanti ha contribuito al progetto lavorando nel proprio territorio di pertinenza, durante i periodi di lockdown. Dopo l’inaugurazione all’interno di ART – Art Rethinks Transformation, ARKAD nel 2021 farà nuove tappe: LIVING IN THE BEYOND – LANDSCAPES OF COEXISTENCE di GAD Giudecca Art District a Venezia, e #BURN, Festival di Pixelache in Finlandia.

Juan Pablo Macías, still from Everlasting greetings, 2018
Juan Pablo Macías, still from Everlasting greetings, 2018

IL TEMA DI ARKAD

I temi affrontati da ARKAD prendono avvio dalle riflessioni del filosofo Timothy Morton, secondo il quale “la realtà è costituita da iper-oggetti che trascendono la localizzazione e sono percepiti per fasi; l’economia, il riscaldamento globale e le pandemie sono processi complessi la cui realtà supera il concetto di interconnessione e di causa ed effetto”, spiegano i curatori del progetto. “ARKAD mette in dubbio la geometria di meridiani e paralleli, riflettendo su un nuovo esercizio di percezione della realtà, il termine stesso suggerisce l’elemento architettonico che crea passaggi e convergenze, oppure realtà aumentate e software di progettazione”. Temi, questi, che danno vita a nuove suggestioni e riflessioni, in un momento storico in cui il concetto (e anche l’obbligo) di distanza mette in discussione la nostra percezione del rapporto che abbiamo con il mondo e le altre persone.

Eleonora Chiesa, Cruz del SUR, videoproiezione, talk Performing Resistance
Eleonora Chiesa, Cruz del SUR, videoproiezione, talk Performing Resistance

ARKAD: IL PROGRAMMA

ARKAD si articola in sue sezioni, ARKAD A.R.T/PALERMO-ESADMM/MARSIGLIA e KIN LINE LEGACY; quest’ultimo è il progetto che ha visto artisti, curatori e spazi partecipare operando nei propri territori, un network diffuso che ha dato così vita a un territorio non geografico ma culturale, attraverso gli strumenti della video performance. ARKAD Video/Performance/KaOZ, a cura di Lori Adragna e Andrea Kantos, Dimora OZ e Bridge Art, si svolgerà nel mese di dicembre 2020, ed è una rassegna che include video dei progetti realizzati nel programma di ARKAD; sarà presentata all’interno di KaOZ – a Piazza Magione a Palermo, nel cuore del quartiere Kalsa – e sarà fruibile dalla strada. Gli spazi, gli artisti e i curatori facenti parte del progetto sono Lori Adragna, Francesca Arri, ANDRECO, Daniela Spaletra (FourteenArtTellaro), Cristina Cobianchi, Sonia Andresano (AlbumArte a Roma), Isabella Pers, Tiziana Pers (RAVE a Trivignano Udinese), Eleonora Chiesa, Mona Lisa Tina, Margherita Merega (Museo di Villa Croce di Genova), Juan Pablo Macías (Casa Sponge nelle Marche), Virginia Zanetti (Villa Romana a Firenze), Barbara Cammarata (Catania), Luigi Presicce e Tomasz Rama. ARKAD A.R.T/PALERMO-ESADMM/MARSIGLIA (a cura di Dimora OZ e Analogique), vedrà protagonisti Analogique, Gandolfo Gabriele David, Andrea Kantos, Pietro Fortuna, Giacomo Rizzo, Stefan Bressel, Daniele Di Luca, Iole Carollo, Michele Vaccaro, Giuseppe Tornetta, Francesco Cucchiara, Simona Scaduto, Michele Tiberio, Vacuamoenia ed Elena Bellantoni, e si compone di produzioni digitali fruibili, tramite Realtà Aumentata e col supporto tecnologico della ODD Agency, al Foro Italico di Palermo e a Marsiglia.

– Desirée Maida

www.associazionemeno.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.